|
sabato, aprile 29, 2006
Pierfrancesco Silvio Romano Marini Sono proprio l'unico ad essere così smaliziato (o disilluso, fate voi) da ritenere tutta la vicenda parlamentare di oggi, fra quorum sfiorati, voti riconoscibili, franchi, franceschi, messaggi in codice, "pizzini" elettorali, voti ad annullamento controllato, perfettamente normale e nei giochi, squallidi quanto vogliamo, della politica nostrana? Tanto per chiarire anche l'indecente, indegna, vergognosa, immotivata e farsesca contestazione alla Presidenza provvisoria di Oscar Luigi Scalfaro da parte degli esponenti della casa circondariale della libertà, purtroppo, è perfettamente e tristemente normale. P.s. Ho avuto modo di vedere, nello streaming del canale satellitare del Senato e dopo la chiusura della diretta sulla Rai, l'ignobile gazzarra organizzata dai banditi del centrodestra e la replica con voce rotta e sofferente, di puro eroismo civile, del Presidente Emerito della Repubblica, Padre Costituente ultra ottantenne che dopo 14 ore di seduta, condotta con esemplare equilibrio ed imparzialità, ha dovuto subire l'aggressione di questi professionisti del servilismo. Queste scene, alla fine, sono riuscite a scandalizzarmi ed indignarmi. Grazie Presidente.
presumibilmente da simak, 02:50 | tic | commenti (11)
giovedì, aprile 27, 2006
Ricontiamo

Galliani sentiva " aria d'impresa", forse era un peto. Purtroppo un arbitro tedesco dell'est (quindi comunista), gli ha impedito di vincere. Dalla catalogna rimbalza la proposta di una Grosse finale "Milan-Barcellona-Arsenal" per evitare di dividere ulteriormente l'europa.
presumibilmente da simak, 04:47 | tic | commenti (6)
Chiedere troppo Breve riassunto dei fatti: Durante la manifestazione del 25 Aprile a Milano sono successe un paio di cose ritenute rilevanti dai media. Tra queste non vi è il fatto che più di 100mila persone erano lì a testimoniare a distanza di 61 anni i valori fondanti della nostra Costituzione, vale a dire quelli della resistenza contro il fascismo, figurarsi. Della prima non mi va di parlare, ha già detto tutto Alberto qui. La seconda è l'iniziativa di un gruppo di immigrati arabi appartenenti ad un'organizzazione estremistica ai margini della galassia dei centri sociali milanesi che ha avuto la brillante idea, ad uso e consumo dei fotografi, di bruciare una bandiera di Israele. L'ambasciatore Gol si è indignato ed è partita la solita cagnara. Non ci vorrebbe un genio per far notare che la suddetta iniziativa era talmente circoscritta che non è stata presa nemmeno nel corteo vero e proprio, non ci vorrebbe un genio nemmeno per capire che 50 persone su 100mila non sono un buon campione statistico nemmeno per la Nexus e non ci vorrebbe un genio nemmeno per sottolineare che nessuno dei partiti italiani (tranne un paio nel centrodestra) sostiene che Isreale debba essere distrutto pur sposando la causa palestinese, ma i cretini quando servono non li trovi mai. Mi sembra interessante oltre che piuttosto definitivo rispetto alla serietà di tutta la grottesca polemica che si preoccupa di alimentare, osservare che il signor ambasciatore non si scandalizza, non si indigna e non protesta quando nelle nostre piazze manifestano indisturbati gli orgogliosi e nostalgici eredi dei regimi che gli ebrei li deportavano e li sterminavano una sessantina di anni fa. Ad ogni modo i leader del centrosinistra hanno condannato il gesto, vista la difficoltà oggettiva di non potersi scusare per qualcosa di cui non sono responsabili è certamente il massimo consentito, ma stasera l'ambasciatore Gol ci ha fatto sapere che " le scuse non bastano", vuole di più. Una fettina di culo?
presumibilmente da simak, 04:42 | tic | commenti (16)
mercoledì, aprile 26, 2006
Contaminazioni di generiPost con un giorno di ritardo, la Liberazione era ieri, ma volevo farvi vedere cosa diventa uno degli inni della resistenza italiana, la "Bella Ciao" celeberrima, sui network del P2p. Per la serie " Come ci vedono (ed è anche colpa nostra)":  "Italian Tarantella" guys. Enjoy it.
presumibilmente da simak, 04:45 | tic | commenti (8)
lunedì, aprile 24, 2006
Tutto un programma Giusto ieri Bertinotti, Presidente della Camera in-pectore, ha dichiarato che " bisogna combattere le condizioni di monopolio, duopolio o di oligopolio" e che quindi " mediaset va dimagrita, in termini di reti e di pubblicità". Le sue parole hanno causato reazioni scandalizzate da parte del centrodestra, d'altraparte il loro padrone è pur sempre il proprietario di Mediaset, ma critiche sono arrivate anche dal centrosinistra. Oggi Prodi è intervenuto per " stoppare bertinotti", invitandolo ad attenersi al programma dell'Unione. Peccato nel famigerato programma (pag. 265) ci siano scritte queste cose: "Vareremo inoltre una normativa per tutelare la concorrenza nel sistema della comunicazione, eliminando le attuali distorsioni , favorendo e regolando l'evoluzione tecnologica. Ciò mediante la previsione di limiti alla concentrazione delle risorse economiche nei singoli mercati di cui si compone il sistema della comunicazione, e di limiti riferiti al sistema nel suo complesso, basati anche sul criterio della capacità trasmissiva utilizzata dai produttori di contenuti"queste: "Per garantire e valorizzare il ruolo dell’emittenza locale per il pluralismo e l'economia, oltre ad operare sulle attuali distorsioni del mercato pubblicitario e della concorrenza, reintrodurremo la riserva di risorse frequenziali destinate alla comunicazione e informazione locale e comunitaria"
queste: " applicazione delle misure di sostegno già previste dalla legge 422 del 93 e del ripristino del tetto alla raccolta pubblicitaria previsto dalla Legge Maccanico, ma possono anche essere studiati idonei tetti di spesa per le campagne pubblicitarie delle PMI sulle reti nazionali e per le telepromozioni" e a pag. 275 e 276 queste: " Nei principali paesi europei il servizio pubblico è affidato a società pubbliche. Nel nostro paese è quindi alla Rai che spetta il compito, di assicurare per l'oggi e per il domani, il servizio pubblico radiotelevisivo. [...] Per realizzare questo obiettivo attueremo inoltre una politica volta a cancellare le distorsioni del mercato pubblicitario, che oggi è concentrato e squilibrato come nessun altro mercato in Europa, garantendone l'apertura attraverso rigorosi meccanismi di controllo e incisivi strumenti antitrust, per evitare, al contempo, che una quota sproporzionata degli investimenti pubblicitari continui ad essere sottratta allo sviluppo della stampa quotidiana e periodica. [...] Il servizio pubblico è affidato al pubblico" Cos'è che non ho capito bene?
presumibilmente da simak, 17:21 | tic | commenti (13)
domenica, aprile 23, 2006
Un grave pericolo Voi magari non lo sapete, siete distratti, inconsapevoli, ma qua stiamo rischiando tutti di essere invasi da una quantità immane di musica antiquata e di dubbio gusto. Little, ti prego: NON MOLLARE!!
presumibilmente da simak, 21:49 | tic | commenti
sabato, aprile 22, 2006
Interrogativi
Tipo, se a uno, nel mentre sta lì che strafoga grigliata mista e patate al forno da Sandoni, gli viene in mente la tipa con cui giocava "al dottore" ai tempi dell'asilo deve preoccuparsi?
Ma soprattutto, è saggio che poi lo vada a scrivere su un blog che è letto da diversi conoscenti?
presumibilmente da simak, 05:21 | tic | commenti (5)
venerdì, aprile 21, 2006
Finalmente Per carità l'attesa per Il Caimano c'è stata, però la mia attesa per questo è stata decisamente spasmodica. Stasera all'Odeon, unica sala per Bologna (almeno è quella che ha il ridotto per gli universitari a 4 euro anche al venerdì) la prima del nuovo film di Bellocchio. Vedetevill'.
presumibilmente da simak, 02:14 | tic | commenti (5)
mercoledì, aprile 19, 2006
Voglia di vincere facileIl ritorno nella cittadina d'origine mi ha spento ogni tipo di ispirazione, intellettuale e non. La latitanza del blog ne è la conseguenza diretta. Ho preso a dormire tantissimo, mangiando (altrettanto) nelle brevi pause che mi sono concesso. Oramai non appartengo più a questi luoghi, ammesso che vi sia mai appartenuto. Il distacco ha diverse ragioni, una che le riassume un po' tutte si può apprezzare guardando i risultati locali delle ultime elezioni politiche. Su 23621 voti validi, 13226 sono andati alla sola lista di Forza Italia: poco più del doppio di quanto conquistato da tutti i partiti del centrosinistra messi insieme ( 6566, pari al 27,8% del totale) e due terzi di quanto conquistato dall'intero centrodestra ( 17055, pari al 72,2% del totale). Fortuna che domani si torna a casa.
presumibilmente da simak, 03:14 | tic | commenti (5)
giovedì, aprile 13, 2006
L'importanza del contesto (e della legge) Ho sentito molti commenti sulla linea "Berlusconi non ha perso" in giro. Su blog come su giornali. Beh, io non sono d'accordo. Il "berlusconismo" sicuramente non ha perso ma è evidente che l'unico elemento che poteva indurre molti a ritenere questo particolare fenomeno "estinto" erano i sondaggi che prima delle elezioni davano la Cdl 4-5 punti percentuali sotto l'Unione. Personalmente ho sempre pensato, e l'ho scritto più volte, che il fenomeno di degenerazione morale del nostro paese che prende il nome dal piduista residente ad Arcore non era per nulla sconfitto: il modo in cui si è spenta senza lasciare traccia l'ondata d'indignazione del movimento dei "Girotondi" e la conseguente totale assenza di qualsiasi forma di protesta forte, autorevole e concreta alle porcate degli ultimi due anni di governo ne erano la prova. Se in un paese c'è una diffusa e decisa contrarietà ad un provvedimento di legge, mi viene in mente l'ultimissima inciviltà della legge pecorella sull'inappellabilità, il meccanismo dovrebbe essere più o meno questo: 1. Annuncio della legge 2. Proteste dell'opposizione 3. Appelli da parte di elementi della società civile 4. Manifestazioni di piazza, scioperi, raccolte di firme e simili non occasionali ma continue e senza tregua 5. Il governo, indotto a ritenere maggioritaria nel paese l'opposizione alla sua proposta, ritira la legge Esattamente questo è successo, ad esempio, in Francia con il CPE. In Italia invece nemmeno il movimento contro la modifica all'art. 18 ha ottenuto un successo pieno in fase di contrattazione ed il referendum successivo è naufragato come tutte le ultime consultazioni di quel tipo. Ora, ciò premesso, trovarsi di fronte ad una sostanziale parità numerica fra sostenitori di silvio e suoi oppositori non dovrebbe essere questa gran sorpresa ed il fatto che il sistema elettorale consegni la maggioranza all'Unione non mi sembra un risultato deludente: mi sembra una grandissimo risultato. Considerato il contesto italiano riuscire ad uscire dalle urne con una maggioranza abbondante alla camera ed una risicata al senato è un risultato migliore, per assurdo, anche di un successo largo in termini di voti. Il comportamento schizoide di Berlusconi, ieri ammansito nella speranza di riuscire a strappare un inciucio, oggi di fronte alla fermezza di Prodi (e ci mancherebbe pure) di nuovo scatenato con le puttanate sui brogli e fantasiosi riconteggi, dimostra quanto il nostro EX-presidente del consiglio sia uscito sconfitto da queste elezioni politiche. Update: Il CaiNano comincia ad assomigliare sempre di più al Caimano morettiano (parlo del finale). Ora vorrebbe addirittura emanare un decreto apposito per contare tutte le schede. La cosa è, semplicemente, " non prevista dalla legge". Dopo 5 anni con lui so che per molti italiani la formula " non previsto dalla legge" è priva di significato. Ad ogni modo "la Legge" che regola i meccanismi di voto garantisce tutti i partiti e i cittadini grazie al sistema dei rappresentanti di lista, al ricontrollo dei verbali e all'assegnazione dei voti contestati da parte delle Corti d'Appello. Questi controlli sono in corso e finiranno in fretta grazie al -60% netto di voti contestati che l'ultima leggina elettorale ha prodotto. Stasera, massimo domani, avremo un verdetto che paradossalmente potrà essere anche favorevole a lui. Il CaiNano ha un problema, lo ha sempre avuto, pensare che le leggi che valgono per gli tutti non valgano per lui. Le cose sono cambiate. E' ora che si cominci ad abituare all'idea. In fretta.
presumibilmente da simak, 04:16 | tic | commenti (14)
martedì, aprile 11, 2006
Sembrava facile
Tutto quello che ho scritto sotto è perfettamente valido, ma mi preme aggiornare anche questo blog.
Quando si era ad un pelo dal baratro il risultato che non ti aspetti più: BERLUSCONI HA PERSO!!!
Adesso è finita davvero, gli italiani all'estero consegnano all'Unione la maggioranza (di 2-3 seggi) al senato. Non credevo che all'estero avrebbero votato Unione, forse il mio giudizio degli emigranti è po' stereotipato.
Evidentemente gli italiani senza Mediaset non sono poi così male.
presumibilmente da simak, 13:38 | tic | commenti (22)
Bastava evitare la festa
Allora. E' stata una cosa estenuante, oltre ogni immaginazione. 12 ore, 12 ore lunghissime.
Il senato non è ancora completamente assegnato con un vantaggio assoluto di 350mila voti e di un seggio (155 a 154) della Cdl in attesa dei dati degli italiani all'estero e la "vittoria" del centrosinistra alla camera è arrivata con 25 mila voti su 40 milioni di voti validi. Lo spoglio è stato una sorta di psicodramma, non nego di aver pianto e riso istericamente diverse volte.
Visto che sono stanco direi di fissare alcuni punti:
1. La metà (e qualcosina in più) degli italiani non è assolutamente interessata a chi sia, cosa rappresenti, cosa abbia fatto nella vita il politico che promette di abbassargli le tasse (che già evade abbondantemente), però una parte di questi si vergogna di dire all'intervistatore che vota centrodestra, una doppia ammissione di colpevolezza. Il degrado individualista e morale del nostro paese è irreversibile. Per come la vedo io l'unica vera sconfitta di queste elezioni è l'Italia.
2. Si è andati davvero ad un soffio da un Berlusconi-bis, invece il caiNano è stato comunque stoppato. Per me questa è l'unica cosa che conta veramente.
3. Tutti i brillanti commentatori e giornalisti "equilibrati", quelli che "tanto la televisione in politica non condiziona il voto" possono andare a cagare.
4. Il ministero e la macchina elettorale nel suo insieme (exit poll, elaborazione dati, spoglio schede) è ridicola, come solo in Italia potrebbe essere. 12 ore per avere dei risultati finali con una legge elettorale che non aveva nemmeno la verifica delle preferenze e che quindi riduce praticamente a zero le possibilità di errore e di contestazione delle schede. Per non parlare dei voti degli italiani all'estero: 150 mila voti scrutinati in 13 ORE di operazioni.
5. In questo momento non si può dire chi abbia vinto. Siamo una repubblica parlamentare con DUE camere, il centrosinistra ha una maggioranza solida alla camera solo grazie a un numero ridicolo di voti e ad un espediente "maggioritario" in una legge elettorale proporzionale completamente folle firmata dal dentista più dannoso della storia italiana.
6. Il centrosinistra avrebbe potuto semplicemente chiedere più tempo, far notare che i 340 seggi alla Camera erano acquisiti, che erano convinti di ottenere la maggioranza dei seggi ancora da assegnare al Senato e che avrebbero poi costituito ugualmente un governo per provare a governare l'Italia con quello spirito di coesione che tanto hanno pubblicizzato. Invece no, fanno la figura dei peracottari festeggiando l'aver ottenuto una larga maggioranza con una minuscola differenza di voti solo in un ramo del parlamento. Una coalizione di governo che ti fa pentire di averli votati PRIMA della conclusione dello spoglio, credo sia un record. Pure per l'Ulivo.
7. Se si rivotasse domani Prodi sarebbe spazzato via dalle fragorose pernacchie conseguenti questa brillante mossa politica.
7. (bis) Visto che la probabilità che si rivoti dopodomani è piuttosto alta la mossa dell'Unione è ancor più brillante.
8. Sono stato sempre a dire "va bene tutto fuorchè questa destra, anche i grotteschi politicanti della nostra sinistra": mi hanno accontentato alla lettera.
Ah, dimenticavo, mentre noi rischiavamo altri 5 anni di governo berlusconi (per un totale di 10) e mandavamo in parlamento Pippo Franco (sì, è entrato) gli studenti e i lavoratori francesi ottenevano il ritiro del precarizzante ed ingiusto CPE. Così, giusto per marcare le differenze.
presumibilmente da simak, 04:57 | tic | commenti (10)
lunedì, aprile 10, 2006
Perché l'ho fatto (disperato ragazzo mio)

Oggi mi sono "sporcato le mani" e ho votato centrosinistra. Il centrosinistra delle Binelli, dei De Mita, dei Rutelli e dei D'Alema. Ok, magari non proprio quel centrosinistra lì, ma siamo lì. Questa gente non mi piace, non mi è mai piaciuta e, anche ipotizzando un drammatico invecchiamento reazionario, difficilmente mi piacerà. Però l'ho fatto e mi sono tolto un peso. Per certi farneticanti sostenitori del Cavaliere sarò patetico, ma non mi vergogno a dirlo: gli ultimi cinque anni mi hanno fatto stare male, nel vero senso della parola. Non intendo "male" economicamente. Qualora non si fosse capito faccio parte di quella piccola minoranza che, pur non avendo sufficiente tempo e denaro per gestire costose Web-Radio allo scopo di disquisire sull'enorme culo della Ricciarelli e nonostante abbia un futuro da precario senza malattie pagate all'orizzonte, non ha visto (ancora) il suo tenore di vita intaccato "dalla crescita zero", dagli aumenti generalizzati e via andando con i cavalli di battaglia di Fassino e Bertinotti. Vabbè, lo ammetto, magari compro qualche cd e qualche libro in meno e vado meno a mangiar fuori (non inteso come piada da asporto), ma onestamente prima compravo troppi cd, troppi libri e mangiavo troppe volte fuori. Non sono queste le cose che mi hanno tormentato nell'ultimo quinquennio e, tanto per esser chiari a me del tema tasse, se non parliamo di abbassare l'Iva sulla cultura, frega molto relativamente. Quello che mi ha fatto stare male veramente è stato il continuo tronfio calpestare lo stato di diritto, la libertà d'espressione e di satira e la dignità delle persone, immigrati compresi. In una sola parola: la nostra Costituzione. Il tutto perpetrato da parte del peggior parlamento italiano che lo stato repubblicano ricordi, popolato da servi di un ricco padrone, caricature di ex-missini, democristiani di quarta lega e barbari intolleranti e xenofobi calati dal nord. Tutti insieme appassionatamente, uniti dal motto: " Occumannà è chiu doce ro' fottere" (" Il Potere è più dolce del fottere"). Prodi, o chi per lui, può essere poco convincente, può essere espressione di interessi economici poco chiari, può essere sostenuto da una maggioranza arraffazzonata che sta in piedi con lo sputo e che magari per la maggior parte delle sue componenti simula solamente lo sdegno, l'indignazione, la rabbia, la frustrazione che ho provato io in questi cinque anni. O, addirittura, non ci prova nemmeno. Però, cazzo, hanno una cosa che ancora li distingue da questa "destra" macchiettistica, volgare e pericolosa: il pudore di NON dire, NON fare e NON riuscire nemmeno a pensare i trequarti delle cose indegne che questo governo ha avuto la sfrontatezza di realizzare con la leggerezza di uno che legifera sulla gradazione cromatica delle strisce pedonali. Dico di più, cinque anni fa il centrosinistra ne aveva parecchio di più di questo particolare pudore, ma si stanno facendo contagiare dal clima di impunità, di giustificazionismo popolar-qualunquista che Silvio Berlusconi ha creato nell'opinione pubblica solleticando tutti gli istinti più beceri dell'italiano medio. I segnali di questo degrado sono già evidenti, almeno per tutti quanti quelli che non giocano a fare i cinici realisti o che dormono aspettando che qualche rivoluzione li svegli russando. Ecco, io non ho votato "un'alternativa di governo", "un progetto economico serio" o "una politica estera convincente", io ho dato il mio piccolo, insignificante contributo a mettere un puntello al decadimento strutturale di questo meraviglioso paese facendo l'unica cosa realistica: mandare al governo la parte non ancora completamente marcia del panorama politico, nella speranza che questa responsabilità li metta nella condizione di vergognarsi a dire, fare e anche solo pensare certe porcate. Spero proprio di non essere solo, perchè anche qualora le cose dovessero andar bene, ci sarebbe ancora moltissimo da lavorare per salvare il centrosinistra. Da se stesso.
presumibilmente da simak, 07:39 | tic | commenti (4)
sabato, aprile 08, 2006
Freddy Kruger è un dilettante
 La scorsa notte ho fatto un incubo, un incubo tremendo. Mi spaventa cosa può sviluppare il mio subconscio. Sono seduto in poltrona e guardo la finale di Champions League del 17 Maggio 2006, la partita è Milan-Arsenal. Ovviamente sono teso, impegnatissimo a gufare il Milan con tutte le mie forze, mangio tantissime piadine "Brensa" (Tipo Bertinoro, quella spessa, con Mortadella, radicchio rosso e due gocce di aceto balsamico) de La Tua Piadina di Via Borgonuovo. C'è qualcosa di strano, di sinistro: probabilmente mi rendo conto che il 9-10 Aprile è passato, ma non penso alle elezioni, non ci riesco, sono completamente assorbito dalla partita. Alla fine il Milan vince, 1 a 0 gol di Inzaghi al 94esimo con la palla che gli sbatte in faccia dopo un rinvio ed entra in porta, Piccinini grida indiavolato. Io bestemmio e sprofondo nella poltrona, cado in una specie di depressione catalettica e sono incapace di spegnere la tv costringendomi a guardare la cerimonia di premiazione, con i giocatori dell'Arsenal in lacrime che si fanno mettere al collo la medaglia d'argento. Henry che singhiozza disperato. In quel momento, quando il Milan sta per essere premiato la voce di Piccinini, prima confusa ed indistinta, diventa chiara e lo sento pronunciare questa frase: " Attenzione amici ci è giunta ora la notizia che insieme ai giocatori sul podio, in via del tutto eccezionale, ci sarà anche l'appena rieletto presidente del consiglio Silvio Berlusconi ad alzare la mitica Coppa dei Campioni". A quel punto mi sono svegliato di scatto sbarrando gli occhi. Fermiamolo, vi prego.
presumibilmente da simak, 03:36 | tic | commenti (13)
venerdì, aprile 07, 2006
Tu vuò fà l'americano...

Sono teso per il traguardo ormai veramente prossimo e non riesco a pensare ad altro, ho messo in moto il mio modesto attivismo e ho fatto stampare un migliaio di adesivi del logo qui sotto: "Fiero di essere un coglione". Stasera piccola distribuzione alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale con Prodi. Si fa quel che si può. Segnalo che Tonino (o chi per lui) si è messo a fare le pulci al nuovo libretto propagandistico di Silvio e ha scoperto un imbroglio che da veramente la misura di che piazzista di quarta categoria sia il nostro presidente del consiglio. Dice che il reddito medio degli italiani dal 2001 è aumentato, passando da 24.670 dollari agli attuali 28.370. Peccato che nel maggio 2001 ci volessero 1,16 cent di euro per comprare un dollaro e ora ne bastano 0.81. Quindi il reddito medio non è aumentato, ma diminuito. I suoi sostenitori, compresi astensionisti di sinistra, ragionino su chi stanno aiutando. A me il libro di silvio non è arrivato, pensare che nel 2001 me l'aveva mandato, deve essersi offeso per qualcosa. Update: I miei prodi commentatori mi segnalano questo link a Dagospia secondo il quale le cose non starebbero proprio così, la cosa è possibile, ma mi sorprende trovare in rete una conferma su un sito autorevole come Lavoce.info. D'altraparte, con la storia del buco non buco e le altre migliaia di bugie, vale la storiella di quello che grida "Al lupo al lupo..." Update 2: Appropo dei "gadget" oggi ho fatto stampare anche la t-shirt e ho pensato di inserire l'immagine qui nel post, foto fatta dal compare Gio, molto artistica.
presumibilmente da simak, 02:54 | tic | commenti (11)
martedì, aprile 04, 2006
Tanto per chiarire

Se anche tu sei coglione usa pure questo banner. Questo o questo da mettere nella colonna.
Update: C'è anche la versione più classicheggiante di Domiziano Galla.
presumibilmente da simak, 15:19 | tic | commenti (19)
Ridistribuiamo le cazzate Stasera secondo dibattito tv, volevo andare al cinema per evitarlo, poi ho beccato le prime due risposte due Prodi (quella sulla giustizia e la timidissima difesa del sacrosanto principio della ridistribuzione della ricchezza) che mi hanno fatto saltare i nervi e, colto dal mio solito spirito masochista, sono rimasto per assistere all'intero confronto. Alla fine il bilancio mi pare evidentemente sbilanciato in favore di Romano, più calmo, più rassicurante, freddo. Berlusconi ha perso la calma, ha violato più volte le regole del dibattito parlando sopra all'avversario, ha sforato nei tempi ed è andato in confusione sul finale vedendosi regalati da Vespa 40 secondi che in realtà "orologiosvizzero" Prodi non aveva sfruttato. Se la scorsa volta ha vinto Prodi, e io non ne ero così convinto, stavolta ha stravinto. L'abolizione dell'ICI, sparata quando nessuno poteva replicare da Silvio, è macchiettistica quasi più del dito puntato sullo slogan finale alla "Zio Sam de' noantri". Quest'ossessivo interesse sul tema delle tasse comunque è snervante. La sensazione diffusa che condannando il massimalismo vetero sovietico del principio di ridistribuzione della ricchezza e sparando assurdità come l'abolizione dell'ICI, che manderebbe all'aria le finanze di metà dei comuni italiani, Berlusconi guadagni il voto di qualche pensionato arteriosclerotico e di qualche borghesuccio bigotto dalla morale criminogena è davvero avvilente.
presumibilmente da simak, 01:47 | tic | commenti (11)
sabato, aprile 01, 2006
Perchè insisto?

Stasera ho beccato un pezzo "dell'intervista" solitaria di Berlusconi a Matrix, con doppia razione di pubblico giovane, incravattato e in coma vigile. Silvio, parlando dei suoi problemi con la giustizia, ha affermato: " Ho avuto 96 avvisi di garanzia e sono stato sempre assolto con formula piena", così, testuale, senza contradditorio, senza replica. Il suo dipendente Mentana è passato oltre, senza sentirsi in obbligo di specificare che la verità è un'altra e che l'uomo di fronte a lui grazie alla concessione delle attenuanti generiche ha usufruito di 4 prescrizioni ( Lodo Mondadori, Caso Lentini, All Iberian 1, Sme-Ariosto 1) oltre alle due assoluzioni per intervenuta amnistia ( Falsa Testimonianza P2, Terreni Macherio) e a quella motivata dal fatto che le imputazioni non costituiscono più reato ( Falso in bilancio All Iberian 2). Senza contare quelle per insufficienza di prove e le indagini in corso su altri falsi in bilancio e sul caso Mills. Allora mi sono venute in mente due cose. La prima è il documentario " Viva Zapatero" della Guzzanti, quando il giornalista tedesco Udo Gumpel spiega l'importanza della "seconda domanda". Con teutonica semplicità affermava che non è tanto importante fare domande scomode ai politici quanto piuttosto poter replicare quando la risposta che si riceve è difforme dalla verità, smascherando la bugia che è stata raccontata. La seconda è l'inchiesta della serie " W L'Italia" ideata e realizzata da Riccardo Iacona, andata in onda Domenica scorsa su Raitre, dal titolo "Tribunali!" quando il giudice Enzo Maria Albano raccontando quanti dei processi intentati per reati contro la pubblica amministrazione finiscono nel nulla per colpa della lentezza dei procedimenti giudiziari dovuta a lungaggini burocratiche, organici sottodimensionati e mancanza di "copertura finanziaria" per le penne e la stenografia, spiegava con partenopea semplicità che " per arrivare alla prescrizione devi dire che il reato c'è. Questo sia chiaro, il reato c'è...è un fatto di pena che non si può più dare, ma nel momento in cui tu dici "c'è prescrizione" vuoi dire che l'ipotesi accusatoria è stata dimostrata". Non bastasse il giudice Albano si può anche citare la Corte di Cassazione, sentenza n. 5069 del 21 Maggio 1996, quando dice: " Qualora l'applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell'imputato ed è fonte per costui di pregiudizio". Si dirà: " tanto la gente non guarda queste trasmissioni, preferisce La Fattoria". Aldilà del fatto che non vedo dove sia l'elemento consolatorio di questa verità, mi dispiace sottolineare che in ogni caso quanto ho scritto qui lo leggeranno, con un po' di fortuna in 50 mentre quello che ha detto Silvio a Matrix male che vada lo vedrà un milioncino tondo tondo di telespettatori, che saranno anche assonnati, per carità, ma sempre persone sono. Almeno in senso lato. E allora, domanda retorica, perchè insisto? Ah, dimenticavo: mi sarebbe piaciuto segnalarvi il link al sito di Raiclick tramite cui rivedere le straordinarie inchieste di Iacona, purtroppo questo prezioso materiale non è ritenuto degno di una collocazione gratuita su internet, al pari, tanto per citare alcune perle, di tutte le puntate di " Porta a Porta", delle trasmissioni sulla morte del papa, dei " Confronti" di Moncalvo o di "Un posto al sole". Nel caso ve le foste perse (e sarebbe un grave peccato) io una copia in digitale ce l'ho. Fatevi vivi (i contatti sono in alto a sinistra) che una soluzione si trova.
presumibilmente da simak, 05:10 | tic | commenti (13)
|