[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






sabato, ottobre 29, 2005

Broccaindosso, bel nome



La mia nuova casa sta in Via Broccaindosso. "Al 34" come dicono a Bologna.
In questa piccola stradina ci sono un sacco di cose, per essere una stradina.
4 tra Trattorie, Ristoranti e Osterie, la succursale di un liceo, un bar-tabacchi, un fruttivendolo/alimentari gestito da pakistani e una salumeria ancora gestita da italiani (questa però fa angolo con Via San Vitale, in verità), un laboratorio per tatuaggi e piercing , una casa di Carducci (che si divertiva a cambiare casa ogni 6 mesi, roba che nemmeno un fuorisede calabrese, costringendo a disseminare targhe a testimonianza del suo soggiorno su un quarto dei palazzi del centro), due copisterie, un locale dove si può giocare ai videogames, un appartamento dove le due prostitute slave che stazionano sui viali alla fermata del 33 davanti al Sant'Orsola si fanno portare dai clienti per fornire le loro prestazioni, una sede dell'Ant, e chissà cosa altro ancora.

Di notte dalla mia finestra al primo piano, mentre stai lì a bestemmiare perchè le viti del letto Ikea sono oggettivamente troppo corte, si possono sentire parecchie cose.

Anche un tizio che scende da una macchina di grossa cilindrata in compagnia di una delle due meretrici e dei suoi tacchi a spillo, lascia il finestrino abbassato e lo stereo acceso con l'inizio de "Gli spari sopra" di Vasco a tutto volume, entra nel portone (al 36/2, dovesse interessare), ne riesce prima ancora che "Vivere" sia a metà e riparte.
In totale sono 4 minuti e 35 secondi. Scarsi. Potete controllare.
Patetico.

4 minuti e 35 secondi insufficienti anche per far coprire il rumore infernale del mio avvitatore "made in China" da Vasco per più di un paio di avvitate.

Patetico e inutile.

presumibilmente da simak, 05:29 | tic | commenti (12)

venerdì, ottobre 28, 2005

Fare (volutamente) confusione

Il post che segue l'ho scritto originariamente per
TvBlog, noterete il tono piuttosto professionale e vagamente divulgativo, ma penso sia valido anche qui. Soprattutto visto che ho la febbre e non ce la faccio a scrivere qualcosa di nuovo. Saluti e baci.

Nell'ultima puntata di Report, andata in onda domenica scorsa su Raitre e ora disponibile anche su Raiclick in streaming gratuito, si è parlato di libertà d'informazione, o meglio, di servizio pubblico televisivo confrontando quello americano a quello italiano. Il confronto era quindi fra la Pbs (Public Broadcasting Service) e la Rai.

In Usa un network di tv locali, private a dispetto del nome stesso, ma no-profit e sostenuto dalle sovvenzioni di varie aziende, fondazioni e dal contributo volontario e libero dei cittadini si occupa di "di trasmettere quel tipo di programmi che la tv commerciale non fornisce...per esempio programmi di informazione culturale che non hanno un vasto pubblico e quindi non sono commercialmente interessanti, come documentari, commedie, opere, programmi per la minoranza, e per bambini ".

In due parole: di fare servizio pubblico. I programmi d'informazione della Pbs sono di grande qualità, per fare un esempio illustre la puntata del programma d'informazione "Wide Angle" del 21 agosto 2003 dal titolo "Citizen Berlusconi" è stata esportata e trasmessa nelle tv di diversi paesi in giro per il mondo. In Italia il "punto di vista degli americani su Berlusconi e sui suoi processi" non è mai andato in onda. L'altra sera i fortunati telespettatori di Report ne hanno visto qualche brevissimo spezzone. Nel nostro paese l'unico modo per vederlo integralmente è comprarne il dvd, uscito in edicola con Internazionale, o affidarsi al p2p.

La Rai invece, tv controllata dallo stato e finanziata dai cittadini grazie ad un prelievo fiscale obbligatorio, sembra aver perso totalmente di vista la sua missione di servizio pubblico, sempre più fraintesa e tramutatasi in una sorta entertainment service al costante inseguimento, ovunque stia andando, della tv commerciale.

Proprio due sere fa, fuggendo da Porta a Porta che, per l'appunto, approfondiva tutti i temi scottanti della nuova edizione dell'Isola dei Famosi sono capitato su Matrix di Mentana.

Tema la libertà di stampa e di satira, il conflitto d'interessi, il programma di Celentano e l'ultimo intervento del presidente del consiglio contro la tv rea, secondo lui, di attaccarlo continuamente. "Contrapposti" (virgolette d'obbligo) in studio Petruccioli e Confalonieri accompagnati da un paio di comici, Vergassola e Bertolino, fra i nuovi "cattivi" del presidente del consiglio, Antonio Scurati in collegamento esterno e Buttafuoco, editorialista de Il Foglio.

Di fronte a tutto questo enorme guazzabuglio sono risuonate nella mia testa le parole del Prof. Sartori pronunciate proprio a Report domenica scorsa (riporto un brano tratto dalla trascrizione della puntata):

Autrice - Però, questa cosa di contrapporre uno di destra, uno di sinistra, o comunque liberal, c'è anche ogni tanto in Italia.

Sartori - No. In Italia facciamo delle confusioni. Questi sono dei "programmoni" nei quali non si capisce niente, di baccano, di rumore.

Autrice - Un Talk Show, dice?

Sartori - Certo. Sono Talk Show. Non si fanno così!

Ipse Dixit.

presumibilmente da simak, 02:54 | tic | commenti

lunedì, ottobre 24, 2005

La natura di Piero



La vecchia tata del segretario dei Ds Fassino l'ha voluto reincontrare dopo 40 anni. Fin qui niente di male, siamo esseri irrazionali. Ad esempio, se entra una falena nella mia stanza accendo appositamente la piantana alogena e attendo con pazienza il momento in cui l'insetto verrà abbrustolito dai 300 watt incandescenti della stessa. Per dire.
Tornando alla tata.
Ovviamente fare qualche telefonata, mandare una lettera, cercare di beccarlo in una manifestazione pubblica sarebbe stato assolutamente folle: l'unico tramite possibile era il marito di Costanzo e la sua trasmissione televisiva del sabato sera "C'è posta per te".

La cosa è piuttosto normale per una settantenne, televisionomane ed abbonata a settimanali di cultura quali "Oggi" (e/o a "Gente"), meno normale dovrebbe essere per un segretario di partito di sinistra (così dicono, eh) andarci. Dovrebbe, appunto.

Il fatidico incontro è avvenuto sabato scorso, su Canale 5. Non so come sia andata. Dovrò tenermi il dubbio.

Il fatto che Fassino abbia accettato l'invito non mi scandalizza. D'altra parte se già vai da Vespa una volta a settimana non esiste nessun'altra partecipazione ad una trasmissione televisiva che possa peggiorare ulteriormente la mia opinione di te.

Inutile prenderci in giro, un politico di quella (ahimè) importanza non dovrebbe fare mai niente "per caso" quando si tratta di apparire in tv e di fare dichiarazioni ai giornali. Sono convinto che questo genere di cose siano studiate a tavolino e siano inquadrate in una più vasta strategia comunicativa. Nel caso specifico c'è da augurarselo. Sarò machiavellico ma è sempre meglio un perfido manipolatore opportunista che un coglione.

Però un interrogativo turba il mio animo: se in campagna elettorale diventi, in rapida successione, credente e ospite di "C'è Posta per te" quando sarai al governo cosa puoi diventare?

presumibilmente da simak, 03:16 | tic | commenti (7)

giovedì, ottobre 20, 2005

Avvitatori per tutti



Lunga assenza dal blog e da internet.
Praticamente una settimana senza accedere alla rete delle reti, roba da potersi disintossicare, volendo.

Io non voglio, per cui rieccomi.

Sempre ammesso che freghi a qualcuno sono mancato per via del mio trasloco. Ad un anno di distanza dalla mia venuta a Bologna ho cambiato casa, questa dovrebbe essere "definitiva" (virgolette d'obbligo) almeno per un po', soprattutto tenendo conto che è la quarta diversa in quattro anni.

Per il momento questi 55 mq sembrano essere più un campo profughi di terremotati Rom che un appartamento: cucina senza mobili, ogni sorta di scatolone accatastato ordinatamente a costituire un percorso ad ostacoli modello slalom speciale di coppa del mondo, zero riscaldamento e secchi sporchi di calce ovunque.

Intanto le primarie hanno confermato che agli italiani "piace vincere facile": il risultato era scontato? Prodi avrebbe vinto comunque? Allora tutti a votarlo.
Nel trionfo della scontatezza Scienze Politiche, la mia facoltà, è stata occupata dagli studenti per protestare contro la riforma Moratti.
L'ultima volta che ho avuto a che fare con questa inflazionata forma di contestazione andavo ancora al liceo.
Ho sempre pensato che "occupare" (ebbene sì, ora le "k" sono diventate roba da fighetti e i comunisti non le usano più) all'università, per di più una facoltà teoricamente ad alta politicizzazione, sarebbe stato molto diverso, molto più responsabile, più consapevole, più sensato, organizzato, meno fancazzista e più "impegnato". Beh, mi sbagliavo.

Poi ci sarebbero da fare un paio di osservazioni interessanti condite da un po' di sano pragmatismo, ma non è questa la sede, almeno non ora.
No, non è solo precoce disincanto il mio.

Il problema è che quando stanno per consegnarti due letti, un armadio, una cassettiera, una poltroncina e due mobiletti per il bagno dell'Ikea tutti da montare baratteresti volentieri la giustizia sociale per un avvitatore Bosch.

presumibilmente da simak, 03:50 | tic | commenti (7)

lunedì, ottobre 10, 2005

Vai Bin, è il tuo momento

Il 27 luglio scorso ho scritto questo post manifestando la mia approvazione per il presunto piano di Bin Laden di avvelenare la cocaina allo scopo di colpire i paesi occidentali.

Mi cito:




Leggendo il titolo, "Bin laden voleva avvelenare la coca Usa", io ho subito pensato alla bibita gassata con l'aggiunta di caffeina. Che ingenuo.

In realtà pare che i terroristi abbiano questo nuovo piano per seminare morte negli stati uniti.
L'idea: acquistare la materia prima, la cocaina, dai trafficanti in Colombia, tagliarla con dei veleni letali e diffonderla sul mercato.
Bisogna ammetterlo, è geniale. Maligno, ma geniale.

E se fosse di questo tipo l'attacco programmato contro l'Italia?

In pochi giorni paralizzerebbero sia il braccio esecutivo che legislativo del nostro paese decimandone i componenti.
Un'ecatombe di parlamentari e ministri. Una devastazione senza precedenti. Una strage inaudita.

Ci sarebbe da festeggiare per mesi.


Alla luce dell'indiscutibile quantità e qualità dei personaggi "scoperti" recentemente (risate registrate), per ultimo il simpatico Lapo Elkann (la sua passione per Cassano è finalmente comprensibile), intenti nell'antica pratica di rivestire le pareti nasali con il celeberrimo alcaloide ricavato dalle foglie di coca non posso che augurarmi il maggior successo possibile all'operazione terroristica.

Almeno ci risparmiamo la cantilena del "calvario del recupero", della "seconda chance" e via dicendo.

presumibilmente da simak, 21:35 | tic | commenti (4)

giovedì, ottobre 06, 2005

Santa esenzione

Questa cosa dell'esenzione dall'Ici per le strutture ecclesiastiche mi ha fatto riflettere.

Quando e se mai sarò "fortunato proprietario di immobile" applicherò immediatamente sopra al campanello una targa con scritto "Clinica Privata Santa Maria Madre Vergine Apostolica" ricoverandomi subito dopo nell'unico posto letto disponibile della suddetta struttura vita natural durante.

Per il momento invece mi scandalizzo, ma con cattolico e caritatevole senso della misura.

Ora vado a sentire Bertinotti all'Università.

Pace e Bene, fratelli.

presumibilmente da simak, 16:42 | tic | commenti (13)