
Mi piacciono molto le svedesi, fin qui niente di strano.
Ancora di più mi piacciono gli svedesi (intesi come cittadini della Svezia) e la Svezia stessa.
La dimostrazione che un solido stato sociale che tuteli i più deboli non fa sprofondare per forza nel parassitismo e nello statalismo, ampie aperture alla laicità, libertà di espressione, di parola e di satira, benessere sociale, parità fra i sessi, ampia partecipazione femminile alla politica (il 45% del parlamento è composto da donne). Hanno pochi problemi e cercano di risolvere quelli che hanno partendo dal principio che più è alieno a noi italiani e per riflesso alla nostra politica: la legalità e il rispetto delle regole.
Sono bastati 10 giorni per indurre alle dimissioni (volontarie) due ministri del nuovo governo che si erano macchiati di evasione del canone televisivo e pagamento in nero della colf.
Non sono bastati 5 mesi (con una maggioranza in teoria ostile) per far decadere dalla propria carica di parlamentare Cesare Previti, condannato in via definitiva per corruzione in atti giudiziari.
E poi quando uno crea buste per contenere viti e bulloni di ricambio come questa:

come si fa a non stimarlo profondamente?

Sarà mio