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mercoledì, novembre 30, 2005
Il Codice Girolamo-Hammurabi  Sono rimasto colpito dalla proposta del ex-ministro sirchia, l'unico uomo in grado di non farsi rimpiangere anche se viene rimpiazzato da storace, di introdurre la castrazione chimica come misura repressiva di fronte "all'ondata" (perfettamente sotto la media come avevo notato qualche mese fa) di violenze sessuali. D'altraparte è chiaro che i soggetti castrati non sarebbero più in grado di nuocere, c'è poco da discutere. Mi sembra una proposta nella giusta direzione, della concretezza nella lotta alla deliquenza, capace di indicare un nuovo metodo di lavoro applicabile in altri campi del crimine. Mi verrebbero in mente altre pene da infliggere, chessò il taglio delle mani per i ladri, la lobotomia per i colpevoli di reati d'opinione (mai sufficientemente perseguiti), la fustigazione per i traditori (in ogni campo, privato e pubblico), l'asportazione della lingua per gli spergiuri e via dicendo. L'importante è fare passi avanti, sempre.
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martedì, novembre 22, 2005
La merda di Ruini è anche tua
 Per essere uno stato laico ne facciamo di cose per la chiesa cattolica. Gli diamo l'8 per mille con un meccanismo fatto appositamente per ricoprirli di denaro mentre cerchiamo di bloccare la trasmissione degli spot di un'altra confessione religiosa che sbugiardano il fine benefico della loro raccolta, li abbiamo esentati dall'ICI, anche quando ci guadagnano, gli finanziamo direttamente le scuole private e tanto per non lesinare in molte regioni abbiamo istituito i "buoni scuola", una roba fatta apposta per le loro scuole, gli abbiamo assunto gli insegnanti di religione scelti da loro senza colpo ferire, stiamo cercando di rendere l'insegnamento della religione cattolica obbligatorio, condanniamo i giudici che si rifiutano di tenere udienza nelle aule in cui è affiso il crocifisso e gli paghiamo l'acqua e la merda: manca solo il finanziamento per il sapone e gli altri prodotti per l'igiene personale per ricomporre anche in questo ambito una simbolica santissima trinità. Ma a loro non basta, scassano ancora le palle. Infatti, puntuale come un orologio svizzero, è iniziato a spron battuto l'assalto alla 194 direttamente dalle pagine dell'Osservatore Romano. L'obiezione secondo la quale la legge va rivista perchè era " nata per legalizzare l'aborto e dovrebbe avere quale tendenziale obiettivo addirittura la prevenzione dell'aborto stesso'' è stringente, soprattutto quando viene posta da chi si oppone alla contraccezione, preservativo in testa ( ndr questa è difficile), e si occupa di sabotare apertamente, con l'appello all'obiezione di coscienza, la somministrazione della "pillola del giorno dopo". In attesa dell'invito all'esercizio della castità da parte di Ruini (occhio, che arriva), il Pio ministro alla sanità Storace fiancheggia la Cei nella delirante proposta di dare le chiavi dei consultori "ai volontari del movimento della vita" e ostacola in ogni modo la sperimentazione della pillola abortiva Ru486 avviata in piemonte, già prescrivibile da anni in Francia. Il messaggio è chiaro: "Se proprio volete abortire dovete sottoporvi ad un'operazione chirurgica che non sarebbe necessaria. A noi piace così, dovete soffrire per espiare il vostro peccato". Non fa una piega. Insomma, sono insaziabili, vogliono tutto e lo vogliono subito. Sono palesemente ingordi, roba da peccato capitale. dio si potrebbe risentire, ma sono problemi loro. Da noi cittadini italiani invece non hanno nulla da temere, d'altraparte, come se lo non fosse già abbastanza, il 12 e il 13 giugno scorso glielo avete chiarito.
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venerdì, novembre 18, 2005
In estrema sintesiDa Repubblica.it: ROMA - Un classico compresso e ridotto alla struttura di un sms, pronto per essere mandato. L'esempio più lampante? Guardatelo qui di seguito. è una supersintesi dell'Amleto: 2b?Ntb?=? ovvero: to be or not to be?. Il progetto sta per partire in Gran Bretagna, con il prestigioso appoggio di John Sutherland, professore emerito di letteratura inglese alla University College di Londra. [...]
Peraltro il metodo del progetto prestigiosamente appoggiato da John Sutherland è applicabile in molti altri campi.
Ad esempio, parlando proprio di questo studio si potrebbe dire: "Questa è una minchiata".
Incredibilmente efficace ed utile, non trovate?
presumibilmente da simak, 02:55 | tic | commenti (3)
martedì, novembre 15, 2005
Gente seria

La settimana scorsa ho avuto modo di ascoltare e vedere dal vivo due tra gli individui che stimo di più fra quelli inclusi nella categoria "abitanti del pianeta terra". Sabato ho assistito all'anteprima del nuovo spettacolo di Daniele Luttazzi: "Come uccidere causando inutili sofferenze". Un'anteprima nel vero senso della parola. Una prima uscita assoluta per il testo, battute da limare, pizzico di spontaneità ed emozione incluse nel prezzo. Va da sé che io abbia gradito anche questo aspetto. Si tratta di un monologo satirico/surreale alla vecchia maniera di un paio d'ore, sviluppato da un piccolo brano già contenuto nel precedente " Bollito misto con mostarda" che narra le avventure dello stesso Luttazzi inviato in Iraq in compagnia di Giancarlo Giannini, Raul Bova, Aida Yespica, Alena Seredova e Manuela Arcuri a rallegrare le truppe della missione Antica Babilonia. Lo spettacolo è molto meno "politico" e molto più "alleniano", anzi, io direi molto più "luttazziano". Il maestro è sempre Woody ma Daniele oramai merita ampiamente il suo "aggettivo personalizzato da critico sborone". Se passa dalle vostre parti, e prima o poi ci passa di sicuro, andatelo a vedere. Merita. Mercoledì invece mi ero goduto Marco Travaglio all'Università ospite d'onore ad un "seminario sul giornalismo", in realtà due ore di monologo fiume per presentare il suo nuovo libro, le " Berluscomiche", una nuova raccolta dei pezzi scritti per la rubrica de L' Unità, "Bananas". Travaglio a briglia sciolta mi ha confermato la sua incredibile capacità di intrattenere informando, senza culi e ballerine alla Mimun e alla Giordano, su quanto è agilmente taciuto dai rispettabili telegiornali e giornali italiani. Tra le altre cose è stato sorprendentemente disponibile nei confronti della platea rispondendo a parecchie domande. Una di queste gli è stata rivolta dal sottoscritto che nel frangente ha scoperto di essere più estremista dello stesso "fascista di sinistra" Travaglio. Entrambi gli incontri sono stati registrati con l'ausilio di un Ipod e di un microfonino Belkin (l'angolo dello sponsor), entrambi non miei ma del prode amico Giovanni. La registrazione dello spettacolo di Luttazzi non la diffonderò nemmeno sotto tortura (andate a teatro caproni!) quella della conferenza di Travaglio al contrario è disponibile qui in versione compressa ( 25 mb circa - Mp3) e qui nella versione non compressa ( 130 mb circa - Wave) lo so che è grosso il file, ma c'avete tutti la banda larga usatela per qualcosa di più utile dei porno di Antonella Del Lago una volta tanto. Ah, andatevi a vedere come è composta la giunta di Sant'Agata Bolognese, ridente e nebbiosa minuscola cittadina tra Bologna e Modena che ha ospitato l'anteprima di Luttazzi, e il cartellone stagionale del loro teatro comunale con i relativi prezzi. Io amo questa regione.
presumibilmente da simak, 06:08 | tic | commenti (8)
venerdì, novembre 11, 2005
Imbarazzo involontario
Ci sono cose in tv che non riesco a guardare. No, non parlo dei giustamente vituperati reality, dei programmi della De Filippi o della disinformazione organizzata di Porta a Porta, Matrix e compagnia. Quel tipo di programmi lì non li guardo per scelta, tranne quando cedo al lato più perverso della mia persona ovvio, ma ce ne sono alcuni che sono per me una vera tortura.
Sono quelli che in qualsiasi forma contengano dei "dilettanti allo sbaraglio". E' più forte di me, non riesco a farci nulla: quando mi capita di vedere in tv una qualsiasi persona, specialmente non nota al pubblico, che viene messa o, come è più frequente, si mette in ridicolo da sola mi sento profondamente a disagio.
Finisco per vergognarmi al posto suo, inspiegabilmente m'immedesimo, divento rosso, mi mordo il labbro, non guardo lo schermo, ma abbasso gli occhi sperando che quel momento finisca subito. Per fare un esempio celebre un programma come la Corrida di Corrado per me è sempre stato totalmente off-limits.
Beh, mi sono reso conto che nei programmi tv, specialmente quelli Rai, ogni volta che c'è da scambiare due battute con un qualsiasi cantante straniero provo quella precisa sensazione.
Stasera con Luisa Ranieri che da Celentano "intervistava" gli Eurythmics mi sono ritrovato a cambiare canale prima che la celebre (?) attrice finisse di leggere, peraltro con pessima intonazione, la tristissima prima domanda dal gobbo.
Non è una bella cosa. Ecco.
presumibilmente da simak, 02:31 | tic | commenti (11)
martedì, novembre 08, 2005
AvvertimentiIl programma originario prevedeva Oliver Twist di Polanski, al limite The Interpreter. Il primo è saltato perchè ero in ritardo, un mio classico. Il secondo perchè i gestori delle sale l'hanno estroemesso dal circuito per protesta contro la tentata distribuzione, a soli 10 giorni dall'uscita, della versione integrale del film sui videofonini delle Tre. (Che poi sarei veramente curioso di capire chi diamine dovrebbe avere interesse a vedere un intero film, disponibile al cinema, su uno schermo da 2 pollici. Mah.) Me ne sarei dovuto tornare mestamente a casa (con 7.5 € ancora in tasca) e avrei dovuto optare per qualche puntata di uno dei tanti serial tv di altissima qualità che la tv d'oltreoceano propone negli ultimi anni. Lost, Csi, ma anche i nuovi ReGenesis, Threshold o Invasion. Invece mi sono fatto fregare dalla logica dei "multisala", "più scelta e più alternative", finendo in sala 1 a vedere l'ultimo film con Jodie Foster. Insomma, io vi avverto: Fightplane è una cagata pazzesca, poi fate voi.
presumibilmente da simak, 03:22 | tic | commenti (7)
giovedì, novembre 03, 2005
Continuiamo così, facciamoci del male Cofferati, ancora una volta, è al centro della scena politica. Riusciva ad esservi da Segretario della CGIL, pretendente in-pectore ad un posto di rilievo nel centrosinistra, ci riesce ancora adesso da sindaco di Bologna, confinato qui dal suo stesso partito. Un paio d'anni fa non ero solo d'accordo con lui, speravo in lui per dare una scossa ed una nuova direzione ai democratici di sinistra, per un paio di settimane ho avuto anche l'impressione che fosse sincero, che ci credesse davvero a quello che diceva, che lo facesse per convinzione personale, ma io sono un po' fesso. Di acqua sotto i ponti ne è passata, ha fatto in tempo a deludermi e deludermi parecchio, ad "abbassare la cresta" e a reinserirsi diligentemente nei ranghi. Ma questa è un'altra storia. Alla fine Sergione è finito a Bologna per colpa (o merito) di una designazione tutta politica per cui, una volta tanto veramente coerente, invece di amministrare la città, lui fa politica. Ed insieme a lui la fanno anche i dirigenti di Rifondazione, con la longa manus di Bertinotti evidente come non mai. Tra uscite sopra le righe, volutamente provocatorie e populiste, sui lavavetri ai semafori e le manifestazioni non autorizzate fatte con la chiara intenzione di prendere le solite manganellate dai soliti poliziotti e alzare così il polverone si perdono di vista i problemi reali. Se qualcuno si disturbasse per andare a dare un'occhiata a ciò che viene contestato a Cofferati scoprirebbe facilmente che il famoso sgombero sul Reno ha proporzioni ridicole (una decina di persone in odore di criminalità, mentre gli altri sono rimasti ai loro posti per scelta del comune) e che i lavavetri bolognesi sono tutti ancora lì visto che le affermazioni del sindaco non avrebbero potuto avere alcun effetto: l'ordinanza che ne vietava l'attività c'era già e veniva, come lo è ora, applicata con pigrizia. Per cui? Aldilà del gioco del "tu da che parte stai?", che può essere divertente per carità, cosa rimane concretamente? Io vedo solo un gran gioco delle parti, ridicolo, rumoroso, folcloristico, condito di rancori personali, pericolose nostalgie e pericolose tentazioni tra due parti della sinistra, entrambe bravissime a proporre e difendere il loro personalissimo modo di vedere il mondo, entrambe pervicacemente impegnate a non realizzare nulla. E non credo di sbagliarmi.
presumibilmente da simak, 03:32 | tic | commenti (16)
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