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domenica, maggio 28, 2006
Nervosismo diffuso

Ci sono una serie di cose marginali che mi danno sui nervi rendendomi oltremodo scorbutico e irascibile, tipo il vento (soprattutto quello in spiaggia quando leggi il giornale), le monete "rosse" degli euro, le stanze poco illuminate, la presunta necessità di chiudere la porta di casa a chiave quando si esce, le connessioni internet che ci mettono più di 10 secondi ad aprire il sito di repubblica, la proposta di nominare Bossi senatore a vita, il caffè espresso con il retro gusto di bruciato, i giornalisti che trasformano le prescrizioni in assoluzioni, le cartoline con più foto diverse messe dentro i riquadri e le cacche dei cani sotto i portici. Una di queste è il fatto che anche per queste elezioni amministrative i dati dell'affluenza non sono comparabili perchè nella scorsa tornata elettorale "si votava in un solo giorno". Lo so, lo so, sono così.
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venerdì, maggio 26, 2006
Parziale consolazione

Ho visto finalmente il film "evento del secolo": il "Codice Da Vinci" (di cui ho già parlato). Sintetizzando al massimo il giudizio direi che "fa cagare". Uscendo ho letto questo avviso fuori dal cinema " la produzione ha disposto, per questo film, la sospensione di ogni forma di promozione. Non possono, quindi, essere utilizzate le tessere di abbonamento."
Quindi anche i carabinieri hanno pagato il biglietto. Almeno questo.
presumibilmente da simak, 03:25 | tic | commenti (10)
mercoledì, maggio 24, 2006
Di corsa

Il Governo dei comunisti ha ottenuto la fiducia da 6 ore e sta già portando la "miseria" del celebre trittico " miseria, morte e terrore" che il buon Silvio profetizzava meno di 12 mesi fa. Le agenzie di rating internazionale ci vogliono declassare, l'Ocse lancia l'allarme: conti pubblici in picchiata, roba da crisi del '92, ma stavolta non c'è lira da poter svalutare. Visto che, come diceva Berlusconi un mese e mezzo fa, " i conti sono sotto controllo, il debito pubblico sta scendendo e gli indicatori economici testimoniano ripresa e sviluppo" e che ovviamente non ho motivo di dubitare della parola di Silvio, non posso che sorprendermi per la velocità da centometrista con la quale il centrosinistra è riuscito a tramutare in drammatica realtà tutte le menzogne che utilizzava per infangare il buon nome del miglior governo della storia della Repubblica.
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sabato, maggio 20, 2006
Contrappassi Ieri è uscito in tutto il mondo il film tratto dal "Codice Da Vinci" di Dan Brown mentre si moltiplicano le proteste condite con appelli al boicottaggio della pellicola lanciati da esponenti della chiesa cattolica (ma non solo cattolica), teologi e semplici fedeli. Roba che nemmeno con il burro al posto della vasellina. Oggi a Ceccano due consiglieri comunali daranno alle fiamme una copia del libro di Brown. Per la chiesa e molti credenti il libro, e di conseguenza il film, è "blasfemo", "menzognero", " offensivo" e " specula sulla credulità della gente". Tutta la vicenda, dal mio punto di vista, è molto affascinante. In sostanza un'istituzione che fonda la sua dottrina e la sua liturgia su alcuni testi mitologici (e successive modifiche in sede di Concilio) e che da un paio di migliaia di anni convince miliardi di persone che, tanto per fare un esempio, c'è un dio unico, creatore e generatore di ogni cosa, che ci osserva e che quando arriverà la fine del mondo ci giudicherà tutti per i nostri comportamenti in vita sistemandoci per l'eternità alternativamente all'inferno o in paradiso perde la testa se alcuni milioni di persone leggono un romanzo, tra le altre cose anche bruttino, e si convincono in massa che il figlio di dio, alla faccia della santità, non solo c'aveva la fidanzata, ma si è dato pure da fare tanto che la sua discendenza è ancora oggi tra noi costretta alla clandestinità. Molto dantesco tutto ciò.
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martedì, maggio 16, 2006
Palla al centro Il campionato è finito e con lui direi che un'era è finita (in attesa, chissà, di ricominciare pari pari con altri personaggi). Da tifoso Juventino ora, dopo le pesanti intercettazioni della Procura di Napoli su cui c'è poco da equivocare, mi aspetto rapidità e severità per il verdetto della giustizia sportiva, di quella penale onestamente frega poco, anzi, sarebbe utile una condanna di Moggi e Giraudo, in modo da poter quanto meno bloccare la ricca buonuscita che gli spetterebbe. Nei guai ci sono anche altre società (chissà che non venga fuori altro magari proprio per bocca di Moggi stavolta) e non mi dispiacerebbe evitare che la Juve faccia da unico capro espiatorio di un sistema in cui potevi anche essere inizialmente vittima, ma nel quale molti presunti "onesti" non si sono fatti scrupolo di scendere a patti con il diavolo pur di raccogliere la loro porzione di favori. Non tutti l'hanno fatto, questo dovrà pur contare qualcosa. In ogni caso la mia è una speranza, c'è poco da "pretendere". Sarebbe bello, sempre che la sanzione non sia pesante davvero (mi riferisco alla serie C, non così irrealistica), che qualcuno di quei giocatori che hanno goduto di tutti i frutti dei successi tanto contestati si facesse avanti per restare comunque alla Juve dimostrandosi veramente "parte lesa" di questa brutta storia e non semplice "professionista del calcio", magari guadagnando almeno per un anno "solo" quello che un precario di un call center guadagnerebbe in 150 anni invece che in 15 secoli. Sarebbe obbligo della proprietà, che 12 anni fa si affidò mani e piedi ai due Re dal telefonino bollente pur di non mettere soldi nella gestione della società, farsi ora avanti per rimediare ai danni provocati dagli amministratori da loro scelti. Un obbligo che, bilanci alla mano, compreso l'inevitabile crollo degli introiti ho quantificato in una cifra vicina ai 150 milioni di euro, cash. Questa per gli juventini è una grande opportunità. L'opportunità di riavvicinarsi al tifo, per quelli che mal digerivano la dirigenza come gli illustri Di Pietro e Travaglio, e di distinguere quanti fra i tifosi erano puramente opportunisti con il gusto della vittoria facile, scontata e (diciamolo) un po' noiosa e quanti invece sono le vittime di un semplice folle, irrazionale, incondizionato innamoramento adolescenziale senza data di scadenza per la Vecchia Signora. Io faccio parte della seconda categoria, qualora non si fosse capito.
presumibilmente da simak, 02:58 | tic | commenti (16)
venerdì, maggio 12, 2006
Sarebbe meglio Non ci si sta capendo più molto in tutta questa storia sul calcio italiano, di certo il bubbone è esploso, e le cose di cui si vocifera sono certamente molto più compromettenti e serie di quelle di cui si parlava fino a qualche giorno fa. Sarebbe meglio per tutti aspettare, non dico una condanna formale, ma almeno il rinvio a giudizio per riuscire a leggere le carte dei Pm direttamente (dei giornalisti, dopo la settimana scorsa, mi fido poco) in modo da potersi fare un'idea completa sulla vicenda: sulla bontà dei fatti contestati e sulle responsabilità. Magari evitando lo stillicidio di atti ufficialmente "secretati" dai quali filtra più roba che da una rete da pesca bucata. Sarebbe anche nell'interesse dei colpevolisti a prescindere, visto che il materiale è bello corposo, ed è bastata la prima storia fuoriuscita, con il sequestro (o millantato tale) di Paparesta negli spogliatoi dopo un arbitraggio sfavorevole alla juve, con tanto di osservatore dell'Aia che si chiude in bagno per non vedere e non sentire beccandosi i complimenti del suo presidente, a delineare un quadro da grottesca mafia italo-americana anni '50. Sarebbe, appunto.
presumibilmente da simak, 17:34 | tic | commenti (13)
giovedì, maggio 11, 2006
Tempo di rivincite Si aggiunge un'altra rivincita per gli affiliati al club "Vittime di Luciano Moggi" in questo periodaccio davvero nero per il buon Lucky Luciano (fa davvero effetto vederlo così provato a Striscia) quella, almeno stavolta, di un mio idolo personale. Sicuramente il mio giocatore preferito, un piccolo idolo: Enzino Maresca da Pontecagnano. Magari anche Marcello Lippi si sentirà un po' più "libero" di fare qualche scelta. Sarebbe un altro segnale della fine dell'era Moggi se Enzino si facesse un meritatissimo giro in Germania, in giugno prossimo.
presumibilmente da simak, 02:29 | tic | commenti (11)
martedì, maggio 09, 2006
Che strano Questo è un post lungo, il più lungo mai scritto qui sopra, sicuramente noioso che non interessa altri che gli appassionati del calcio e qualcuno che vuol capire come funziona il giornalismo, non solo sportivo, italiano. Uno di quei post che ti fa perdere lettori, ma onestamente me ne fotto. Potete sempre saltarlo, insomma. La mia partigianeria è dichiarata, casualmente anche il colore del tristo e vecchio template predefinito di splinder lo dice, ma parlerò ugualmente della vicenda intercettazioni di Moggi&Sudditi, visto che blogger di "fede" opposta non stanno lesinando i commenti più disparati. Diciamo che ci sarebbero da dire diverse cose, ma mi concentrerò sul modo in cui i giornali (tutti) e le televisioni hanno portato avanti l'intero "scandalo". In particolare sulle modalità di pubblicazione delle intercettazioni. Del resto, mi riferisco alla mia opinione su Moggi, la Gea, il calcio d'oggi e via dicendo, possiamo parlare in privato, anche in chat (i miei contatti sono sopra), o al bar davanti ad un grappino. 1. La Maserati di Lucianone. Come saprete tutti Moggi ha regalato una Maserati al designatore arbitrale Pairetto, d'altraparte è chiarissimo, ci sono le intercettazioni riportate testualmente sul Corriere della Sera, mica la Gazzetta di Viterbo. Potete leggerle qui. Però, nella richiesta di archiviazione della Procura di Torino c'è scritto altro, per la precisione che " dalle intercettazioni emerge" che la Maserati di cui sopra " non è destinata direttamente al PAIRETTO bensì ad un amico di quest'ultimo di nome Enzo" e che "l'interessamento richiesto a MOGGI non riguarda la consegna a titolo gratuito dell'auto e nemmeno la concessione di sconti, bensì il fatto che i tempi ordinari di consegna dell'auto sono molto lunghi, circa un anno di attesa", infatti, " una volta reperita la automobile, il MOGGI informa di ciò PAIRETTO che si mette direttamente in contatto con la concessionaria" e la acquista regolarmente. L'amico, non lui. Strano, direte voi, le intercettazioni, che pure sono oramai di dominio pubblico, non dicono questo, anche la conversazione tra Pairetto e il suo amico "Enzo" fa capire chiaramente che la macchina è per il simpatico designatore. Già, che strano. 2. Pairetto istruisce Dondarini Come saprete tutti il giorno prima di Sampdoria-Juventus il designatore Pairetto chiama l'arbitro Dondarini che poi arbitrerà la partita e gli dice " di usare 50 occhi per vedere anche quello che non c'è", chiaro che la telefonata serve a dare istruzioni per favorire la Juventus, lo ha scritto anche Travaglio su Repubblica, è evidente. Però, nella richiesta di archiviazione della Procura di Torino c'è scritto altro, per la precisione che " la ragione delle telefonata" era stata la nomina di Dondarini ad arbitro internazionale per l'anno solare 2005, difatti è Dondarini a chiamare Pairetto e non viceversa, introducendo la conversazione proprio con la telefonata, ricevuta da Dondarini qualche minuto prima, nella quale un dirigente federale gli chiedeva dei dati da inviare alla Fifa ufficializzandogli così la sua nomina. Il Procuratore della Repubblica Maddalena, infatti, scrive che " alla luce di tale precisazione, il contenuto della conversazione appare di solare luminosità". Difatti "la dimostrazione che l'oggetto della conversazione è esclusivamente l'inserimento del Dondarini nell'elenco degli arbitri internazionali per il successivo anno solare si ottiene dalle ulteriori raccomandazioni di "non dire niente a nessuno": raccomandazioni che hanno un senso se rapportate ad una designazione (ad arbitro internazionale) che era stata richiesta ma non ancora effettuata (dalla FIFA) ma non ne avrebbero alcuno per una designazione ad arbitrare una partita per la quale non vi era nessun mistero da nascondere. E quindi si tratta di conversazione assolutamente... innocua (anche nell'ottica della peggior cultura del sospetto) perché di Sampdoria - Juventus non si parla proprio e, men che meno, si parla o si accenna ad un arbitraggio di favore per la Juventus." Strano, eppure la telefonata sembrava così chiara, i 50 occhi stavano in tutti i titoli, stavano parlando della partita della Juventus, è evidente. Già, che strano. 3. Moggi lo sapeva già Come saprete tutti il giorno del sorteggio per determinare gli arbitri di Sampdoria-Juventus una signorina della Federazione chiama Moggi per comunicargli le designazioni e quella volpe di Luciano, probabilmente in un attimo di smarrimento ammette: " Sì, sì, ma li conosco già: abbiamo Dondarini". Lo ha scritto anche Travaglio, " la donna è stupita: Ah, li conosce già? Sì, giusto, Dondarini". Però, nella richiesta di archivizione della Procura di Torino c'è scritto altro, per la precisione che " come di intesa, nella stessa giornata a sorteggio avvenuto MOGGI viene subito informato da PAIRETTO che l'arbitro della partita sarà DONDARINI (cfr. int. tel.20.9.04 h.11,41)" vale a dire prima che la signorina della Federazione, la "signorina stupita" di Travaglio, telefoni a moggi nel giro di chiamate "ufficiali" per comunicargli la designazione. Strano, come se Travaglio e tutti gli altri, pure in possesso delle intercettazioni e degli atti non avessero confrontato l'orario delle due chiamate. Già, che strano. 4. Emerson lo guarda e lui concede il rigore Come saprete tutti dopo la partita c'è un'altra telefonata sospetta di Pairetto a Dondarini, nella quale il "Donda" spiega di aver dato il rigore, lo ricorda Travaglio nel suo articolo, "molto generoso" in favore della Juve quando "Emerson lo ha guardato". Un'altra prova della sudditanza, ma che dico sudditanza, della corruzione bella e buona dell'arbitro. Però, nella richiesta di archiviazione della Procura di Torino c'è scritto altro, per la precisione che " dal dialogo, emerge in modo nitido che DONDARINI ha concesso il rigore alla Juventus in buona fede, convinto cioè che il rigore c'era, e non per volutamente alterare il risultato a favore della Juventus: dato, questo, del tutto distonico rispetto alla logica sequenza probatoria che dovrebbe sussistere per ritenere essere avvenuta una frode sportiva, sulla base di quanto si era osservato trattando della interpretazione da dare alla norma." Strano, dai si capisce chiaramente, "Emerson lo guarda" e lui fischia, è proprio un rigore "inventato", "regalato", "concesso generosamente", c'è pure la foto che ho messo qui in cima. Già, che strano. 5. "Se è furbo dimezza l'Udinese" Come saprete tutti Giraudo, l'amministratore delegato della Juventus, e Moggi condizionavano anche le altre partite. Abbiamo letto tutti le parole di Giraudo " se Dattilo è sveglio dimezza l'Udinese", proprio nella domenica precedente a quella in cui la Juventus giocherà con la squadra di Udine. Evidente che con l'espulsione e la conseguente squalifica dei giocatori dell'Udinese la Juve avrebbe avuto un vantaggio. Evidentissimo. Però, nella richiesta di archiviazione della Procura di Torino questa frase non c'è, o meglio, manca tutta l'intercettazione da cui è tratta quella frase. Per carità, manca pure su tutti i giornali ed è mancata su tutte le televisioni, ma tanto a che serve, è tutto chiarissimo. Strano però che il procuratore Maddalena si sia scordato di citarla nella sua istanza come ha fatto con tutte quelle che erano probanti. Forse la ragione di questa omissione sta nel fatto che le parole sono stare registrate in una conversazione a commento della partita in oggetto, Udinese-Brescia, cioè DOPO la fine della partita (ultimo capoverso di questo articolo). Strano, eppure gli allegati della procura, che contengono le conversazioni, le date e gli orari, sono precisi al minuto. Mi pare decisamente strano che i giornalisti sapendo che il tutto è SUCCESSIVO al termine della partita l'abbiano pubblicata, ma poi senza nessun contesto, solo la frase. Cosa vuoi che si capisca da una sola frase? Qual è la domanda? La risposta? Di cosa si sta parlando? Già, che strano. Già.
presumibilmente da simak, 05:39 | tic | commenti (123)
sabato, maggio 06, 2006
Gabbie dorate  L'autore di questo blog (non il blog) sostiene l'elezione di Massimo d'Alema a Presidente della Repubblica. Perchè? Perchè è la volta buona che lo mettiamo in condizione di non nuocere. Intanto Cesare Previti è detenuto nel carcere di Rebibbia a Roma in una cella "singola". Visto l'affollamento del sistema carcerario italiano doveva essersela riservata da tempo, molto previdente da parte sua.
presumibilmente da simak, 01:42 | tic | commenti (16)
martedì, maggio 02, 2006
Rock isn't dead (yet) Ho aspettato 6 anni questo momento, ora mancano solo 5 mesi, ma finalmente potrò ascoltare i Pearl Jam dal vivo, tre volte per la precisione (a Bologna, a Milano e a Pistoia). Il live di un disco che è semplicemente eccezionale, lo dice uno che non aveva digerito del tutto gli ultimi due. Questo blog non è un blog adolescenziale quindi di solito non c'incollo testi di canzoni, ma alcune passioni sono per definizione adolescenziali e se fossi senza passioni sarei già morto. Poi, se il testo è del buon vecchio Eddie, finisce anche per essere bello, addirittura "importante", farlo leggere. Le sottolineature sono mie. (Per ascoltare basta andare qui per vedere, invece, qui) World Wide Suicide I felt the earth on Monday. It moved beneath my feet. In the form of a morning paper. Laid out for me to see. Saw his face in a corner picture. I recognized the name. Could not stop staring at the. Face I'd never see again. It's a shame to awake in a world of pain What does it mean when a war has taken over It's the same everyday in a hell manmade What can be saved, and who will be left to hold her? The whole world...World over. It's a worldwide suicide. Medals on a wooden mantle. Next to a handsome face. That the president took for granted. Writing checks that others pay. And in all the madness. Thought becomes numb and naive. So much to talk about. Nothing for to say. It's the same everyday and the wave won't break Tell you to pray, while the devils on their shoulder Laying claim to the take that our soldiers save Does not equate, and the truth's already out there The whole world,... World over. It's a worldwide suicide. Looking in the eyes of the fallen You got to know there's another, another, another, another Another way It's a shame to awake in a world of pain What does it mean when a war has taken over It's the same everyday and the wave won't break Tell you to pray, while the devils on their shoulder The whole world,... World over. It's a worldwide suicide.
presumibilmente da simak, 04:00 | tic | commenti (7)
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