[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






giovedì, luglio 27, 2006

Vacanze sommarie



Domani mattina me ne vado in vacanza, una 15ina scarsa di giorni fra Spagna e Portogallo, fra ostelli e campeggi, anzi più fra campeggi che fra ostelli che i soldi sono veramente pochi e non posso spalmare i miei debiti in 10 anni né vendere il mio marchio a me stesso generando una ricca plusvalenza in bilancio.
Farò il sacrificio di staccarmi dal mio adorato ibook e da internet, tanto per dimostrare aldilà di ogni ragionevole dubbio che no, non sono dipendente dalla rete. 15 giorni e poi torno, fortunatamente.

Me ne vado un po' più tranquillo: lo scandalo del calcio si è chiuso (tranne conciliazioni al Coni che potranno limare qualche altro punticino di penalità) e salvo Tar che, qui lo dico e qui lo nego, non si prenderà mai la responsabilità di annullare tutto l'ambaradan condannando l'italia pallonara ad un paio di mesi di ritardo sulla data prevista d'inizio dei campionato, si dichiarerà "incompetente" sulla materia così che il circo possa ripartire in santo caos.
Come avevo previsto, ma non serviva nostradamus, la sentenza della corte federale presieduta da un presidente Laziale ha salvato la Lazio dalla serie B, ha graziato totalmente il Milan (alla faccia delle pene "afflittive" e grazie al solito cavillo di San Palazzi), e ha punito solo la Juve mentre il commissario della Federcalcio interista, con il parere di tre "saggi" nominati da lui, ha regalato lo scudetto 14 (e del -15) all'Inter. Non sarà l'ultimo, tempo altri ventanni e vedrete.

La vituperata sentenza di primo grado era pasticciata, confusionaria e confusa ma almeno aveva una sua coerenza. La stessa coerenza di cui avevo parlato il 7 Giugno scorso: se in un calcio in cui tutti sapevano che i designatori arbitrali avevano contatti con i dirigenti e si occupavano di mantenere il posto (ottenuto con l'esplicito consenso politico delle società più forti e della Lega Calcio) barcamenandosi fra interessi contrapposti si "scopre" che i designatori arbitrali avevano contatti con i dirigenti e si occupavano di mantenere il posto (ottenuto con l'esplicito consenso politico delle società più forti e della Lega Calcio) barcamenandosi fra interessi contrapposti si può parlare di "illecito sportivo", purchè lo si faccia con tutti i soggetti in campo, punticino più punticino meno. Tutto questo con gli arbitri che ovviamente non ne sapevano nulla e nulla facevano per alterare i risultati. Una coerenza un po' alla cazzo, ma pur sempre una coerenza.

Invece no, non più: per Lazio e Fiorentina derubricazione del reato da violazione dell'art. 6 (illecito sportivo) a violazione dell'art.1 (lealtà sportiva). Quindi andare a cena e avere frequenti conversazioni (non sulle designazioni della juve) con Pairetto e Bergamo è illecito per Moggi mentre chiedere designazioni "favorevoli" e andare a cena con Pairetto e Bergamo è violazione della lealtà sportiva per Lotito e Della Valle.

Il tutto mentre l'istruire sulle modalità d'arbitraggio in maniera diretta dei guardalinee designati su richiesta esplicita per il Milan è sì illecito, però illecito precario come era "precario" Meani, quindi puniti in Champions League. Si poteva fare puniti con un buffetto sul naso e un paio di tiratine (leggere) d'orecchi, facevano prima.

Ma tanto, si sapeva prima delle intercettazioni, prima delle "prove", prima delle indagini, prima del primo e prima del secondo grado: "la Juve ha sempre rubato e deve essere punita di più, molto di più", lo si sentiva dire in tutte le piazze e in tutti i bar.

Cosa abbiano aspettato a fare due mesi per arrivare fino a questa soluzione non si sa, quando una cosa "si è sempre saputa" i processi, le inchieste e i verdetti sono come i timbri di un notaio: inutili e costosi.

E a settembre, vi prego, ricominciamo a giocare a pallone.

presumibilmente da simak, 03:16 | tic | commenti (19)

lunedì, luglio 24, 2006

Alterando



Magari sarò diventato ripetitivo, ma d'altraparte sono tornato nel mio paesino d'origine nella ex palude pontina dove alle tre del mattino con 32 gradi c'è abbastanza umidità da appannare il lunotto della macchina con i finestrini aperti, dove c'è un assessore al "Commercio e alla Cultura" (sì, le due cose insieme) e dove l'argomento mi viene rinfacciato ad ogni angolo da ignoti compaesani che improvvisamente si ricordano di me.

Poi se dico metà di quello che penso su questa noiosa e secondaria questione della guerra in medioriente mi prendo dell'antisemita nazista dal primo che passa, quindi preferisco farmi etichettare come "juventino": tanto è una cosa nota.

Dicevo, ma secondo voi in questo nuovo calcio molto pulito e molto trasparente (dove è sufficiente "intessere una rete consolidata di rapporti" pur senza "alterare i risultati delle gare", "truccare i sorteggi", "ottenere ammonizioni mirate" e avere "nessun guardalinee e/o arbitro che abbia alterato il risultato di una partita" per beccare la revoca di due scudetti ed essere mandati in B con 30 punti di penalizzazione) è dietrologico pensare che se il presidente della Corte Federale è un tale Sandulli e questo Sandulli è l'ex-presidente della Polisportiva Lazio nonchè avvocato della Lazio nel 1986, la Lazio si salva dalla serie B?

Lo dico perchè mi sembrava dietrologico pensare che un ex consigliere d'amministrazione dell'Inter oggi commissario della Figc potesse consentire alla Covisoc (l'organo della Figc che controlla i bilanci) di ricostruire "pro-forma" il bilancio dell'Inter di quest'anno bloccando la porcata della vendita del marchio "Inter" alla controllata "Inter Brand" per 158 milioni di euro ma ricalcolando solo il 20% dell'onere d'ammortamento dello spalmadebiti in modo che Moratti debba versare "solo" 31.9 milioni di euro invece di 5 volte tanto per iscrivere la sua società alla serie A.

Eppure l'ha consentito per la "sua" Inter, come per il Milan e per tutte le altre società di serie A (fatta esclusione della Juventus che lo "spalmadebiti" silviesco non l'ha mai utilizzato, ma aveva la "rete consolidata di rapporti", non dimentichiamolo).
Sono cose che alterano e fanno alterare.

presumibilmente da simak, 05:29 | tic | commenti (12)

giovedì, luglio 20, 2006

Stile Capello



Non mi si accusi di sentimentalismo, romanticismo o di essere così ingenuo da credere che quello che prova e pensa in tifoso sia, almeno in parte, quello che provano e pensano i giocatori perchè non è così (e da parecchio), ma ci tengo a rimarcare una cosa.

La sottile differenza fra l'essere un calciatore "professionista" e un uomo "da due lire" è che il calciatore "professionista" va al Real Madrid, ma l'uomo "da due lire" lo fa solo dopo aver detto (nemmeno due mesi fa) questo:

13.51 Cannavaro: Serie B? Nessun problema, resto

Cannavaro, dal raduno della Nazionale, ribadisce la sua fedeltà alla Juve. "Sono orgoglioso di essere un giocatore della Juve. La serie B? Nessun problema a giocarci, ho altri due anni di contratto e li voglio rispettare".

presumibilmente da simak, 02:57 | tic | commenti (9)

sabato, luglio 15, 2006

Sentenzioso

Stasera sono arrivate dalla Caf le sentenze di primo grado del processo sportivo, avrete saputo.
In realtà le sentenze erano già arrivate stamattina, pubblicate sulla Gazzetta dello Sport che, a camera di consiglio in corso, sapeva già come sarebbe andata a finire (punto più punto meno).
D'altraparte si poteva intuire quale sarebbe stato l'esito dopo che Guido Rossi, a camera di consiglio in corso, tanto per fugare i dubbi che i giudici fossero condizionati e condizionabili era andato alla commissione cultura della camera a riferire di aver trovato "illeciti diffusi e gravissimi".

Quanto partorito dalla Caf di Cesare Ruperto, rinforzata dall'ex consigliere d'amministrazione dell'Inter Guido Rossi con l'inserimento in extremis dell'avvocato Porceddu, estromesso da Carraro e dal "sistema moggi" dopo aver chiesto condanne dure per i protagonisti dello scandalo dei passaporti falsi con Inter (patteggiamento di Oriali e Recoba in sede penale) e Roma coinvolte (all'epoca i verdetti scomodi si aggiustavano così), è un pasticcio piuttosto grottesco.
L'impressione è che la colpevolezza e il giudizio sugli episodi siano stati calibrati per arrivare ad un verdetto che era stato stabilito come l'unico possibile secondo criteri che poco hanno a che vedere con il giuridico.
Sostanzialmente Ruperto ha ricalcato la teoria dell'illecito "strutturato" pur senza portare avanti la storia della "Cupola", fantasiosa invenzione dei Carabinieri del nucleo operativo di Roma.

La Juventus va in B con 30 punti di penalizzazione perchè i rapporti intrattenuti dai suoi dirigenti con i designatori non erano "consoni al mantenimento del clima di lealtà sportiva, probità e terzietà" e si configurano come illecito sportivo (anche se il codice di giustizia sportiva non dice esattamente così). D'altraparte non è il caso di stare a sottolizzare su questo punto quando lo stesso avvocato difensore dice chiaramente che una condanna di questo tipo non gli dispiacerebbe, tattica processuale o non tattica processuale.

Il "latin lover della Caf", Massimo De Santis è l'unico fra i "fischietti", insieme a Dondarini (il cui coinvolgimento, ancora più forzato, inguaia la Fiorentina), ad essere squalificato. In pratica si faceva di tutto per "falsare i campionati" ma gli unici che potevano falsarlo sono innocenti.

La Lazio è un po' un caso "unico" perchè tutti gli arbitri coinvolti per le partite che le venivano contestate sono stati assolti, quindi gli aquilotti del "moralizzatore" Lotito vanno in B (con punti di penalità) per le "pressioni" sui vertici federali allo scopo di ottenere "un occhio di riguardo". Che può voler dire tutto e niente.

Il Milan, nonostante le ingiustificate lamentele della grancassa del CaiNano, incassa il bottino pieno: usufruisce del "regalo" di Palazzi che gli ha tolto la responsabilità diretta per l'illecito (riconosciuto come tale) con un'operazione di fantasioso maquillage giuridico in sede di deferimenti e si salva dalla serie B. Come se non bastasse, per via dell'insipienza della Caf che ha calcolato male i punti di penalità per il campionato appena concluso (-44 invece di -46), rischia di andare a fare ugualmente la Coppa Uefa il prossimo anno.

Riassumendo si tratta di un confusionario compromesso che presta il fianco a ricorsi, contro-ricorsi, polemiche ed infinite recriminazioni e che non soddisfa nessuna "piazza" né quella forcaiola (con la Juve) né quella innocentista (con tutti gli altri).

A meno di una settimana dalla finale di Coppa del Mondo si sente già la mancanza del "calcio vero", per intenderci quello in cui l'Inter (campione d'estate a ragion veduta quest'anno) finisce per perdere uno scudetto già vinto, magari proprio in favore di quel Milan "vittima dei giudici comunisti" (anche qui) rinforzato dall'aggiunta di un paio di riconoscenti campioni bianconeri come Buffon e Zambrotta che stanno già facendo le valigie pronti a raggiungere Milanello.

Sono sicuro che i nerazzurri si stanno già attrezzando per farci tornare tutti alla spassosa normalità.

presumibilmente da simak, 02:16 | tic | commenti (11)

giovedì, luglio 13, 2006

Siamo in buone mani

La cosa paradossale dell'escalation delle ultime ore in Medioriente è che fra i soggetti in campo, uno stato liberale, democratico, occidentale, moderno (almeno così dicono) e un gruppo di "selvaggi terroristi" (almeno così dicono), quelli a cui si chiede di fare un passo indietro, di essere ragionevoli e responsabili, in modo da evitare la catastrofe sono questi ultimi.

C'è qualcosa che non quadra.

presumibilmente da simak, 13:21 | tic | commenti (4)

lunedì, luglio 10, 2006

La consapevolezza di dover attendere


(Nella foto: Io e Cannavaro festeggiamo il successo)

Inizi di Maggio, io e mio fratello fantastichiamo sui mondiali di calcio imminenti, e pensando alle passate edizione ci viene un flash: "Hey, ma ogni 12 anni andiamo in finale!?!".

La memoria corre indietro e viene fuori l'alternanza magica, di cui ancora nessun giornale parlava:
Messico '70, finale persa con il Brasile, mondiale giocato oltreoceano
Spagna '82, finale vinta con la Germania, mondiale giocato in europa
Usa '94, finale persa con il Brasile, mondiale giocato oltreoceano
Germania '06...

Un po' per scherzare è cominciato questi ritornello con gli amici: "Dai, tranquillo, il mondiale è già vinto: prepara la festa. Siamo in una botte di ferro". Ovviamente era la classica sbruffonaggine perchè alla fine dirlo non costa niente, al limite fai bella figura dopo. Ricordo di aver pensato, come ogni buon blogger, "questa la scrivo sul blog". Poi mi è passata di mente per via di alcuni noti motivi (vd. Moggi) e mi sono ritrovato a mondiale iniziato, eravamo agli ottavi, con un appunto a proposito di questa storia in un promemoria di Mac Os X e la scaramanzia mi ha consigliato di lasciar perdere. Mi sono detto: "Lasciamo stare, non scrivo niente sul Mondiale, faccio questo "fioretto": vuoi vedere che è la volta buona?"

Beh, alla fine la cabala è stata clamorosamente confermata.
La gioia enorme, una grande squadra "operaia", il successo "del gruppo" fuori di retorica. Nessuna "stella", ma tanta grinta e tanta voglia di dimostrare di non essere un bluff, di essere in grado di vincere (e di difendere alla grande senza farsi ammonire, leggi FABIO CANNAVARO) anche e soprattutto senza le famose telefonate.

Un'ombra inquietante si allunga su questa immensa felicità: nell'82 avevo 5 mesi, oggi ho 24 anni e 5 mesi.

No, cazzo! Aspettare fino a 48 anni, No! Sob.

presumibilmente da simak, 04:36 | tic | commenti (12)

domenica, luglio 09, 2006

Se puede se puede



Nel processo sportivo non c'è stato tempo di ascoltarle come chiedevano le difese (come non c'è stato tempo di ascoltare testimonianze, portare prove a discolpa, nemmeno tempo di fare domande agli accusati), ma ora (prima del rinvio a giudizio) una radio, senza che nessuno gli chieda da dove e come le abbiano prese, manda in onda le registrazioni delle intercettazioni di calciopoli.

A me sembra più surreale questo del fatto che il premier di uno stato (laico) nel 2006 non vada ad assistere alla messa del papa, soprattutto quando il papa si permette di mettere il naso negli affari di stato di quel paese proprio dai "santi" altari.

Ma io ragiono strano.

presumibilmente da simak, 01:51 | tic | commenti (3)

venerdì, luglio 07, 2006

Uno da cui non comprerei un'auto usata



In tutto il marasma dello scandalo sul calcio c'è solo una cosa, da Juventino, che mi fa piacere: la dipartita di Fabio Capello. Non l'ho mai digerito e non mi spiace per nulla che non sia più l'allenatore della juve, l'equivoco semmai era il fatto che lo fosse prima. Come persona non lo stimavo prima, non l'ho stimato durante e non lo stimo dopo. Come tecnico mi tengo gelosamente le mie riserve nei suoi confronti, che valgono poco in una nazione con 54 milioni di allenatori. Il calcio non è più "romantico" da un sacco di anni, ci sono pochi protagonisti di questo mondo che sono coerenti e che mettono (almeno in parte) l'interesse del "cuore" davanti a quello del portafoglio, ma il tecnico di Pieris su questo è davvero speciale, in negativo.

Da allenatore della Roma che strepitava contro il "vento del nord" e faceva polemiche sugli arbitri tutte le domeniche e a Febbraio 2004 disse: "Io alla Juventus? Non andrei mai ad allenare i bianconeri...il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita".

Ad Agosto del 2004 diventa allenatore della Juve. Da lì in poi nuova linea, "non commento le scelte arbitrali" salvo farlo puntualmente appena si sentiva danneggiato.

Passano due anni,
22 marzo 2006: "Al Real non ci andrei mai. Sorrido quando mi attribuiscono altre squadre: in particolare in riferimento al Real Madrid perché ho sempre detto che non ci sarei andato - ha dichiarato Capello - Ancelotti resta al Milan e quindi mi si aprono le porte per la panchina merengue? Rispondete a questa domanda: secondo voi il Real ha cercato prima me o Ancelotti?".

Il 14 Maggio, a scandalo esploso, saluta così i tifosi e la stampa: "Il mio futuro è alla Juventus, non c'è motivo per lasciare un ambiente in cui mi trovo più che bene ed in cui ho potuto lavorare al meglio. Chiaro che vista la situazione non dipende più solo da me, ma ciò che ho letto negli ultimi giorni a proposito di un mio passaggio altrove è falso. Ci vediamo il 15 luglio al ritiro".

Dopo una settimana viene beccato a brindare con Baldini, ex-direttore sportivo della Roma che lo aveva accusato dopo l'abbandono della squadra giallorossa, e il candidato alla presidenza del Real Madrid Calderon nella sua casa di Pantalleria.

Oggi è stato presentato alla stampa, è il nuovo allenatore del Real Madrid.

Per carità: "solo i cretini non cambiano mai idea", ma solo un cretino può dare credito a uno così.

presumibilmente da simak, 01:47 | tic | commenti (5)

lunedì, luglio 03, 2006

Va a lavurà, barbun

Ho un indirizzo di posta elettronica da 8 anni oramai, il mio rapporto con lo spam è quotidiano. Mi è stato offerto di tutto: pornografia, medicinali, diplomi, rolex, aggeggi per aumentare le dimensioni del pene, la gestione di qualche migliaio di euro proveniente dalla nigeria. I filtri anti-spam sono sempre migliori, quasi nulla sfugge, ma quel paio di volte al giorno che succede sono rapidissimo a riconoscere e marcare come "indesiderato" questo genere di posta.

Lo faccio quasi come un riflesso incondizionato, senza pensarci.

Beh, oggi pomeriggio, dopo aver cliccato per l'ennesima volta su "report spam" senza aprire il messaggio, mentre ero lì che cercavo di capire se la mia dirimpettaia avesse ansimato "godo tutta" oppure "godo (virgola) tutto", ho realizzato che così facendo non vincerò mai una lotteria via email. Mi tocca lavorare. Vabbè, al limite faccio il tassista.

presumibilmente da simak, 22:18 | tic | commenti (3)