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venerdì, marzo 23, 2007
Stranamore

Iacona, nella meravigliosa terza parte del suo meraviglioso Pane e Politica, ne ha parlato diffusamente.
La modifica della legge elettorale del governo Silvio che ha eliminato il maggioritario uninominale e qualsiasi possibilità per gli elettori di esprimere la propria preferenza per un determinato candidato è stato un regalo del quale i partiti, ma tutti, hanno approfittato a mani basse.
Relativamente grave quando questo succede nel caso del partito-persona di Berlusconi, teoricamente gravissimo quando succede nel "più-grande-partito-della-sinistra-italiana", quello della partecipazione, della base, del radicamento nelle realtà locali, delle primarie che vanno bene solo se vince il candidato mio e puttanate assortite.
Il Prodi Bis, se uno non ha voglia di farsi prendere in giro, è un aborto. Il maldestro tentativo di rimanere aggrappati alla poltrona, gestendo l'esistente e cercando di fare solo cose che farebbe pure Silvio per ritornare alle urne con una nuova legge elettorale che affossi gli estremi (specialmente quelli a sinistra) per consentire il configurarsi di un nuovo sistema politico nel quale l'elettore dovrà limitarsi a scegliere fra due "alternative" che una volta sarebbero state due correnti interne della vecchia DC. Oggi (pensate che culo) ognuna con il suo simbolo.
Le prove generali delle "larghe intese", necessarie perchè questo mefistofelico obiettivo venga raggiunto, sono testimoniate dalla simpatica galleria fotografica pubblicata oggi da Repubblica.
Berlusconi e Fassino che tubano sui banchi del parlamento parlando di elezioni e riforma elettorale, Silvio brandisce il sondaggio che lo mostra in ascesa e gli butta giù, sul più classico dei bigliettini galeotti fra compagni di banco e merende, la sua proposta:
Maggioranza Nazionale.
No a preferenze.
Sì a sbarramento.
Come si fa a dire di no?
Ma non finisce qui, sono in grado di proporvi in esclusiva la foto con la risposta di Fassino a Silvio:
Ma quanto sono teneri?
presumibilmente da simak, 18:54 | tic | commenti (2)
Famo a capisse

Non ho molto tempo, così invece di 12 punti ne scrivo giusto un paio, accontentavi.
1) Sircana.
Santoro, anche se nella nuova versione un po' sbiadita e confusa, ieri sera ci ha fatto capire quali sono state le dinamiche dell'inchiesta e dei movimenti attorno alle foto del sosia capelluto di Fassino. Il quadro del tentato comico insabbiamento, che nel mio piccolo avevo subodorato pure io la settimana scorsa, attorno al fatto che il portavoce del governo renda ricattabile se stesso e il presidente del consiglio in carica per via dei suoi gusti sessuali è talmente miserevole che non merita ulteriori commenti.
2) Capitolo Mastrogiacomo.
Il punto centrale è che ogni italiano in Iraq e Afghanistan è oggettivamente un patrimonio per chi ha i mezzi per effettuarne il sequestro. Quando c'era Silvio tutti gli italiani rapiti sono tornati a casa sani e salvi, ora che c'è Prodi succede lo stesso. L'alzata di scudi del centrodestra sul governo " che tratta con i terroristi", l'indignazione di Ferrara e via dicendo rappresentano l'ennesimo atto della solita recita.
Berlusconi finanziava la "resistenza irachena" pagando i riscatti e facendo arrabbiare l'alleato americano, Prodi fa liberare i prigionieri talebani facendo arrabbiare l'alleato americano.
Con Berlusconi Calipari resta ucciso per uno spiacevole disguido e la Sgrena si salva, con Prodi l'autista afghano di Mastrogiacomo perde la testa (humor nero), il traduttore e l'addetto alla sicurezza di Emergency che ha condotto la trattativa "spariscono" mentre il giornalista scende esultate dal solito aereo nel solito aereoporto con la solita diretta di Porta a Porta. Sostanzialmente i fattori cambiano, il risultato no.
Forse sarebbe il caso che ammettessimo la nostra inettitudine nel gestire questo genere di situazioni (quelle con le guerre, i rapiti, i terroristi e i talebani) e tornassimo a casa dove i problemi con l'anonima sequestri che dilagava li abbiamo risolti nell'unico modo razionale: non assecondando le richieste dei rapitori, anche se i sequestrati a causa di questo atteggiamento non tornavano a casa oppure arrivavano in piccole dosi via poste italiane.
presumibilmente da simak, 18:01 | tic | commenti (2)
mercoledì, marzo 14, 2007
Notizie Transformer

Premesso che tutta questa storia di Vallettopoli ritengo sia una grande perdita di tempo e uno spreco delle limitate e preziose risorse della nostra disastrata giustizia, sono l'unico che ha trovato di una ruffiana e pelosa ipocrisia il modo in cui pian piano si sta facendo capire che il politico che Corona e la sua banda cercava di beccare mentre andava a Trans è il portavoce unico del governo Sircana?
Stamattina alcuni quotidiani di destra l'hanno scritto piuttosto chiaramente, Repubblica e Corriere invece si limitavano a riportare le "intercettazioni" senza fare il nome del misterioso politico.
Alle 11 viene fuori un'ultimora che parla di un ricovero per una colica addominale e conseguente assenza dal vertice italo-russo di Sircana.
Alle 14 Repubblica.it mette come prima notizia la reazione di Berlusconi all'inchiesta di vallettopoli, però nell'articolo c'è una foto di Sircana e si parla praticamente solo di lui. Inizialmente viene riportata la presa di posizione di Velina Rossa (l'agenzia parlamentare, roba di D'Alema) che "chiede le dimissioni del portavoce", passano i minuti e l'articolo si "modifica" ben due volte fino a veder comparire il paragrafo che segue:
Berlusconi si riferisce probabilmente anche al caso del portavoce unico del governo Silvio Sircana, oggetto di un tentativo di estorsione per alcune foto scattate da un fotografo di Corona su una strada frequentata da trans. Come ricordano oggi fonti della procura di Potenza, nell'inchiesta del pm Woodcock Sircana risulta parte lesa. Il suo nome è stato pubblicato da alcuni giornali della destra, ma oggi anche "Velina Rossa", l'agenzia parlamentare considerata vicina a Massimo D'Alema, chiede le sue dimissioni.
Non è che ci volesse tanto.
Fatta tutta?
presumibilmente da simak, 16:49 | tic | commenti (6)
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