I've been up all night, I might sleep all day
Il 2006 è passato in un lampo, una serie interminabile di flash. Poche gioie e pochi dolori e la capacità di far sembrare cose che a vederle dal 2005 sembravano fondamentali poco più che secondarie.
Se gli si potesse mettere un titolo direi che è stato "l'anno della disillusione" e non c'entra con il tempo che passa o con l'età che avanza, c'entra con il capire che i traguardi davvero importanti non li può scandire il calendario con i suoi paletti convenzionali.
Il 2007 andrà via presto anche se a tutti stanotte sembrerà il contrario, l'augurio per me e per quelle poche persone a cui tengo è di riuscire a capire pienamente e ad apprezzare quei fatti, quelle scelte, quelle emozioni che segnano veramente una svolta nel preciso momento in cui avvengono.
Le probabilità che siano il 31 dicembre di un qualsiasi anno sono 1 su 365, meno di quelle di vincere al superenalotto abbastanza per non farsi prendere in giro da quella sensazione alterata di "nuovo" che c'è fra le 23.59 di stasera e 0.01 di domani.
Per il resto, Buon Anno.

Sarà mio