[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






venerdì, settembre 30, 2005

Lo spettro del Comunismo



Ok, la rete non rappresenta la "ggente". Tutto sommato per fortuna, aggiungerei io.

Restano però due cose innegabili.
Primo, Repubblica ha fatto sparire del tutto da internet il sondaggio sulle primarie dell'Unione da loro stessi lanciato poche ore prime.
Secondo, il suddetto sondaggio dava Bertinotti al 62% (16mila voti su 27mila totali).

Due sono le sensazioni che questi fatti mi suscitano (una per uno, una per l'altro): l'indignazione nel veder applicati metodi "comunisti" nel nostro paese e un sorriso compiaciuto.

Gli accoppiamenti fateli voi.

(via Federico)

presumibilmente da simak, 21:09 | tic | commenti (12)

mercoledì, settembre 28, 2005

Concorrenza sleale



La concorrenza economica è una cosa meravigliosa, lo sanno tutti.
In un regime economico libero da monopoli la sfida di due o più aziende, sia produttrici di beni che fornitrici di servizi, per la conquista del cliente porta all'abbassamento del prezzo finale del prodotto e ad un vantaggio effettivo per tutti i cittadini/consumatori.

Sono cose talmente ovvie, scontate direi.
Sul mio sussidiario delle elementari c'era scritto che il nostro era un sistema economico né "socialista" (l'economia in mano allo stato) né "liberale" (l'economia affidata alla libera iniziativa privata) ma piuttosto un sistema "misto", nel quale l'attività privata non è vietata e perseguita ma alcuni settori industriali sono controllati dallo stato. La cosa non mi pareva bella nemmeno allora, perchè noi stavamo in mezzo? I soliti democristiani, pensai.

I politici italiani devono aver avuto il mio stesso sussidiario tant'è che dall'inizio degli anni '90, un po' per fare scena, ma soprattutto per far cassa, avviarono le privatizzazioni dell'industrie dello stato e annunciarono in pompa magna la fine dei monopoli per favorire e promuovere la concorrenza, quella cosa bellissima che ho descritto sopra.

Il settore simbolo della fine del monopolio è quelle delle tlc, del telefono per intenderci.
Abituati ad avere la Sip come unica alternativa gli italiani si ritrovano improvvisamente con tanti operatori telefonici nuovi tra cui scegliere.
Ok, la rete telefonica "fisica", i fili, i cavi, sono ancora in mano a Telecom Italia (l'ex-Sip) ora diventata un'azienda privata a tutti gli effetti.
Sì, quella rete costruita con tariffe telefoniche capestro e la generosa sponsorizzazione di tutti i contribuenti italiani, talmente pochi che si fanno fare fessi facilmente.
Ma, ragazzi, abbiano un sacco di sconti, supersconti, promozioni, addio al canone, mesi gratis, tariffe flat: un'orgia di colori e di gioia.
Insomma ci sarebbe di che essere contenti: siamo come gli altri paesi europei, ci siamo adeguati.

Nonostante ciò un paio di cose mi perplimono alquanto:

1) perchè Telecom Italia quando è in Francia dove nessuno gli ha pagato al rete telefonica ti da l'adsl Alice a 20mbit, tutte le chiamate verso i fissi, il modem wi-fi in comodato gratuito, nessun canone e i primi due mesi gratis a 29.95 € e in Italia per avere le stesse cose ci vogliono 94 €?

2) ma soprattutto, perchè la loro "Alice" è più gnocca della nostra?

presumibilmente da simak, 22:00 | tic | commenti (7)

lunedì, settembre 26, 2005

Interesse collettivo

Ma se un falso in bilancio non è vietato finchè non è "nocivo" perchè andare a 260 km/h in un isola pedonale lo è anche prima di aver investito e ucciso una comitiva di pensionati in gita?

presumibilmente da simak, 20:36 | tic | commenti (10)

venerdì, settembre 23, 2005

Viva Zapatero!



"Viva Zapatero!" non è un film divertente, è un pugno allo stomaco.
Sono passati due anni dalla fine del "fenomeno" girotondi. Quell'incredibile mobilitazione di persone che non ritenevano possibile assistere alla berlusconizzazione dell'Italia. Alla vergogna delle leggi ad-personam che danneggiano tutti, del diritto calpestato, dell'illegalità e l'immoralità eretta a sistema, della censura, della sospensione selettiva della libertà d'espressione in questo paese.
Io c'ero, lo dico con orgoglio.
Era un periodo in cui si apriva qualche sito web o si riceveva qualche telefonata e si sentiva il bisogno di scendere in piazza, di riunirsi, di mostrare il dissenso materialmente o più che altro di fare in modo che ci fosse il bisogno di far sparire dai Tg nazionali quel dissenso.
Ero arrabbiato, arrabbiatissimo, ogni giorno c'era qualcosa per cui imbestialirsi.
Bastava leggere il giornale, le nefandezze avvenivano senza soluzione di continuità, pervicaci, un fiume in piena che stava cambiando faccia all'Italia, obiettivo puntualmente centrato, e mi sembrava assurdo che nessuno facesse niente. Almeno quell'eterogeneo gruppo di persone che animava i "Girotondi" ci stava provando e non mi tirai indietro.
Non che ne avessi tutta questa voglia, sono schifosamente pigro, ma la mia coscienza bruciava, non volevo sentirmi responsabile e cercavo di essere sempre in prima fila.

Poi le cose sono cambiate: la manifestazione del 14 Settembre in Piazza San Giovanni è stato l'apice di quel movimento, da lì in poi la gente, sfiduciata e incapace di vedere premiato qualsiasi tentativo si facesse per fermare Berlusconi, ha lentamente lasciato perdere.

I partiti del centro-sinistra, infastiditi da quell'ondata d'indignazione spontanea sulla quale non avevano alcun controllo e che spesso, con cognizione di causa, tendeva ad inchiodarli alle loro responsabilità passate e presenti hanno cercato di raccoglierne i frutti nel solo modo che conoscono: racimolando voti. Il successo di questa operazione non sta a me giudicarlo.

Lentamente anche io ho perso la voglia di perdere le staffe, una sostanziale rassegnazione si è impadronita di me. Ho progressivamente perso la forza d'incazzarmi fino a quando il flop dell'arraffazzonata lista Di Pietro-Occhetto, dentro la quale c'erano gli unici personaggi impegnati in piazza in quei mesi che avessero deciso di mettersi in gioco candidandosi alle Europee, mi ha tolto completamente le speranze.

La verità è che quel 2,1% dei voti validi è l'esatta percentuale di quanti in italia condividevano la mia indignazione.

Tra il 2004 e il 2005 il nostro amato Silvio ha continuato a fare tutto quello che voleva, ma stavolta senza alcun dissenso, né televisivo, naturalmente, né di piazza.

Le elezioni del 2006 si avvicinano, la rassegnazione con la quale sto attendendo il governo Prodi che dovrebbe esserne il risultato è figlia di quella che ho provato negli ultimi due anni. Due anni in cui, ci tengo a dirlo: la televisione italiana non ha trasmesso NESSUN programma che si possa definire satirico e questo nel silenzio assordante di tutti.

Vedere il meraviglioso documentario della Guzzanti mi ha emozionato e colpito anche se niente di quello che ho visto mi era nuovo o ignoto, non la censura fascista (se non è fascista, cos'è?) di Raiot, non la pochezza della sinistra, del Riformista, l'impressionante somiglianza tra la "forma-mentis" di gente come Petruccioli e quella di un senatore campano dell'Udc qualunque.

Non servirà a niente, su questo non ci piove, ma andatelo a vedere.

presumibilmente da simak, 19:40 | tic | commenti (18)

lunedì, settembre 19, 2005

La mia posta del cuore (in pratica)




Nel mio blog non ci sono le "categorie": una grave mancanza secondo alcuni un "e che cazzo sarebbero?" per altri.

Ci tengo a dire che non ho intenzione di inserirle ora, ma ho deciso di iniziare una piccola rubrica priva di una cadenza periodica e che potrebbe anche aver un'unica puntata (questa).
Il titolo, illuminante a mio modesto parere, è: "I soggetti delle foto dei Flickrer che hanno scassato la minchia (più degli altri)"

Prima puntata:

1) I fiori da vicino
2) I gatti
3) I monumenti
4) Gli occhi da vicino
5) Il tramonto e l'alba
6) I piedi con scarpe e non in soggettiva.

(Normalmente non sono così, è che sono meteoropatico)

presumibilmente da simak, 19:34 | tic | commenti (5)

venerdì, settembre 16, 2005

Indignazione



Questa storia del sito per scommettere su dove avverrano i prossimi attentati terroristici non mi piace per nulla.

Troppo facile barare.

presumibilmente da simak, 21:48 | tic | commenti (3)

giovedì, settembre 15, 2005

Concetti (volutamente) fraintesi



Pare che Beppe Grillo abbia denunciato un 19enne di Vicenza reo di aver messo in vendita su Ebay copie contraffatte del dvd del suo ultimo spettacolo.
La cosa più normale del mondo, una misura drastica ma giustificata.

Da qui ecco che sul Corriere della Sera Franco Carlini scrive un articolo confuso e fuorviante mettendoci dentro un po' tutto, ma rigorosamente a sproposito.

Il comportamento delle major della musica che "non denunciano subito i pirati ma prima mandano un avvertimento", le Creative Commons utilizzate per tutelare i contenuti del blog più visitato d'Italia e la presunta incoerenza di Grillo che avrebbe detto "scaricate pure il filmato, tanto so che c'è e non sarò certo io a farvi qualcosa".

Inutile dire che:
1)  tra "scaricare" e "scaricare e rivendere all'asta" (quindi con il massimo possibile della speculazione) c'è una differenza abissale comprensibile anche per un bambino di Forza Italia
2) che le perfide Major della musica puniscono la semplice condivisione dei contenuti, non solo lo scopo di lucro, anzi fanno pressione sui parlamenti di tutto il mondo affinchè il concetto di "lucro" si allarghi fino a giungere al semplice ascolto di canzoni illegalmente scaricate su internet. Anche se nella propria cameretta insonorizzata, con le cuffie e all'interno del proprio appartamento situato al centro della terra
3) che le Creative Commons del Blog di Grillo prevedono per i contenuti la protezione per quanto riguarda l'attribuzione, la NON commerciabilità e il divieto di creare opere derivate.

Già, chiaro per tutti tranne che per Carlini che evidentemente godrebbe talmente al pensiero di poter criticare un "duro e puro" che non riesce ad aspettare nemmeno la comparsa dell'inevitabile pretesto.

P.s. Ah, avrei voluto parlare della notizia più sconcertante del giorno, mi riferisco alle prove fotografiche del fatto che Kate Moss abbia fatto uso di cocaina, ma non ce l'ho fatta. Ero troppo sconvolto.
No, dico, ci pensate? Una modella, in uno studio di registrazione, che tira cocaina!!!
Chi l'avrebbe mai detto!?!

Eh.

presumibilmente da simak, 22:02 | tic | commenti (5)

martedì, settembre 13, 2005

Siamo proprio sicuri?



La storia della nuova legge elettorale non mi appassiona molto.
Non che mi paia normale una modifica del sistema elettorale a 6 mesi dalle elezioni da parte della maggioranza destinata ad essere sconfitta, figurarsi, ma ho perso la forza di indignarmi parecchio tempo fa, più o meno da quando l'esperienza dei Girotondi è stata riassorbita nel nulla del Centro-sinistra.

Comunque al momento la cosa mi appare poco chiara, innanzitutto perchè nessuno si degna di spiegare esattamente che sistema è stato proposto e poi perchè non riesco a trovare un'interpretazione univoca della mossa del Cdl.

Mi spiego.
Se si prendono per buoni i sondaggi elettorali che danno di 12% sotto l'insieme dei partiti di Centro-destra che convenienza ne trarrebbero i berluscones da un sistema proporzionale? Forse hanno fatto i conti e si sono accorti che la loro situazione è talmente disperata che perderebbero ancora più seggi nei collegi uninominali così come sono strutturati oggi e puntano almeno a ridurre i danni? Oppure la modifica che hanno proposto contiene qualche nuovo oscuro "Mattarellum" in grado di complicare la lettura dei risultati e l'assegnazione dei seggi facendogli recuperare qualche decisivo scranno parlamentare? Mah, vedremo.

Ad ogni modo quello che trovo più allarmante è la totale mancanza di alternative proposite della prossima coalizione che governerà il paese.
Nel vedere iera sera Rutelli gigioneggiare per l'ennesima volta da Bruno "chi-striscia-non-inciampa" Vespa sul tema del "Caro-vita" senza proporre un'idea che sia una non mi sono arrabbiato, ma nemmeno rassegnato. Mi sono decisamente depresso e ho cominciato a sentirmi terribilmente in colpa per il mio, pur insignificante, contributo alla vittoria di Prodi e soci nel 2006. Anche se il contributo in oggetto consta in numero "un" (1)  voto, il mio perchè di fare propaganda a questa gente non ne ho alcuna intenzione: il mio attivismo politico è sospeso dal giorno del referendum sulla fecondazione assistita. Questo paese "non mi merita" e non mi sto facendo poi questo gran complimento se ci riflettete.

La domande che mi assillano sono queste: ce la sentiamo (plurale maiestatis) di sacrificare tutto, ma proprio tutto, sull'altare della sacrosanta missione di eliminare Berlusconi?
Ce la sentiamo di votare una coalizione che non ha alcuna idea, ma proprio nessuna, nessuna proposta concreta su temi cardine come la politica energetica (come iniziare a liberare l'Italia dalla sua drammatica dipendenza dal petrolio sempre più caro e sempre più scarso), come la questione della flessiblità divenuta precariato indiscriminato, come la necessità di correggere il sistema capitalistico italiano sempre più marcio ed inconcludente?
Ce la sentiamo di scegliere chi invece in questo sistema capitalistico ci si infila mani e piedi usando come tramite società che sono parte della struttura tentacolare costituita dai Ds?
Vogliamo veramente andare a votare senza avere nemmeno la garanzia minima, almeno sussurrata, che tutte le leggi vergogna di Silvio (lo stupro della costituzione, falso in bilancio, rogatorie, gasparri e via dicendo) vengano, nei primi 100 giorni di attività parlamentare, cancellate per sempre dal nostro ordinamento?

Fino a che punto siamo consapevoli di stare affidando la guida del paese ad una coalizione che ha difficoltà a fare propria la proposta di approvare una volta al governo una legge che reciti così:
"non possono essere eletti in parlamento tutti i cittadini, con condanna passata in giudicato, che abbiano ricevuto come pena l'interdizione dagli uffici pubblici"?

presumibilmente da simak, 21:59 | tic | commenti (14)

lunedì, settembre 12, 2005

Obiettivi diversi



A Reggio Emilia io c'ero. Non che ne vada fiero, soprattutto con il senno di poi.
Ieri sono andato al Campovolo e "ho partecipato all'evento": ho preso un treno affollatissimo da Bologna, sono arrivato 6 ore prima dell'inizio del concerto, ho fatto lo slalom tra qualche decina di migliaia di persone sdraiate l'una accanto all'altra sul terreno fangoso, ho atteso con calma alzandomi disciplinatamente quando il resto della marea umana si è alzata e ho assistito a tutto lo spettacolo per poi defluire ordinatamente e partecipare con gli altri fortunati a 4 epiche ore di coda per tornare a casa.
Insomma, l'evento l'ho vissuto in pieno.
Il problema è che io, povero scemo, ero andato lì a sentire un concerto di un cantante che mi piace da troppo tempo per non piacermi più. Un'altra delle mie passioni adolescenziali non sopite di cui sotto.
Avevo anche pagato i miei 34.5 € e non chiedevo molto, solo di poter sentire la musica che veniva suonata.

Invece, dal mio legittimo punto di ascolto (il centro del prato) mi sono ritrovato a dover fisicamente inseguire l'intermittente funzionamento delle torri di amplificazione, scientificamente alternato per far impazzire tutti quelli che avevano la mia stessa priorità: la musica del rocker di Correggio.

Tutta la mia generosa magnanimità nel giustificare l'oggettiva megalomania di Ligabue (non mi riferisco alla persona di Luciano Ligabue ma al complesso di persone e di interessi che gli girano attorno, per riassumere parlo del "marchio" Ligabue), la pervicace volontà di fare "la cosa più grossa possibile", di battere il record, di avere più palchi, più luci, più schermi, più fuochi d'artificio e più pubblico svanisce di fronte al fallimento nella cura dell'aspetto che dovrebbe essere al centro sempre quando si fa il mestiere del cantante.

Per carità, ognuno ha le sue priorità.
Mi sarebbe bastato saperlo prima.

presumibilmente da simak, 00:52 | tic | commenti (11)

mercoledì, settembre 07, 2005

Fanatici



Nonostante io stia solo aspettando che il malefico Ministro Stanca si decida a far partire questa maledetta iniziativa per prendere un Ibook 12'' e dare l'addio al dorato mondo dei PC, almeno portatili, non posso fare a meno di continuare a ritenere molto inquietante che quando il capo di un azienda di computer lancia due (pseudo)novità invece di ricevere il giudizio dei "tecnici", degli "utenti" o dei "consumatori" abbia il giudizio dei "fan".

presumibilmente da simak, 21:41 | tic | commenti (1)

lunedì, settembre 05, 2005

Ammissioni



Pur di entrare indisturbato nell'aula studio dei ciellini, quella con internet wi-fi gratis, sono disposto ad arrotolarmi le maniche della t-shirts tamarrizzandomi per nascondere ai sensibili occhi del custode e degli avventori il simpatico logo dei Bad Religion (quello qui sopra) che vi è impresso.

Mi vergogno, ma è così.

P.s. La maglietta non è casuale. Ieri grande concerto dei Bad Religion all'Indepedent Days Festival. Meravigliosi come sempre.
Pogo scatenato: ce ne fossero un paio a settimana di concerti loro a Bologna sarei molto più magro e tonico.
E pieno di lividi, naturalmente.
Ho dato spettacolo di me come non capitava da parecchio, diciamo dall'ultimo concerto loro in Italia, il 27 Maggio dello scorso anno a Milano.
Devo ancora capire se la mia decennale ed imperitura passione per la storica band punk-rock americana è dovuta ad un semplice retaggio adolescenziale (come amo pensare) o semplicemente al fatto che, aldilà delle apparenze (?), sono ancora un adolescente, ma con meno brufoli.

presumibilmente da simak, 22:44 | tic | commenti (2)

venerdì, settembre 02, 2005

Comicità

Gli Stati Uniti, un paese che può spendere 177 milioni di dollari AL GIORNO per fare la guerra, ha bisogno di "aiuto" (fioccano raccolte fondi e si organizzano "telethon" in diretta mondiale) per affrontare gli effetti "imprevedibili" della catastrofe più prevista (ben 7 giorni prima) della storia dell'umanità.

La gente è sorpresa per gli aumenti del prezzo del petrolio: un bene da cui dipende l'intero funzionamento dell'economia mondiale, attualmente non sostituibile la cui disponibilità è limitata ed in via di rapido esaurimento

La soluzione per fermare i terroristi che si fanno saltare in aria nelle metropolitana e i saccheggiatori di elettrodomestici è la stessa: ucciderli.

presumibilmente da simak, 22:07 | tic | commenti (1)