[No, tu no. (Sì, proprio tu)]
"Sei peggio di un comunista". Rolli
 







Sarà mio


Il Dr.Psycho dice che sono un cornuto
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.






giovedì, giugno 30, 2005

Da paura



Me la ricordo la storia dell'estate al cinema, roba di 5-6 anni fa, prima i gestori mollavano, tutti chiusi con il caldo, qualche coraggiosa sala aperta a spararti le repliche della stagione invernale a prezzo ridotto (il che non era nemmeno male). Ora no, ora bisogna andare al cinema pure con il caldo come in america. Che uno poi ci andrebbe pure se ci fosse qualcosa da vedere. Grandi uscite (puntuali grandi flop) e un'invasione di film "de paura" che i rigazzini so tutti attizzati e je piace.

Stanotte tra un uomo nero e un'alta tensione ho scoperto la nuova moda dei trailer cinematografici.

La voce enfatica non dice più solo che il nuovo straordinario film è una produzione da "X milioni di dollari" (con quel pizzico d'insopportabile arroganza: "co tutti i soldi che c'abbiamo speso è per forza una figata, devi andare a vederlo pefforza") e nemmeno più il classico è "più figo di...", "più agghiacciante di...", "più peloso di..." e via dicendo.

Ora c'è "paragonabile solo a...".

Sono in ansiosa attesa di "copiato male da..."

presumibilmente da simak, 02:54 | tic | commenti (7)

mercoledì, giugno 29, 2005

Panico



Sembrava che ogni problema fosse risolto, che la gazzara indegna di cui si erano resi protagonisti un po' tutti fosse finita e che la pacifica fase del "fumo a manovella" (ste' primarie maledette), su cui si era tutti d'accordo o quasi, potesse continuare pacificamente fino a trascinare le stanche membra del centrosinistra alle prossime elezioni politiche.

Invece no, non va già più bene (una settimana è durata la pace).

Finalmente si è capito il problema: "il modello pugliese non va bene alla margherita".

Aaaaah!! Ora ci sono arrivato, il problema è rischiare seriamente di vincere come è successo in puglia con Vendola.

D'altraparte han ragione. Devono essersi resi conto che dopo aver vinto si dovrebbe andare veramente a governare.

Paura, eh?

presumibilmente da simak, 02:42 | tic | commenti (4)

lunedì, giugno 27, 2005

Reiv e turtelèn



Sabato a Bologna, per chi non lo sapesse, c'è stato lo "StreetRaveParade Antiproibizionista".

La sobria locandina della manifestazione, qui sopra, fornisce una vaga indicazione di cosa si tratti, vaga, perchè le conseguenze nella vita reale sono inimmaginabili.

Ieri sera il centro era attraversato da branchi di ragazzi ubriachi, completamente fatti e rincoglioniti dai 250mila watt (circa) dispiegati dai vari camion presenti al reiv.

In quella situazione possono capitare episodi interessanti ad uno come me, su certe cose decisamente troppo legalista.

Ad esempio bussare sulla schiena di un tipo molto sudato con le braghe mezze calate che prende selvaggiamente a calci (con un invidiabile stile kung-fu peraltro) un cestino dei rifiuti di metallo e domandargli se per caso quel cestino fosse suo ricevendo come risposta, insieme ad una serie di grida sconnesse contenenti frasi biascicate come "la mia ragazza mi ha lasciato", "amo tutti" e "la vita è meravigliosa", un caloroso e puzzolente abbraccio con annesso tentativo di baci multipli alla francese.

Come si fa a non amare alla follia questa città o, in alternativa, a fuggire via perbenisticamente atterriti?

presumibilmente da simak, 04:17 | tic | commenti (4)

sabato, giugno 25, 2005

Boccaloni



Il vicepresidente degli stati uniti d'america sull'ubicazione del terrorista più pericoloso del pianeta, ricercato da 4 anni: "Abbiamo un'idea piuttosto precisa dell'area approssimativa nella quale si trova", ha assicurato. "Pero'... beh, sapete, non è che abbia il suo indirizzo di casa".

Io invece ho l'impressione precisa che ci stiano prendendo approssimativamente per il culo, alla grandissima.

presumibilmente da simak, 03:59 | tic | commenti (5)

mercoledì, giugno 22, 2005

Ci vuole severità



Prima di stasera non avevo mai visto una puntata di Lucignolo il degnissimo rotocalco di "approfondimento" del tg dei gggiovani, mai più di qualche secondo durante il folle zapping notturno.

Complice nuova coinquilina che insegue tale "Diego-quello-di-maria-de-filippi" per strada e capacità di reazione annientate da 6 ore di teorie sul rapporto tra la "liberazione del consumo e l'etica romantica" di Campbell mi sono appena sciroppato (quasi) tutta la trasmissione.
Tema della serata era "bellissimi".
Che dire? Non è che non mi è piaciuto eh. Piuttosto sono assolutamente convinto che la visione forzata di un paio di puntate di Lucignolo ad alto volume sia il modo più efficace, nonchè sadico al punto giusto, per punire e rendere inoffensivi tutti gli stupratori, in branco e non.

Il mio corpo e la mia mente sono stati devastati: mal di testa lancinante causato della mitragliata di una cinquantina buona di stacchetti tratti da canzoni diverse ma tutte terribilmente "cool", nausea galoppante per la telecamera mossa in maniera insensata che inquadra fuori dal finestrino di un auto in corsa, effetto dose da elefante di bromuro provocato dal centinaio buono di culi e tette inquadrati in ogni modo e maniera (primi piani, zoom ginecologici, flash subliminali di un paio di fotogrammi stile fight club). Tutto questo dopo aver visto una solo puntata, peraltro inframezzata da mai così salvifici spot pubblicitari.

L'unico effetto collaterale da combattere è l'irrefrenabile istinto di castrare chirurgicamente tutti gli uomini con la voce baritonale che dicono "Hey ragazzi, cristallizzatevi lì, torniamo fra due minutini", ma sono sicuro che la scienza verrà prontamente incontro alla giustizia.

presumibilmente da simak, 01:26 | tic | commenti (7)

martedì, giugno 21, 2005

Stupri di repertorio



Ennesima violenza sessuale di gruppo subita da una ragazza aggredita mentre era in compagnia del fidanzato, fidanzato che ricopre rigidamente la parte di quello "immobilizzato" e/o "picchiato". In italia si denunciano in media 5 stupri al giorno però questo è il terzo che si becca le prime pagine in pochissimi giorni. Perchè proprio ora? Perchè è estate e gli articoli sulla passione degli italiani per il gelato e sulla cronica e schiacciante preferenza per la vacanza al mare rispetto a quella in montagna se li sono già giocati a fine maggio? Chi lo sa.

Che poi io non riuscirò mai a capire questa cosa.
Perchè ogni santissima volta viene pubblicata la stessa identica fotografia (vedi sopra)? Perchè i giornali devono violentare la mia mente costringendomi ad associare sistematicamente una violenza sessuale a questa immagine insignificante?
La contestualizzazione poi dove è andata a finire?
Ammettiamo che per riportare questa notizia sia necessaria una foto.
Ammettiamo anche che una ragazza che nasconde il volto, completamente vestita, possa simboleggiare efficacemente uno stupro.
Ora, perchè con i 35° gradi all'ombra di oggi la violentata dovrebbe indossare un maglione? Mistero.

Insomma, tirando le somme pare confermato che il nuovo tormentone mediatico estivo è lo stupro operato da "branchi" di extracomunitari. Quasi quasi preferivo quello dei cani che mordevano i passanti.

presumibilmente da simak, 03:07 | tic | commenti (4)

lunedì, giugno 20, 2005

Prendere atto della realtà



Oggi in Iraq sono morte un'altra trentina di persone, così, en passant.

La cosa interessante è che, non mi vergogno ad ammetterlo, questa notizia mi ha colpito meno del 95enne che ha fatto i 100 metri in 22 secondi e della festa leghista di pontida, non fosse altro per il gusto del macabro di cui sono vittima.

(Dico, ma l'avete visto Calderoli in bermuda e camicia verde?)

Allora mi è venuta in mente una frase di Terzani in "Pelle di Leopardo":

"La guerra è una cosa triste, ma è ancora più triste che ci si faccia l'abitudine".

Penso proprio che, aldilà delle buone intenzioni, ci si sia fatta abbondantemente l'abitudine e pure da un pezzo.

Ah, diamo un senso a questo post.

E' uscito il dvd dell'ultima intervista a Tiziano, io l'ho rivisto nella proiezione dedicata a lui all'Università di Bologna qualche giorno fa, me l'ero già "gustato" l'anno scorso su Rete4 in un orario improponibile (mi pare fosse in ottava o nona serata), rigorosamente mortoriato da qualche migliaio di spot dell'amaro Averna.

Accattatevillo, ne vale veramente la pena.

presumibilmente da simak, 01:05 | tic | commenti (2)

giovedì, giugno 16, 2005

Un mondo diverso è possibile



Visto che oramai siamo in confidenza mi permetto di porvi una domanda molto personale.

A voi capita mai di fare talmente tanta cacca che non va via tirando lo sciacquone una volta sola?

No, perchè a me capita. Questo fatto mi ha ispirato una nuova grande battaglia sociale e civile nella quale buttarmi a capo fitto senza ulteriori esitazioni.

Dopo la delusione per il risultato dei referendum, nella cui campagna mi ero speso come non mai, ho deciso di indirizzare le mie energie in cose più concrete, più vicine ai problemi della gente e che tutti gli italiani possano capire.

Sarete contenti di sapere che intendo battermi perchè si adottino in tutto il paese degli "sciacquoni intelligenti".

Mi spiego. Voi tutti, ad esclusione di un'illuminata minoranza che già adotta il sistema virtuoso (tipo mia zia di milano), siete abituati a scaricare acqua nel gabinetto premendo un pulsante, abbassando una leva e/o tirando una catena. Ogni volta che lo fate un contenitore, dotato solitamente di un galleggiante che gli consente di accumulare l'acqua in una quantità sempre uguale, si svuota completamente versando tutto direttamente nel water.

Questo semplice gesto è per voi qualcosa di estremamente naturale. Probabilmente non riuscite nemmeno ad immaginare un'alternativa.

Invece c'è: un rubinetto la cui apertura manuale consente di scaricare non sempre una quantità prefissata d'acqua, bensì la quantità che voi stessi potrete valutare di volta in volta necessaria a liberare il water del suo contenuto.

In questa maniera, ma l'avrete già capito da soli anche se siete italiani, si può ottenere un significativo risparmio, eliminandone gli sprechi, di quel prezioso elemento che è l'acqua facendo dello stesso un uso razionale e proporzionato allo scopo da raggiungere.

Geniale, funzionale, versatile ed assolutamente eco-compatibile.

Combatti anche tu con me per uno sciacquone migliore!

presumibilmente da simak, 05:02 | tic | commenti (9)

mercoledì, giugno 15, 2005

Silvio non ci lasciare



Alla fine bisogna ammetterlo, è un genio.
Il cialtrone per eccellenza.

Una giornata scoppiettante per Berlusconi, che un po' durante questa campagna referendaria è mancato a tutti, non si può negarlo.

Prima invita Rutelli nella Casa delle Libertà, anticipando le previsioni del buon Caravita.

(Frenate l'entusiasmo, purtroppo Cicciobello non ha accettato)

Dopo un po' si viene a sapere che un'artista italo-svizzero ha confezionato una saponetta con il grasso prelevato a Silvio durante l'ultimo lifting. Trattasi, chiaramente, di un'opera d'arte.

Come tutti saprete, avendo visto Fight Club, con il grasso umano si fabbricano i migliori saponi del mondo. Chi è più "umano" (in senso negativo, va da sè) di Berlusconi?

Alla sera torni a casa e ti ritrovi questa dichiarazione:

Roma, 23:45

CDL: BERLUSCONI, PER SIMBOLI CORREZIONI A LEGGE ELETTORALE
La maggioranza intende procedere ad una "correzione della legge elettorale" in modo che accanto al simbolo del partito unico del centrodestra possano comparire anche i simboli dei vari partiti che compongono l'alleanza.

L'illusionista della politica. Il jerry lewis degli statisti. Il benny hill di palazzo chigi.
Devi fare il partito unico a tutti costi? Nessuno dei tuoi alleati, che oramai son lì solo per onor di firma, vuol rinunciare a presentare il proprio simbolo?

Che problema c'è? Si fa la modifica, aggiungiamo pure un altro simbolo in scheda e il gioco è fatto? Che ci vuole!
Presto inseriremo anche il buono da strappare per una pizza e una birra da "Gigi lo zozzone". Allegria!

Meraviglioso.
Come si a fa non volergli bene?

Per inciso, il fatto che ora sia il Berlusca ad "inseguire" Prodi, compagni e chirichetti sullo stesso terreno, con questa storia dell'unità dei partiti, è il maggior segnale del suo, per fortuna (?), inarrestabile declino.

presumibilmente da simak, 02:05 | tic | commenti (4)

martedì, giugno 14, 2005

Giustizia è fatta



Michael Jackson è stato assolto dall'infamante accusa di aver molestato sessualmente dei minorenni.

Personalmente sono sempre stato innocentista e non posso che accogliere con viva soddisfazione questa sentenza.

Erano i bambini a provocarlo, con tutto quel loro continuo e voluttuoso suggere voluminosi leccalecca.

presumibilmente da simak, 14:45 | tic | commenti (9)

lunedì, giugno 13, 2005

Regredire in allegria (o quasi)



Il risultato di questi referendum è oramai acquisito.

Non è che ci volesse poi molto, sin dalle 12: 4.6% di affluenza. Una mazzata.
Alla fine la domenica del voto si chiude con il 18.7%.

Due anni fa alla stessa ora, nel tanto vituperato estremistico e folle referendum per la difesa dell'Art.18 (al quale presi parte sin dalla raccolta firme, orgogliosamente), si era arrivati al 17.2%. Ed erano tutti per l'astensione, tranne qualche partito di sinistra più radicale.

Stavolta non era così, era difficile, si sarebbe perso: lo sapevamo tutti, anche i più ottimisti.
La situazione però era diversa: c'era il presunto partito socialdemocratico dalla nostra parte, gli stessi che due anni fa invitavano la gente a NON votare.
Ora tocca prendere atto che, evidentemente, questi socialdemocratici pomodoro e basilico hanno un elettorato socialcattolico.
Va a finire che non ti stanno nemmeno più tanto antipatici perchè non sono bene, ma nemmeno male, sono proprio nulla.

Nel 1974 e nel 1981 in questo paese, anzi in un altro paese, l'italia della Dc al 40%, della chiesa potentissima, del pre-tv commerciali ci furono due referendum fondamentali nell'evoluzione sociale della nostra pseudo-democrazia.

Nel 1974 gli italiani furono chiamati ad esprimersi sul divorzio. L'affluenza fu dell'87.7%.
Nel 1981 era il turno dell'aborto, l'affluenza quella volta fu "solo" del 79.4%.

Noi allora eravamo così, ora andiamo al mare.

Negli stessi anni la Spagna era appena uscita o stava uscendo da 30 anni di dittatura e ora hanno il governo più progressista d'europa e una democrazia sana nella quale i politici fanno scelte "difficili" senza farsi tanti problemi, una democrazia nella quale sono proprio le scelte difficili a far pendere la maggioranza da una parte o dall'altra.

Non venitemi a raccontare la storiella "dell'abusato strumento dei referendum": è sin troppo vecchia e stavolta non stavamo parlando di togliere o meno la pubblicità dai film in televisione, se non vogliamo concludere inevitabilmente che la gente 10 anni fa riteneva importante esprimere il proprio parere sull'abolizione del ministero dell'agricoltura e oggi giudica meno rilevante abrogare una legge che ci porta nel medioevo.

E non mi sta bene nemmeno quell'altra storiella lì, quella "della sfiducia nella politica" perchè gli italiani quando si tratta dell'amico, del cugino, del tipo che deve fargli un favore o magari di qualche pezzo grosso da mandare a roma per compiacere uno dei suddetti a votare ci vanno eccome e non la fanno mai scendere sotto il 70% quella maledetta affluenza.

La verità che c'è materiale per essere davvero delusi, per sentirsi veramente definitivamente sconfitti.
Non stiamo affrontando una mancata evoluzione democratica e sociale, qui stiamo affrontando una netta involuzione, un declino, una regressione che ci ha portato oltre il fondo.

Mi rifiuto di accettare l'idea che la "politica" sia poter "decidere" tra mandare al governo da una parte rutelli, de mita, mastella, cossutta e dall'altra follini, calderoli, tremonti e schifani. Evidentemente per gli italiani è questa.

Abbiamo un grosso problema, roba che al confronto berlusconi è un bruscolino nell'occhio.
Un problema che è come una paralisi totale per un centometrista.

Personalmente ho una gran voglia di "smettere di giocare". "Turarsi il naso", già. Quante volte l'ho fatto? Troppe. Pensavo tra me e me, c'è uno scopo, c'è una ragione, lo fai per te stesso certo, ma lo fai anche perchè alla fine a questa Italia gli vuoi davvero bene. Qui mi sa tanto che lo "scopo" è andato a farsi benedire, perchè ad un paese così si fa davvero fatica a voler bene.

Qui siamo talmente nella merda che abbiamo finito per nuotarci dentro in perenne apnea, scoprendo pian piano che in fondo non è poi così male questa merda, se ti metti d'impegno la puoi respirare e ti ci puoi pure nutrire egregiamente.

Coprofili siamo diventati.
E pensare, guarda l'assurdo, che una volta non eravamo così.

presumibilmente da simak, 02:53 | tic | commenti (18)

domenica, giugno 12, 2005

HEY TU!

OOOOOOOOHHHHHH!!! Sì, parlo proprio con te.

Cosa perdi tempo a leggere le mie stronzate:

VAI A VOTARE!!! DIO BONO!!!

Questa è per la serie "le provammo veramente tutte".

Se hai votato puoi restare eh, che fa sempre piacere.

presumibilmente da simak, 04:01 | tic | commenti (4)

sabato, giugno 11, 2005

Promemoria

Tanto per chiarire:
 
Il buonismo è una stronzata e mi fa vomitare.

presumibilmente da simak, 17:19 | tic | commenti (5)

giovedì, giugno 09, 2005

Bologna, provincia di Foggia



Oggi "referendum day".
Insieme con un ragazzo dei radicali e il mio prode coinquilino neo blogger ci siamo piazzati (senza autorizzazione, ovviamente) in Via Zamboni.

In 5 ore abbiamo recuperato 70 "rappresentanti di lista" da far votare a Bologna. Tutti o quasi fra gli studenti fuorisede che popolano questa città e non potevano/volevano sorbirsi viaggio di 20 ore e probabile compagnia dei genitori tornando a votare nel luogo di residenza. Sono molto soddisfatto.

Impressionante la concentrazione di pugliesi e illustri cittadini di San Giovanni Rotondo ergo concittadini di Padre "Obi wan Kenobi" Pio. Ben 6.

Dai che ce la facciamo, su su, andate a votare CAZZO.

Ah, mentre io propagandavo hanno anche liberato la Cantoni, che domani arriva in Italia. Già me lo vedo Mr. "chi strisca non inciampa" Vespa fregarsi le mani per la felice coincidenza che gli consentirà di oscurare ulteriormente il tema referendario nella sua trasmissione.

Speriamo almeno che Clementina vada a votare.

presumibilmente da simak, 21:27 | tic | commenti (12)

mercoledì, giugno 08, 2005

Italiani brava gente



Nel corso della mia folle corsa a/r tra Bologna e Roma per recuperare il passaporto sono capitato sull' Euronight 286 "Capri" per Monaco.

Solito carro bestiame degli anni '70 sporco e fetente per la metà italiana del treno, solito convoglio pulito, nuovo ed ordinato per la metà tedesca del treno.

Trovo posto in uno scompartimento da 6, insieme a me un tizio non meglio identificato che sonnecchia. Dopo un po' si presenta un extracomunitario, africano, chiede gentilmente in un italiano scalcagnato se gli altri posti sono liberi e si sdraia sul sedile senza dire altro.

Verso mezzanotte e mezza, tra Firenze e Bologna, passano due controllori e svegliano l'immigrato, ovviamente sgarbatamente e dandogli dal tu, per chiedergli il biglietto. Solo allora il poveretto si accorge di aver dormito troppo: doveva scendere a firenze campo marte, 20 minuti fa.

I controllori gli fanno pagare la differenza del biglietto (7.75 €) e ironizzano sulla "lucidità" del "gentile cliente" di Trenitalia. Io osservo in silenzio.

Mentre stanno per andarsene li fermo.
"Potreste dirgli che treno deve prendere per tornare indietro?"

Si guardano in faccia. Hanno il palmare con il quale possono accedere agli orari aggiornati in tempo reale appeso alla cintura come tutti i controllori, ma non lo prendono.
Uno dei due, con una palese cadenza calabrese, soggignando, si rivolge all'altro: "L'espresso di mezzanotte e quaranta?"
L'altro rimane sorpreso per un attimo, poi, ridacchiando anche lui, si gira verso di me: "Sì, può prendere l'espresso di mezzanotte e quaranta".
Guarda l'immigrato e gli fa: "Sbrigati che arriviamo a mezzanotte e trentadue. Un'oretta e sei a firenze". Poi vanno via.

La cosa mi puzzava come una comitiva di liceali dopo l'ora di ginnastica, ma non avevo molto da replicare.

Nei 20 minuti che ci separano da Bologna faccio conoscenza con "Mike", liberiano, da tre anni in italia ma con qualche più che evidente difficoltà ad imparare la nostra lingua. Mi offro di accompagnarlo a fare il biglietto alla macchinetta e di indicargli il suo binario, una volta scesi.
Appena messo piede sulla banchina corriamo fino all'emettitrice più vicina, ma al terzo click mi accorgo che c'è qualcosa che non va.

Non ci sono "soluzioni di viaggio" per firenze prima delle 4.17. Mi allontano, guardo il tabellone e vedo l'espresso delle 0.41 in partenza, binario 6. Destinazione finale Lecce.

Il quadro è completo, ma non mi fido che chi "pensa male agisce male" e vado a controllare sulla tabella cartacea delle partenze.
Non mi sbagliavo, l'espresso indicato dai due controllori come quello che in "un'oretta" l'avrebbe riportato a casa non fermava in nessuna stazione di firenze visto che va in puglia e lo fa passando per ancona e pescara, come è ragionevole che sia.

Mi sono vergognato di spiegare a Mike cosa gli era successo, gli consiglio di non andarsene in giro e di restare nella sala d'aspetto e lo saluto.

Essere gli emigranti per eccellenza ci ha insegnato davvero poco.

presumibilmente da simak, 03:41 | tic | commenti (8)

martedì, giugno 07, 2005

Rutelli



Sono tornato.
Oggi ho dovuto superare una discreta agitazione. Ero davvero preoccupatissimo, non per paura degli attentati o di un qualche incidente, sia chiaro, l'inquietudine era di ben altro tipo: i due fusti di birra da 5 litri avrebbero superato il severissimo controllo anti-terrorismo?

Tutto è andato per il meglio, tranquilli. Figuratevi che ho visto pure Slash (quello dei Guns sì) all'aereoporto, che culo.

Comunque nell'euforia del viaggio, della birra e dello stinco di maiale alemanno non avevo avuto il tempo di raccontare le straordinarie avventure che hanno preceduto la mia banalissima partenza con un volo lòcòst da Bologna.

Ricapitoliamo. Dovevo prendere l'aereo giovedì scorso, la previdentissima prenotazione era vecchia di un paio di mesi, calma piatta.

Martedì precedente la partenza, ore 19.48, la mia mente, perennemente in vacanza, decide di tornare almeno a sentire i messaggi in segreteria ed un pensiero mi balena nella mente: "che documento serve per andare in germania in aereo?"

Semplice, la carta d'identità, siamo nell'europa unita, "schengen" mica capperi. Sarebbe tutto bellissimo, ad avercela la carta d'identità valida.
Non ho un buon rapporto con i documenti d'identità: la mia prima, fatta a 14 anni, è scaduta nel 2001 e non è mai stata rinnovata. A quei tempi avevo già il passaporto, che serve rinnovarla? Non fa una piega, no?

Il problema che avevo di fronte era altrettanto lineare, il passaporto stava a Fondi, in piena terronia, dove risulto residente e dove i miei genitori hanno la ventura di abitare. 528 km (e rotti) da Bologna. Uno pensa: "corriere espresso lampo, 25 euro e passa la paura". Eh no, il complotto tentacolare ordito dal destino alle mie spalle era perfetto. Il mio passaporto sarebbe arrivato facilmente entro giovedì mattina nella ridente emilia, ma non mi sarebbe mai stato consegnato visto che la festa della repubblica avrebbe paralizzato ogni sorta di attività lavorativa o pseudo tale.

Scartati piani fantasiosi quali far dare il passaporto ad un perfetto sconosciuto su un qualsiasi intercity diretto a Bologna e che dio me la mandi buona, mi rendo conto che non partirò mai per la germania senza una spettacolare operazione di recupero, nome in codice "Calzamaglia Bollente".

Il giorno successivo, Mercoledì ore 18.54, non prima di aver assistito all'anteprima del film "Guida galattica per autostoppisti" al Biografilm festival (la vita è fatta di priorità) l'operazione ha inizio.

Partenza dalla stazione di Bologna Centrale con l'eurostar già tutto prenotato, per cui biglietto per un altro treno e differenza pagata in treno, arrivo a Roma ore 21.32 e conseguente ripartenza sull'eurocity* delle 21.37 in arrivo a Bologna all'1.18. Km da percorrere 826, costo totale 65 euro (per il volo a Colonia ne erano bastati 48).
Qualche miliardo di cose potevano non funzionare, ma ruini non mi vuole così male. Ad ogni modo il buon esito di questa follia non sarebbe stata possibile senza la preziosa collaborazione di un cugino più che gentile a fare da staffetta.

Dopo aver metabolizzato tutto questo ho indulgentemente concluso che l'unico essere umano responsabile per l'accaduto è Francesco Rutelli.

Chi altri se no?

*su quel treno ho assistito ad un evento che mi ha fatto vergognare di vivere in questo paese, ma ne parlo un'altra volta, se mi torna in mente.

presumibilmente da simak, 04:34 | tic | commenti (4)

domenica, giugno 05, 2005

Io, tedesco che son io tedesco che non sono altro...

Che poi il concerto di Ben Folds qui a Colonia era domenica sera non sabato ed era meglio accorgersene prima, mi sa.

Cioé per dire, la birra tedesca andrá anche giú che é un piacere, peró qualche effetto collaterale ce l´ha, effettivamente.

presumibilmente da simak, 02:46 | tic | commenti (1)

venerdì, giugno 03, 2005

Kölsh Über Alles



Il sottoscritto dimora incredibilmente* in quel di Colonia (Köln, per gli amici) da oggi alle 18.04.
Mi sono giá scolato quella litrata abbondante, facciamo due, di kölsch (la birra dei crucchi di queste parti), in questa birreria dal nome ambiguo: "Früh".

Dalla prima occhiata mi pare che in questa cittá non ci sia praticamente un cacchio, aldilá del Duomo (e chi glielo tocca per caritá che si offendono a morte), peró sta birra che fanno é una delizia: poco gassata, ergo non gonfia, ottimo sapore, va giú che é un piacere.
Te la servono solo in bicchierini curiosi, stretti e lunghi da 0.2 L (1.45 € l´uno), appena il boccale si svuota te ne portano senza domandare un altro, poi un altro, poi un altro, poi un altro...e cosí all´infinito. Per non perdere il conto (si paga tuto alla fine) ogni bicchiere equivale ad una tacca segnata dal solerte cameriere sul sottobicchiere. L´unico modo di fermare questo perverso e meraviglioso meccanismo é di piazzare il suddetto sottobicchiere in cima al tuo calice vuoto, ma vallo a trovare il coraggio di farlo prima che sia troppo tardi.

Ah, lo scopo ufficiale della mia visita qui é il concerto di Ben Folds di Sabato, sono discretamente elettrizzato dalla prospettiva di vederlo finalmente dal vivo. Chissá.

Certo che in germania gli uccelli cominciano a cantare decisamente troppo presto per i miei gusti: non fanno nemmeno passare le quattro di notte, ora capisco perché son sempre cosí incazzati gli amici teutonici.

Ovviamente tutti gli accenti al contrario sono dovuti alla tastiera tetesca, mi perdonerete ma non ho proprio la testa di trovare la combinazione di tasti giusta.

Anzi, voglio approfittare di questa occasione per pubblicare un post contenente questo carattere: "ß". Bello vero? Godetevelo.

*il racconto delle straordinarie avventure che hanno preceduto questo viaggio arriveranno presto. Appena saró abbastanza lucido per scriverlo.

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mercoledì, giugno 01, 2005

Stereotipi

Da questo gradevole articolo di Repubblica.it si apprende, fra le altre cose, che:

Sempre negli Stati Uniti, ma in un altro stato, in Florida, due adolescenti hanno pestato a morte un clochard per noia: "Non sapevamo che cosa fare". Christopher Scamahorn, 14 anni, e Jeffrey Spurgeon, 18, hanno ammesso l'uccisione dell'uomo, un senzatetto di 53 anni. Lo hanno ucciso a pugni, calci e colpi di bastone mentre dormiva in un boschetto a Holly Hill, nei pressi della località turistica di Daytona Beach.

I due ragazzi hanno confessato di aver agito "per divertimento" e per noia. Dopo un'aggressione iniziale, sono tornati tre volte nel boschetto per continuare il massacro.

Che questo episodio esemplare serva da monito: ecco cosa succede a non comprare videogiochi violenti ai ragazzi.

presumibilmente da simak, 03:04 | tic | commenti (2)