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domenica, ottobre 29, 2006

Paradossi




In america c'è una nuova serie televisiva, si chiama Studio 60, che è ambientata nel dietro le quinte di uno show televisivo di prima serata (immaginario, ovviamente). Se ne racconta la realizzazione, la vita e le storie dei personaggi che questo show lo scrivono e lo creano. Un telefilm sulle storie e sulla vita degli autori. Molto autoreferenziale.

Non lo trovo un granchè, questione di gusti, ma piace a molti raffinati critici. Infatti non sta andando molto bene in termini di ascolti.

Però nell'ultima puntata che ho visto c'è una cosa curiosa che a pensarci mi ha fatto sorridere.
Dovete sapere che in america (dove le serie tv sono prodotti per i quali si spende molto e che destano molta attenzione) succede che alcune star musicali partecipino ad un episodio di un telefilm nella parte di loro stessi per promuovere il loro ultimo disco. Una cosa simile alle partecipazioni ai varietà in italia, con la differenza che lì di solito si usa una scusa del tipo il personaggio immaginario del telefilm va al concerto del tale artista che canta una canzone.

In Studio 60 è stato fatto lo stesso con Sting.

La cosa curiosa è che Sting non è il "cantante Sting" che suona da qualche parte, ma è il "personaggio cantante Sting", che va a promuovere il suo ultimo disco (quello con il liuto ovunque) nello show immaginario e quindi per transitività nella serie tv che parla dello show.

Io l'ho trovato divertente e paradossale.

P.s. In realtà volevo scrivere un post sul fatto che disapprovo profondamente l'ora solare per via del fatto che fa buio troppo presto e la cosa mi deprime, ma non avevo motivazioni sufficientemente fondate per farla sembrare una cosa seria. Così ecco questa cosa qui, che era la seconda attualmente nella mia testa.

presumibilmente da simak, 03:26 | tic | commenti (5)