[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






giovedì, marzo 30, 2006

Ottimismo bollito



La campagna elettorale è alle battute finali.
Un mese fa Silvio era alle corde: a corto di argomenti, talmente in difficoltà che era costretto ad inseguire Prodi per fare un confronto nel quale poi non ha convinto nemmeno se stesso.

Nell'ultima settimana qualcosa è cambiato. Si è parlato solo di tasse sui bot, tassa di successione e metodi di cottura di bambini.
Improvvisamente l'intero centrosinistra è sulla difensiva e si lascia dettare l'agenda della campagna elettorale da Berlusconi.

D'altraparte la povertà programmatica della sinistra è palese, stasera dopo 10 minuti del confronto Fini-Fassino ho dovuto spegnere che stavo per votare AN, tanto per dire. L'unica cosa che li tiene insieme è la contrarietà a Berlusconi e sarebbe un ottimo argomento, lo stesso che personalmente utilizzo per votarli, detto tra noi.
Però no, di Berlusconi non si può parlare, "la demonizzazione del presidente del consiglio non porta frutti, anzi, gli fa conquistare consensi", la sistematica soppressione della libertà d'informazione e di satira televisiva, lo scandalo della gasparri, le leggi ad-personam, l'attacco alla magistratura, le straordinarie coincidenze fra "le grandi riforme del governo" e il programma di rinascita democratica della loggia P2 con tanto di iscrizione oggetto di condanna per falsa testimonianza dello stesso premier, le sue incredibili figuracce europee, la sua storia imprenditoriale costellata di corruzioni, falsificazioni, società off-shore, il patrimonio personale che si triplica in 5 anni al potere sono argomenti da massimalisti girotondini, non portano consensi: hanno stancato, dicono.

Stare in difesa sulle tasse e sui bambini all'acquapazza facendosi puntare una pistola alla fronte dal condannato alla fucilazione con le mani legate dietro la schiena invece fa vincere?

presumibilmente da simak, 03:29 | tic | commenti (9)

martedì, marzo 28, 2006

Involuzioni



Sono venuto a sapere che la tv locale delle mie (ex) parti trasmette, fatta eccezione per il trash tg locale che fa marchette all'amministrazione comunale forzista (alle ultime elezione europee nel territorio comunale la SOLA LISTA di Forza Italia ha incassato il 52% delle preferenze), tutta la programmazione di Sat2000, l'emittente satellitare frutto di una parternership Rai-Conferenza Episcopale Italiana.

Quella tv ha avuto una storia gloriosa: negli anni 80 e primi 90 già alle 22 si potevano gustare la trasmissione di film porno presi direttamente da vhs noleggiate.
Ora invece dopo il settimanale di informazione religiosa parte il documentario "Alla ricerca del polipo mimetico".

Sono cose che ti fanno dubitare di Darwin.

presumibilmente da simak, 02:48 | tic | commenti (5)

sabato, marzo 25, 2006

Il Caimano



Occhio, in questo post ci sono alcuni inevitabili spoiler, fate un po' voi.

Alla fine è arrivato il giorno. Ricordo quando 5 anni fa, ancora shoccato ed emozionato, uscito dalla sala dove avevo appena visto "La stanza del Figlio", pensai: "per il prossimo cosa si inventa?".
Ero curioso di capire come Moretti avrebbe gestito quel clamoroso successo, conquistato su un terreno diverso, più "popolare", che apparentemente snaturava il suo cinema. Da allora sono successe tante cose, il suo impegno politico, che ho condiviso e alimentato nel mio piccolo e poi la notizia: "Moretti gira un film su Berlusconi". Non nego che, per quanto fossi contento della sua scelta, la consideravo ovvia, un po' vigliacca, la migliore possibilità per sfuggire all'eredità che "La stanza del figlio" gli imponeva.

Invece, andando a vederlo stasera, mi ha stupito. Ho lottato in queste ultime 24 ore per evitare qualsiasi recensione, qualsiasi commento, qualsiasi foto, persino il trailer cercando di rispettare il vincolo di segretezza che Moretti ha voluto in quest'anno e mezzo di preparazione e ne sono veramente felice.

Nanni non ha fatto un film di propaganda, le chiacchiere di quelli troppo stupidi e servi per capirlo le lascio stare, e nemmeno un documentario alla Micheal Moore (o alla Guzzanti, se preferite). Nel raccontare Berlusconi e la sua storia è asettico, imparziale, ha semplicemente mostrato la vicenda umana e imprenditoriale dell'uomo che ci ha governato negli ultimi 5 anni, usando degli episodi chiave ricostruiti come sono avvenuti nella realtà, addirittura con le stesse parole usate in quei frangenti dal Berlusconi "vero": l'avvio dei lavori di milano 2, la prima perquisizione della finanza con il maresciallo "Cesari" (nome geniale), nella realtà Massimo Maria Berruti, che diventa suo collaboratore, la sua conversazione/scontro con montanelli, la discesa in campo del '93, la sua dichiarazione spontanea e i suoi "mi avvalgo della facoltà di non rispondere" nei processi. Chiunque lo accusi di faziosità non conosce i fatti, punto.
Moretti ha fatto un "film" nel senso più proprio del termine. Gli omaggi al mondo del cinema trash, il dolore privato del divorzio e la difficoltà di gestire il rapporto con i figli che vedono i loro genitori separarsi, i momenti di comicità (puramente morettiana, ma anche piacevolmente grossolana a tratti), l'allegoria surreale dell'infinita ricerca del pezzo mancante del lego, i personaggi originali nella loro umanità così naturalmente caricaturale, la realtà italiana attuale con l'ingombrante figura di Berlusconi sullo sfondo e in realtà sempre presente, tutti questi elementi sono miscelati alla perfezione, con sincerità, senza "mestiere", senza mezzucci.

Molti diranno, o hanno già detto, che il film è "pessimista". Quella frase: "Berlusconi ha già vinto" che riecheggia e sembra inequivocabile.
Beh, io non sono d'accordo. Non perchè non creda che il "cattivo" di questo film e degli ultimi anni della nostra storia abbia "cambiato la testa degli italiani con le sue televisioni", questa è una realtà innegabile, ma perchè partendo da questa verità è nella dimensione del personaggio di Silvio Orlando che Moretti colloca il suo punto di vista e alla fine, nonostante tutto, il protagonista vince la sua sfida impossibile riuscendo a girare di nuovo un film dopo averlo inseguito per vent'anni.
Sarà un successo o il suo flop definitivo?

Si vedrà.

presumibilmente da simak, 03:05 | tic | commenti (8)

venerdì, marzo 24, 2006

Sforzi di comprensione



L'avrete sentita tutti questa storia dell'allarme del Dipartimento di Stato americano sui pericoli per i cittadini statunitensi che si trovano sul nostro territorio in questo periodo. Pericoli che, secondo questo documento, arrivano prima di tutto dalle dimostrazioni connesse alle imminenti elezioni politiche del 9 e 10 aprile, poi anche dal terrorismo. Notare l'ordine dei fattori.

La cosa è talmente grave e spudoratamente forzata che anche Nonno Romano ha perso le staffe, ottenendo come reazione dichiarazioni di Fini e Berlusconi che provano quanto questo "allarme" sia stato lanciato dagli amici (loro) americani con finalità e motivazioni squisitamente politiche: bisogna mettere paura al "ventre molle" democristiano del nostro paese per evitare che si lasci affascinare dalla rassicurante seriosa paciosità di Prodi.

Per capire un po' meglio questa storia sono andato a curiosare sul sito del Dipartimento di Stato e ho scoperto che il documento della discordia non è contenuto nei "Travel Warnings", sezione che ospita i paesi in cui è fortemente sconsigliato recarsi per i cittadini americani, ma all'interno delle "Consular Information Sheets": una directory generica che raccoglie tutte le informative emesse dalle varie ambasciate americane riguardo gli argomenti più disparati, nella maggior parte dei casi contiene solo una generica descrizione del paese. (Questa è la nostra)

Dopo questa breve ricognizione mi sfugge il metodo con il quale questi annunci vengono emessi, ammettendo che siano in buona fede come il Dipartimento di Stato ha assicurato.
Tanto per fare un esempio, secondo quale logica un americano che cerchi oggi informazioni riguardo la Francia, sconvolta da un'ondata di manifestazioni senza precedenti negli ultimi 30 anni con un sindacalista in coma e un ragazzo ricoverato in gravi condizione, nella sezione dedicata trova solo un'informativa riguardo le modalità di adozione di un minore?

Fatemi capire: cosa altro dobbiamo aspettarci da qui al 9 Aprile?

Update: Si sono accorti dell'incongruenza. Interessante che nella settimana di scontri più duri non c'erano allarmi, dopo che la situazione si è calmata e il Premier francese si è detto finalmente disposto alla trattativa invece sì.

presumibilmente da simak, 03:21 | tic | commenti (5)

mercoledì, marzo 22, 2006

Plagio peccaminoso


 
Clemente è un tipo giovane, guida un partito fresco, dinamico, pronto a confrontarsi con le nuove generazioni.
Prova ne è il nuovo Inno dei "Popolari-Udeur" (come se non bastasse la homepage con tanto di rockeggiante intro in flash) un vero capolavoro pop fortemente appassionato, con il suo accattivante ritornello anni '80 (Udeuuuur verrà Udeur...Udeur...Udeurrrr), un tormentone della prossima estate, c'è da scommetterci. Potete ascoltarlo qui, scaricatelo, è davvero ganzo.

Detto ciò mi pare doveroso segnalare che il nostro Clemente (o chi per lui), in un impeto di giovanilismo, non si è accorto di stare "citando" nel riff iniziale un pezzo molto peccaminoso di Carmen Consoli, per la precisione si tratta di "Bambina Impertinente" dall'album "Stato di necessità". La canzone della cantante catanese poco si addice ai valori di un moderno partita ruinista pregna com'è di paganesimo spicciolo ("Trattami come fossi una dea"), chiari riferimenti sessuali ("godo al contatto..sfiorami lentamente...lasciami il fiato per dirtelo ora, lasciami il fiato per fartelo ora") e blasfemia ("in fondo ho intuito che sono bigotta, una suora mancata, una piccola donna").

Ecco le prove, questo è l'inizio del fantasmagorico inno dell'Udeur:



Questo l'inizio della canzone di Carmen Consoli:



Musica del demonio per conquistare i voti dei giovani, sua eminenza ne sarà deliziato.

Update: Pare che intorno all'Inno dell'Udeur ci sia un certo interesse, da stamattina sono arrivati qui una trentina di visitatori alla ricerca di questa perla del pop. Tra queste visite una proviene nientepopodimenoche dal dominio di "La Repubblica Spa" con la chiave di ricerca "Autori Inno Udeur". Evidentemente nella redazione non usano iTunes perchè le informazioni sono tutte nel Tag dell'Mp3.
L'autore del pezzo è SInisa Jagarinec, tecnico informatico professionista residente a Berlino, appassionato di musica e di composizione.
Qui i suoi contatti.
Servizio completo.

Update 2: Il sig. Jagarinec in persona è arrivato fino ai commenti di questo blog per precisare che lui con questa "crap" non c'entra niente quindi, come i veri professionisti, rettifichiamo: Sinisa Jagarinec NON E' l'autore dell'inno dell'Udeur, nonostante l'mp3 in questione contenga questa informazione. A Mastella hanno rifilato una mezza scopiazzatura e hanno messo il nome a caso di un'altra canzone, in sostanza.

presumibilmente da simak, 02:41 | tic | commenti (10)

lunedì, marzo 20, 2006

La chicca



Una delle cose più belle sentite in tv negli ultimi 5 anni l'ho beccata proprio stasera, quasi per caso, un secondo prima di spegnere quella macchina infernale.
A "Parla con me" Dario Vergassola intrattiene un ospite con la sua solita serie di domande irriverenti zeppe di doppi sensi e gli rivolge l'ultima:

Vergassola: "Lei ha detto che i reality sono "robaccia". Ora se ne va da solo o la devo mettere in nomination?"
Toni Servillo: (sorridendo sinceramente imbarazzato) "Non so cosa vuol dire "mettere in nomination"..."

Sono cose che scaldano il cuore di catodica speranza.

P.s. Non aver scientemente aiutato ad issare la valigia di Stefania Craxi sul treno questo pomeriggio alla stazione di Bologna (Binario 3), invece, è una piccola, infantile e meschina rivalsa. Però mi è piaciuta lo stesso.

presumibilmente da simak, 02:58 | tic | commenti (12)

venerdì, marzo 17, 2006

Fregnacce



Silvio non andrà al convegno dell'ostile confindustria comunista guidata dal Bolscevico Montezemolo.
Dice che c'ha la lombosciatalgia.

Certo certo...e la nonna è morta e il cane gli ha mangiato il quaderno dei compiti.

Update: Invece c'è andato, dimostrando che le (presunte) siringhe di potente antidolorifico non ne peggiorano ne migliorano le performance. Quindi possiamo escludere che normalmente siano gli stupefacenti, è proprio così di suo.

P.s. Scusate il link al Tgcom ma c'è lo sciopero dei giornalisti comunisti che quando c'era da difendere la libertà di stampa lavoravano quando ci sono in ballo gli aumenti salariali diventano tutti rivoluzionari.

presumibilmente da simak, 22:42 | tic | commenti (10)

giovedì, marzo 16, 2006

Testatevi

Update: Ora (22.30 del 16 Marzo) il sito del test è completamente irraggiungibile, praticamente tutti i link inseriti non vanno, mi spiace perchè era una cosa interessante, non li cancello nella speranza che tornino disponibili. L'immagine del mio risultato è visibile perchè ospitata su un host esterno.
Update 2: Sembra tornato tutto in linea, che silvio ce la mandi buona.

La mania del test sulla posizione "geografica" nell'universo politico impazza.

I promotori dell'iniziativa sono stati costretti a sospendere il servizio, forse per i tanti accessi, forse perchè si saranno accorti che il grafico non è perfettamente in scala e fa degli errori segnalando maggiori e minori distanze in maniera non congrua.

Ovviamente c'è un trucchetto per riuscire a farlo ugualmente, cioè andare direttamente a questo indirizzo, ma bisogna prendere con le molle l'immagine centrale e guardare i risultati che compaiono a destra con la distanza singola da ogni partito.

Il test mi pare complessivamente fedele e fatto con molta cura, certo non è detto che ci debba essere corrispondenza tra i risultati e la scelta del voto, ma il quadro non è mai completamente sballato. A mio parere per renderlo ancora più preciso bisognerebbe inserire una gradazione di giudizio sull'interesse rispetto al tema delle domande e mettere qualche quesito su questioni riguardanti il giudizio su valori "storici" della storia italiana tipo il giudizio su mani pulite, sulla resistenza, sul concordato e simili. Una maggiore accuratezza si otterrebbe portando a 50 le domande, in modo da consentire ad uno come me di essere "molto contrario" alla riforma Castelli, ma non pregiudizialmente contrario alla separazione delle carriere, ma il test perderebbe la sua semplicità.

Ad ogni modo il mio quadro con distanze precise e risposte alla domande è questo, qui sotto c'è l'immagine relativa:



Ho sottoposto il test ad una serie di amici (tutti o quasi elettori futuri del centrosinistra) e sono venuti fuori risultati curiosi: questo è il movimentista, questo è il cugino astensionista convinto (da notare come entrambi stiano nella parte alta del grafico, anche se in maniere differenti, similarmente ad un altro astensionista come il Neri), questo è l'altro cugino anche lui vicino ai movimenti il vero anti CDL Doc (con lontananza record da tutti i partiti del centrodestra), questo è l'individualista poco interessato alla politica che voterà contro silvio, questo è TheEgo di Ciccsoft che, non è un mistero, è un fedelissimo di Prodi. Divertente vedere lo snob Sofri vicino a Di Pietro: quando a voler fare il terzista ti ritrovi con il tanto disprezzato killer dei congiuntivi.
Da notare la sostanziale lontananza dai Ds e dalla Margherita in particolare un po' per tutti. Conferma che gli elettori dei Ds, almeno i giovani, votano lì per senso di appartenenza ignorando la sostanziale lontananza tra le loro posizioni e quelle ufficiali ed effettive del partito.

Io, lo dico, voterò l'Italia dei Valori di Di Pietro nonostante la distanza dalle mie posizioni su Droghe e Nucleare.

presumibilmente da simak, 18:27 | tic | commenti (25)

mercoledì, marzo 15, 2006

Del Debbio Simulator /2




L'argomento del Confronto tv all'americana è di grande attualità: il mio vate Paolo Del Debbio non poteva esimersi da un commento moderato ed equidistante.

[DelDebbioSimulator mode on]

Ieri sera tutti gli italiani hanno potuto finalmente assistere al tanto atteso confronto tv tra i due candidati premier.
Nelle piazze, nei bar del nostro paese l'evento era molto atteso, tutti volevano capire se la paura di Prodi, che ha provato in tutti i modi ad evitare questo irrinunciabile appuntamento, fosse giustificata. Sono stati accontentati: il leader della coalizione che include due partiti comunisti nelle sue fila non è stato molto brillante.
Al contrario molto efficace l'eloquio del Presidente Berlusconi che nonostante le domande non certo tenere riservategli dai giornalisti e dal moderatore se l'è cavata più che bene. Particolarmente apprezzato il riferimento continuo ai dati, ai numeri che hanno contraddistinto i risultati del governo, d'altraparte si sa, gli italiani popolo di grandi matematici amano l'incontestabile verità delle cifre. Certo il meccanismo dei tempi contingentati ha sfavorito Berlusconi, favorendo invece Prodi che è riuscito così a tenere a bada il suo nervosismo, ma almeno questo ha potuto evitare di interrompere i discorsi dei candidati in maniera apertamente ostile allo scopo di sabotarli, come accaduto nell'infelice episodio di domenica scorsa protagonista la giornalista Lucia Annunziata.
E' un peccato essere costretti a difendersi con regole che finiscono per essere un boomerang tanto evidente, ma come si dice: "a mali estremi estremi rimedi".
Gli italiani lo sanno bene.


[DelDebbioSimulator mode off]

presumibilmente da simak, 03:33 | tic | commenti (11)

martedì, marzo 14, 2006

Facciamo schifo

Si potrebbero spendere centinaia di parole sull'assurdo, irragionevole, controproducente meccanismo dei "flussi", su quei moduli (pochi e maledetti) da ritirare in posta e sulla follia ipocrita nel porre sadici limiti alla regolarizzazione di chi (evidentemente necessario al nostro paese) GIA' lavora qui senza diritti, con la paura di essere cacciato in qualsiasi momento e vuole solo un lavoro onesto, pagando le tasse e i contributi previdenziali, per riuscire un domani a diventare cittadino. Di "serie B", ma sempre cittadino.

Sarebbe un inutile spreco di energie. Siamo semplicemente un paese INCIVILE.

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domenica, marzo 12, 2006

Incarnazioni diaboliche



Sul Corriere della Sera di oggi (versione cartacea) è riportato un vivace scambio dialettico fra i due Craxi's (Stefania e Bobo), divisi nelle prossime elezioni politiche da scelte divergenti (si fa per dire).
Bobo ha accusato Stefania di essere "posseduta dal demonio, sembra la bambina dell'esorcista che cammina con la testa girata".
Sono d'accordo.

Lui, invece, è decisamente posseduto dal padre.
Non so voi, ma io so con sicurezza chi dovrebbe preoccuparci di più.

presumibilmente da simak, 12:43 | tic | commenti (3)

venerdì, marzo 10, 2006

Del Debbio Simulator



Paolo del Debbio è un po' un mio mito. L'ex autore dell'illuminante programma di Berlusconi del 1994, quello del "nuovo miracolo italiano" per intenderci, oltre ad essere autorevole firma de "Il Giornale" è anche "opinionista" del programma "Secondo Voi" in onda su Italia1.
Per chi non conosce la trasmissione si tratta di un frenetico montaggio delle risposte di gente "comune" fermata per strada ad una domanda di attualità, al termine del quale Del Debbio si occupa di chiosare il tutto con una sua brillante non-riflessione di un paio di minuti.
Io lo definirei profeta e apologeta del qualunquismo italico.

Da oggi e tutte le volte che mi verrà voglia (quindi anche mai più) mi occuperò di commentare un avvenimento alla sua maniera, conscio di non poter mai raggiungere le bassezze del maestro.

Tema del giorno: "Storace e il caso dello spionaggio elettorale"

[DelDebbioSimulator mode on]

Negli ultimi giorni sta tenendo banco la polemica sul presunto spionaggio messo in atto da Francesco Storace durante la campagna elettorale delle elezioni regionali 2005. Secondo la magistratura, ancora una volta impegnata a far scoppiare uno scandalo alla vigilia delle elezioni politiche con la conseguenza di turbare il clima di serenità che sta contraddistinguendo questa campagna elettorale, Storace avrebbe ingaggiato degli investigatori privati per spiare il suo avversario, Piero Marrazzo del centrosinistra, pochi giorni prima della data delle elezioni regionali nel lazio del 2005.
Ora, anche ammettendo che queste circostanze siano verificate, quello che salta all'occhio della gente comune è che questi atti non hanno portato alcun vantaggio al candidato Storace, uscito sconfitto da quella tornata elettorale. Non si capisce quindi che valenza politica possa avere questo fatto.
Inoltre chi è che almeno una volta nella vita non ha ceduto alla tentazione di spiare un suo nemico, un suo conoscente, un amico?
Chi può affermare in buona fede di non aver sbirciato dalla finestra dell'affascinante dirimpettaia di turno?
Quanti possono giurare di non aver mai accostato l'orecchio per carpire le conversazioni degli antipatici e rumorosi vicini o di non aver mai allungato l'occhio sul compito in classe del nostro compagno di banco? Chi, senza timore di smentita, può sostenere di non aver mai chiesto ad un amico conferma della fedeltà o della infedeltà della propria fidanzata?
Non esageriamo con le critiche. Spiare, se così si può dire, è un istinto naturale insito in tutti noi sin da bambini e si sà: "L'infanzia è l'età dell'innocenza".
Gli italiani lo sanno bene.

[DelDebbioSimulator mode off]

Alla prossima puntata.

presumibilmente da simak, 04:52 | tic | commenti (11)

mercoledì, marzo 08, 2006

Basta ammè



Romano non gioca: non vuole fare il confronto tv con silvio.
Normalmente sarei piuttosto contrariato, nonostante non ritenga del tutto peregrine le ragioni di Prodi nel caso specifico. Il problema è che mettersi a fare il duro con un berlusca così disperato è del tutto inutile: non mollerà mai. Alla fine l'italiano medio (e l'italia è innegabilmente un popolo di medi) penserà che "Mortadella se l'è fatta sotto" e buonanotte. (Update: Evidentemente ho sottovalutato il fatto che Berlusconi non ha proprio più nulla da perdere, questo cedimento è la prima dimostrazione concreta che ha veramente paura di essere sconfitto)

Dico "normalmente" perchè in realtà non ce la faccio nemmeno più a contrariarmi. Sono sopraffatto, esausto. Sono come un maratoneta che cade rovinosamente a 100 metri dal traguardo.

Ho dato uno sguardo alle nuove liste bloccate del proporzionale e ho visto "cose" nel centrosinistra ("candidati" mi pare eccessivo) che sono disarmanti. Per essere una legge avversata e disprezzata dalla nostra preziosa opposizione bisogna ammettere che questi indomiti paladini della giustizia che ci salveranno da Berlusconi l'hanno saputa interpretare al meglio, ne hanno colto lo spirito più autentico e profondo. L'ennesima conferma che silvio è il loro "lato oscuro": un essere che riesce a fare, senza remore ed apparenti rimorsi, tutto quello che la parte peggiore di ogni politico del centrosinistra si vergogna anche solo di immaginare (salvo poi, appunto, farsi beccare a grufolare felice nella melma creata dal suo "avversario").
C'è Bobo Craxi nella lista del centrosinistra, insieme a Sgarbi e Gambescia, gentili omaggi dei ds che intanto affossano platealmente Giulietti di "Articolo 21" e c'è pure la Binetti di "Scienza e Vita" in compagnia di Fisichella e De Mita, tre splendidi regali della Margherita.
Questi sono colpi che manderebbero al tappeto anche Cassius Klay nel momento d'oro, figuriamoci l'effetto che hanno su di me oggi che, dopo tre anni di dalemismo di governo e cinque di governo berlusconi, assomiglio più a Muhammad Alì dopo il parkinson.
Io passo, speriamo solo che questi 31 giorni volino via prima possibile.

Meglio parlare di calcio. (Stasera specialmente)

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domenica, marzo 05, 2006

Adesioni terziste

Come la penso sulla storia delle vignette danesi, annessi e connessi l'ho già detto.

Nel seguire questa vicenda su vari blog mi sono accorto che la mia opinione è vicina a quella di persone politicamente, ideologicamente ed umanamente distanti qualche migliaio di anni luce dalla mia persona. La cosa non è nuovissima per me per cui mi scandalizzo poco. Può capitare di essere d'accordo con chi ritieni un cretino e in disaccordo con chi stimi, non è un dramma.

Piuttosto avendo la possibilità di guardare, per una volta dalla sponda opposta, come e cosa scrivono alcuni blog che solitamente uso come riferimenti nella blogsfera mi sono accorto che non sono per niente immuni dall'uso di mezzucci retorici patetici e colpi bassi assortiti (anzi) e che alla fine lo sport praticato con maggior successo anche da questi è "portare l'acqua al proprio mulino", costi quel che costi.
Vabbè, che ci vuoi fare, siamo come una masnada di ragazzini delle medie che si credono importanti perchè pensano di aver trovato la cura universale per l'acne: schiacciarsi i brufoli prima di andare a letto.

Visto che oramai sono ad un passo dal diventare un esponente dell'illustre aggregatore dei valorosi blog neo-liberal di Tocqueville inizio ad adeguarmi ad una delle loro consuetudini più in voga. No, non "sparare cazzate", mi riferisco al mettere le bandierine e gli stemmini ovunque.
Ecco la mia adesione alla campagna anti-boicottaggio danese, terzista, ma pur sempre adesione.

                 
                Io comprerei danese
              (se facessero qualcosa di utile)

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venerdì, marzo 03, 2006

Post esistenziale



Tutti abbiamo bisogno di punti di riferimento, delle coordinate per non sentirci smarriti in una società così impegnata nella sua folle corsa quotidiana verso nessun posto. Se li perdiamo ci guardiamo intorno smarriti come bambini che hanno perso la mamma in un grande aeroporto pieno di gente che scappa via in tutte le direzioni senza far caso agli altri. Quando poi attiriamo l'attenzione di qualcuno rischiamo di sembrare completamente sprovveduti, di generare ilarità nel nostro interlocutore.

In pratica: se spostano le insalate nel settore verdura dell'ipercoop e vai dall'inserviente a domandarle che fine ha fatto il radicchio finisce che lei ridacchia e ti indica l'enorme cartellone 6x3 dritto alle tue spalle, posto sopra una serie di cassette ricolme, che recita così: "La sagra del radicchio".

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mercoledì, marzo 01, 2006

Io, piccolo Mereghetti



Se prendete un tema interessante e socialmente impegnato che sarebbe utile mostrare al grande pubblico ("come il sistema delle compagnie petrolifere americane possa controllare e manovrare i governi, americano e non, per favorire i loro biechi interessi compiendo le peggiori nefandezze con le peggiori conseguenze geopolitiche"), ci mettete un cast di attori bravini e che comunque attirano il grande pubblico, fate un trailer con tre quattro esplosioni e lo sparate in loop ovunque siete ad un passo dal fare una cosa importante e magari anche del buon cinema.

Poi fate fare il film allo sceneggiatore di Traffic (uno dei Soderbergh più soporiferi della storia: e ho detto tutto) diventato regista e viene fuori quella palla allucinante nonchè incomprensibile nonchè di una banalità irritante che è il nuovo Syriana.

Complimenti.

presumibilmente da simak, 03:53 | tic | commenti (12)