[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






lunedì, gennaio 30, 2006

Dubbi



Ha ragione il presdelcons ed io sono irrimediabilmente un comunista oppure questa storia della casa del grande fratello divisa nella parte "dei nababbi" e in quella "dei tapini" (l'autore dei testi legge Topolino) con tanto di grata di metallo separatoria "a vista" è una cosa profondamente offensiva, gretta, classista e di pessimo gusto, oltre che innegabilmente stupida?

presumibilmente da simak, 03:03 | tic | commenti (9)

venerdì, gennaio 27, 2006

Immedesimazione



Alla fine, "a grande sorpresa", le elezioni in palestina le hanno vinte "i terroristi".
Per me non è stata poi questa grande sorpresa. Proprio l'altro giorno, sollecitato dal post di un'amica, ci avevo pensato su ed ero giunto ad un paio di conclusioni. Queste qua sotto.

Io, fossi stato palestinese, avrei votato Hamas (turandomi il naso).

Io, fossi stato israeliano, me lo sarei aspettato.

presumibilmente da simak, 05:01 | tic | commenti (14)

mercoledì, gennaio 25, 2006

Io spariamo che me la cavo



Non credo sia il caso di sottovalutare le straordinarie possibilità che la nuova legge sulla legittima difesa offre all'italiano medio.

Hai un vicino rompicoglioni che sente michele zarrillo a tutto volume? Il ragazzino polacco del volantinaggio continua a riempirti la cassetta della posta di pubblicità della Comet nonostante la targhetta "no, pubblicità" piuttosto evidente? Il tuo collega d'ufficio ti perseguita con la sua alitosi pestilenziale?

Da oggi, solo facendogli mettere piede in casa tua, provvedendo a fargli indossare un pratico passamontagna post-mortem per fugare ogni irragionevole dubbio, potrai sparargli ed eliminarlo per sempre!!!

La cosa ha oggettivi vantaggi, la formulazione vaga della legge è una possibilità troppo ghiotta da farsi sfuggire.

Scrivere nel testo del nuovo articolo 52 del codice penale che vale il principio della legittima difesa solo nel caso in cui lo sconosciuto dia ad intendere di non voler desistere dall'aggressione è un ostacolo facilmente raggirabile per tutti noi, vi basterà infatti, utilizzando un dito del morto opportunamente intinto nel suo stesso sangue (o in altro strumento idoneo a lasciare un'impronta visibile) scrivere su un muro o sul pavimento la perentoria frase "non stavo scappando".

E inoltre: quale giudice potrà dimostrare che lo sconosciuto stava fuggendo se si ha la perizia di sparagli senza avvertirlo?

Questa legge è una macchina perfetta, il fatto che gli italiani da grandi intenditori quali sono, si stiano esprimendo nei sondaggi online dei due maggiori quotidiani nazionali a favore di questo provvedimento ne è prova lampante.

Ora vado, ho da trovare un passamontagna della misura di Calderoli.

P.s. Ah, dimenticavo, oggi ho scoperto che la marmellata dopo l'apertura del barattolo va conservata in frigo. Ho rischiato un'intossicazione alimentare fatale per anni senza nemmeno rendermene conto. Il fatto di essere ancora qui tutto intero, miracolosamente incolume per poterlo raccontare mi ha avvicinato a dio. Presto aprirò una casa accoglienza per disagiati, avvierò un progetto per la costruzione di scuole ed ospedali in qualche sperduto villaggio africano e stuprerò una suora. Non necessarimente in quest'ordine.

P.p.s. Il riferimento che l'immagine di questo post dovrebbe richiamare è per persone mediamente intelligenti, sei tra loro?

presumibilmente da simak, 06:05 | tic | commenti (10)

lunedì, gennaio 23, 2006

Don't panic



Stavo pensando alla facilità con la quale il parlamento italiano ha approvato una legge che elimina la possibilità di fare appello in caso di assoluzione dell'imputato in primo grado. Lasciamo stare il fatto che nemmeno Ciampi ha avuto il coraggio di firmarla e anche che alla fine credo passerà ugualmente prima dello scioglimento delle camere. Non è questo il problema.
Quello che volevo far notare è che nessuno, visibile al grande pubblico, ha protestato, non ci sono state manifestazioni, prese di posizione nette, ed io, che per me conto parecchio, leggendo la notizia mi sono preoccupato poco più di quanto abbia fatto per la storia del cetaceo nel Tamigi.

Ecco, evito di dargli un nome per non sembrare retorico, ma "questa cosa qui", così diffusa e radicata, è insieme la più pericolosa eredità di cinque anni di governo Berlusconi e ciò che rende non fantascientifica l'ipotesi che ci siano altri cinque anni di governo Berlusconi.

Senza dubbio.

presumibilmente da simak, 06:14 | tic | commenti (7)

sabato, gennaio 21, 2006

Checco "gigione" Rutelli



Nonostante sia consapevole che questo genere di post fa pochi commenti lo scrivo ugualmente, mi devo sfogare.

Mi sono gustato il cabaret di Matrix con Silvio e Checco Rutelli.

Il quadro è sconfortante, tra lo spietato gioco del "io c'ho più cantieri di te" e gli applausi delle opposte tifoserie, con Checco nostro che fa l'evasivo sulle leggi da cancellare del governo Berlusconi e il possibilista sul Ponte sullo Stretto e varie altre amenità.

Sulla giustizia Rutelli è stato abbastanza aggressivo, ma è proprio lì che ha dimostrato la sua totale ignoranza, della serie "non so di cosa sto parlando e non faccio nulla per nasconderlo".

Dopo una decina d'anni Berlusconi finalmente riconosce, confusamente, che Tangentopoli non travolse l'allora partito comunista non grazie ai "giudici comunisti" bensì grazie a quella che lui definisce "la più grande legge ad-personam": l'amnistia dell'89, conseguente alla riforma del codice penale.
Il tutto mentre accusa il "bambolotto de' roma" d'incoerenza per essere passato dai radicali anti-clericali ai margheritiani filo-ruini (e vabbene che la coerenza in politica è merce rara, però questa è gente che riesce a far aver ragione anche a silvio).

Invece di ricordargli, mettendolo nel sacco, che senza quella famosa amnistia del'89 Silviuccio nostro sarebbe pregiudicato perchè dichiarò sotto giuramento che non era mai stato iscritto alla loggia massonica P2 (Tessera numero 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 1978, per la cronaca) e fu proprio per questo condannato nel 1990 dalla Corte d'Appello di Venezia per falsa testimonianza, Checco che fa?

L'unica cosa che gli viene bene: gigioneggia con battute degne del miglior Alvaro Vitali e gli rinfaccia la tessera al partito socialista, che silvio non ha mai avuto bisogno di possedere.

Pessimismo e fastidio.

presumibilmente da simak, 04:21 | tic | commenti (4)

giovedì, gennaio 19, 2006

La sequenza

Ormai è chiaro a tutti, in basso a destra nella homepage di Repubblica.it c'è "l'angolo delle stronzate". Di solito si tratta di stupidi pretesti di qualche riga da piazzare sotto numerose immagini che ritraggono donne nude, manifestazioni di naturisti e via dicendo o, in alternativa, altrettanto stupidi pretesti di qualche riga da piazzare sotto una galleria di immagini "curiose" che ritraggono animali, cuccioli di animali o il detentore di qualche guinness dei primati.
Non sta a me commentare questa scelta editoriale, figuriamoci.

Solo che la sequenza di immagini con i due pattinatori sul ghiaccio che cadono (una cosa che accade molto raramente nelle competizioni di pattinaggio artistico) mi ha ispirato.

Sono in grado di offrire in esclusiva mondiale ai miei 10 lettori giornalieri e agli 80 fenomeni che continuano ad arrivare qui cercando titoli di film porno su google pensando di poterli scaricare dai blog la mia risposta.

Enjoy it.




Incidente durante la colazione a casa mia, a Bologna: a cadere sul tavolo della cucina è stato il peluche Puzzola della Trudi.
La coraggiosa Puzzola, nonostante lo shock post-traumatico non ha abbandonato il tavolo, come testimoniato dall'ultima foto.

presumibilmente da simak, 08:08 | tic | commenti (13)

lunedì, gennaio 16, 2006

Più ponti meno elicotteri



Ieri un bambino, nato giovedì scorso con gravi problemi respiratori, è morto all'ospedale di Palermo.
Non da genitori palermitani, in realtà ha visto la luce a Canicattì, in un ospedale dove nascono un migliaio di bambini l'anno ma dove manca il reparto di Neonatologia. Lo dovevano trasferire ad Agrigento che è ad una quarantina di kilometri di distanza, ma lì, dove il reparto è presente, non c'erano posti ("sa', sotto le feste è così"), per cui la sua destinazione è diventata Palermo, che è a 150 km. Purtroppo l'unico elicottero in grado di trasportarlo era a Messina: a 230 km di distanza, nella direzione opposta.
Alla fine ci ha messo un po' ad arrivare, il maltempo ha fatto la sua parte e lui non ce l'ha fatta.

Davvero una brutta storia, mi si scalda il cuore al pensiero che presto, a soli 10 miliardi di euro (miliardo più miliardo meno), i siciliani avranno finalmente il meraviglioso Ponte sullo Stretto.

Potranno risparmiare 20 minuti mentre scappano, vuoi mettere?

presumibilmente da simak, 02:48 | tic | commenti (5)

sabato, gennaio 14, 2006

Questo viso non mi è nuovo



Mentre si organizzano per riuscire a fare peggio di Berlusconi al governo (sarà durissima anche per loro) i Democratici di Sinistra si attrezzano per fare almeno come Berlusconi durante la campagna elettorale vincente del 2001.
Per cui iniziano da un punto fondamentale:

Il portavoce del segretario dei Ds, Roberto Cuillo, fa sapere intanto che "Fassino non parteciperà a confronti televisivi con Silvio Berlusconi. Non abbiamo nulla da dire a un provocatore".

Eliminando le ultime tre parole saremmo di fronte ad una grande verità.

presumibilmente da simak, 02:50 | tic | commenti (13)

giovedì, gennaio 12, 2006

MacUser malato



TheEgo, sempre lui, mi ha scoperto prima che avessi occasione di dichiararlo ufficialmente.

Da una ventina di giorni state leggendo un ex-piccista neo Mac User.
Il mio vecchio portatile era divenuto assolutamente inadeguato ed io ho fatto la mia scelta radicale, complice l'instabilità emotiva lo ammetto, mi sono comprato un iBook 12" con qualche aggiuntina hardware e un Ipod Video (nero) da 60 gb, con tanto di romantica frase che cita una canzone dei Counting Crows ("I've been up all night, I Might sleep all day" per i più curiosi) incisa dietro da qualche cinese sfruttato da Steve Jobs.

L'argomento "Apple sì o Apple no" è notoriamente vittima di opposti estremismi privi di senso.
Protagonisti da una parte la minoranza rappresentata dai Mac User integralisticamente sempre e comunque d'accordo con quello che gli propone (e gli propina a volte) il Ceo più amato della storia dell'economia moderna, lo Steve Jobs di cui sopra, contrapposta alla minoranza rappresentata da user di Windows impegnati a deridere i poveri sfigati che comprano computer di plastica bianca da fighetti solo perchè le finestre gli svolazzano sullo schermo ma che in fondo crepano d'invidia perchè i loro avversari non hanno ancora mai avuto bisogno di istallare un antivirus.

In tutto questo, oltre alla maggioranza di utenti pc che non sa nemmeno cosa sia un Mac e vive beata nella sua ignoranza, io ho scelto di fregarmene, di badare al sodo e di schierarmi, anche senza particolare convinzione con quelli della "mela morsicata".

A questo punto voi direte "echissenefrega?".
Beh, non avete tutti i torti, ma il post di amara critica politica ispiratomi dalla discussione intavolata durante la piacevole cena di stasera all'Osteria Broccaindosso, cena piacevole sia per l'ottimo ed abbondante cibo sia per la deliziosa compagnia (elementi non in ordine d'importanza) non ce l'ho proprio fatta a buttarlo giù. Il mio stato di salute è piuttosto precario.

La febbriciattola strisciante che da qualche giorno mi porto dietro sembra decisamente sul punto di esplodere, nonostante le dosi da elefante di Zerinol ingurgitate, e parlare di D'Alema mi farebbe sicuramente male.

Sarà per un altro giorno, ma anche no.

presumibilmente da simak, 04:15 | tic | commenti (9)

lunedì, gennaio 09, 2006

Cinque strane abitudini

Le catene che infestano i blog non mi hanno mai appassionato molto, sono in sostanziale contrasto con la mia "linea editoriale", ma soprattutto nessuno me le passa.

Una serie di cose sono diverse in questo periodo, ultima fra tutte il fatto che TheEgo di Ciccsoft mi abbia affidato l'ingrato compito di partecipare ad una catena, per cui mi presterò.

Le mie cinque strane abitudini:

1. Da quando non abito più in casa con i miei mangio una sola volta al giorno la maggior parte delle volte. Alla faccia dei nutrizionisti del Tg2 Salute non faccio colazione, niente spuntino di metà mattinata, niente pranzo, niente merenda. Un solo pasto, molto grasso e molto abbondante, tra le 23 e l'1 di notte. Non è così nocivo, mi pare, tranne che fa ingrassare parecchio. Per dimagrire poi vi tocca soffrire per amore, non lo consiglio. (L'abitudine alimentare e il soffrire per amore)

2.  Vado costantemente al cinema da solo, troppo spesso manca la compagnia realmente interessata al film, specialmente quando andavo al liceo e vedevo un film a settimana (tutti i lunedì che costa meno). La cosa non mi pare tanto strana, ma ogni volta che lo dico mi guardano tutti male o con sguardi pietosi del genere "povero disadattato". Come se durante la proiezione uno dovesse svolgere una qualsiasi attività per la quale è necessario essere almeno in due, tipo parlare, fare sesso, giocare a "Forza 4" o suonare in un duetto musicale. Boh.

3. Ammorbo praticamente tutti con discorsi di politica, spiccatamente pessimisti, in qualsiasi situazione e momento mi venga voglia. Questo mi priva della possibilità di stare particolarmente simpatico al 90% dei miei coetanei. Ho sempre ritenuto ciò una gran fortuna.

4. Mi diverto a mimetizzarmi, culturalmente e socialmente, in tutti i contesti. Faccio osservazioni mirate a scatenare il qualunquismo del barista, dell'impiegato allo sportello, dei poliziotti di pattuglia di turno su temi classici tipo immigrazione, tasse, razzismo, sesso e via dicendo. Provo piacere nell'osservare la vera faccia delle persone che ci circondano quando credono di essere "tra amici". Mi fa sentire più intelligente e tira su la mia autostima nei momenti cupi. Spesso faccio piccoli esperimenti sociologici random per capire lo stato d'animo "della gente". Ultimo in ordine di tempo il mese scorso, dopo il caso dello stupro a bologna in via di corticella, quando ho cercato di verificare empiricamente quanto le donne fossero spaventate da un estraneo che si avvicina con una scusa banale.

5. Provo un gusto perverso e ossessivo per la "condivisione". Quando mi piace qualcosa e mi piaci tu, come persona, cerco in tutti i modi di passarti, prestarti, farti comprare il film, il cd, il libro o quello che è.
Qualsiasi cosa in quel momento mi appassioni vorrei potesse essere apprezzata da altri, almeno dagli altri che m'interessano. Cerco di non essere inopportuno e di non proporre, esempio, un disco dei Bad Religion ad un fan di Michele Zarrillo, ma tenete conto che le persone che stimo e che non hanno niente, in nessun campo, in comune con me si possono contare sulle dita di una mano. Di un monco.

Ce ne sono sicuramente altre, ma queste sono le cinque che mi sovvengono ora.

E' vero: dovrei indicare altre cinque persone da coinvolgere nella catena, ma invece no.

presumibilmente da simak, 03:29 | tic | commenti (7)

mercoledì, gennaio 04, 2006

Nobody tries to fix me



Senza considerare le festività, con gli occhi compassionevoli di mamme e zie che valutano la tua salute emotiva principalmente dalla quantità di cibo ingerito puntati addosso, stasera ho fatto il secondo pasto "completo" (sia primo che secondo) da una quarantina di giorni. Un mezzo evento, ma credo che il primo sarà molto più difficile da dimenticare, nonostante il menu di oggi, a base di cinghiale maremmano, faccia impallidire qualsiasi risotto coop al tartufo (con lo 0.17% di tartufo) già pronto (anche se più buono del previsto). La sensazione di gonfiore testimonia che il mio stomaco è oramai abituato ad un altro regime alimentare.

Il mio didietro non fa più male, il resto, in compenso, pulsa come una ferita appena aperta.

Il 2006 mi pare già un libro chiuso, prima ancora di aver finito di leggere la sovracoperta. Sensazione decisamente frettolosa si dirà, ma queste cose mica si governano.
La playlist dei brani più ascoltati in iTunes è un quadro lampante del mio stato d'animo. Canzoni che una volta erano solo un buon ritornello da canticchiare acquistano significati nuovi, tutte sembrano essere state scritte apposta per me, per questo momento.
/This is cooling...faster than I can/
Finire per convincersene è solo un altro effetto collaterale, uno dei meno spiacevoli, sicuramente.
/per convincerti ho due minuti, ancora due minuti, ma non li sprecherei per mentirti mai...come neve fredda scenderei per coprir tutto quello che sei/

Bologna è ancora mezza vuota, meno fredda di metà dicembre, ma viene più difficile godersela quando guardando con lo sguardo fisso ed annebbiato anche solo il mosaico spezzato del gettato dei portici ti viene in mente il ricordo di un momento qualsiasi di qualche tempo fa, mentre tutto quello che facevi ti portava ad ora, dove la sincerità più ingenua e spontanea si perde nella diffidenza e diventa un punto di vista a cui è tanto facile credere solo per te.
/If you knew that love can break your heart, when you're down so low that you cannot fall...Would you change?/

Figurarsi se finisci per alzare gli occhi dal pavimento quando ti ritrovi in posti meravigliosi, Piazza Santo Stefano, il portico De' Servi, perfino la sottovalutata Piazza Carducci.
/When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can't replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?/

No, decisamente impossibile godersi Bologna.
Almeno per me, almeno per ora e chissà per quanto.

presumibilmente da simak, 04:12 | tic | commenti (13)