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sabato, ottobre 30, 2004
Ce l'ho fatta ed è tutta colpa mia
Ho vinto il poverino's!
Come dimostra il bannerino che ho prontamente aggiunto smaggiucchiando e scopiazzando html dal mio template vista la mia totale ignoranza in questo campo, come in innumerevoli altri, ho vinto il poverino's di questa settimana.
Aldilà di questo avrei tante osservazioni intelligenti e ironiche da fare sulla politica italiana, sulle elezioni americane, su buttiglione, sulla carta europea, su sharon e sul vecchietto Arafat che sta per lasciare senza una guida, non impeccabile quanto si vuole, ma pur sempre una guida per il suo disgraziato popolo, ma è sabato sera, ho fame, il milan ha pure vinto per cui me ne fotto e tronfio per questa vittoria vado a cena.
Così, di tutto questo, sarà anche un po' colpa mia, del mio silenzio e finisce che mi arrabbio di meno, che, si sa, l'autoindulgenza viene naturale.
presumibilmente da simak, 20:12 | tic | commenti (2)
giovedì, ottobre 28, 2004
Potrei non farcela
Grandi novità. Stasera mi è stata ufficializzata la nomination (ma una volta non si diceva candidatura? mah) per il Poverino's, lo straordinario concorso ideato da Magenta&Woland, animato, questa volta specialmente, da giudici d'eccezione, per stabilire il blog più "poverino" (il mio personale vocabolario straborda di sinonimi ficcanti, si vede?) della settimana.
Neanche a dirlo il post per il quale ho meritato tale onore è quello che narra la mia vicenda con il mordente Behandla al formaggio ammuffito.
Le mie avversarie sono la geniale creatura nota come Malmostosa e Violet.
Indi per cui vi invito a votare me e pure "a me". Si vota qua. (Tutto ciò entro venerdì mattina).
presumibilmente da simak, 02:55 | tic | commenti (5)
mercoledì, ottobre 27, 2004
Sindrome traumatica post-report
Dopo la visione dell'ultima puntata di Report e l'acquisizione della consapevolezza che, per questa stagione, è finita lì e mi tocca aspettare mesi e mesi sono afflitto dalla particolare sindrome "consumatore del paranoico".
Solo l'insorgenza di questa sindrome può spiegare perchè la frase: "min. 50% di puro succo di frutta a base di succo d'arancia concentrato", riportata nelle indicazioni sugli ingredienti dei succhi di frutta "Bravo" all'Arancia della Rauch, mi paia volutamente oscura e contradditoria in modo da nascondere il tentativo, ovviamente riuscito, di inculare me, povero piccolo e miserrimo consumatore.
Ma vedere la trasmissione venerdì e ascoltare lo straziante saluto della Gabanelli ha avuto anche un felice effetto collaterale: grazie allo spezzone di 5 minuti che la Milena fieramente ha mostrato proprio in chiusura mi sono convinto ad andare a vedere "The Corporation", il documentario che tenta un'analisi delle corporation multinazionali raccontandone la storia e tracciandone una sorta di profilo psicologico.
Quindi, ieri cinema, alla Cineteca di Bologna, per la precisione.
Il film è molto ben fatto e curato, stilisticamente pulito, molto diverso dai lavori di Moore, senza il successo dei quali, peraltro, più che probabilmente non sarebbe mai stato prodotto e distribuito.
Analizzandone la presenza nelle sale italiane si coglie la palese differenza di "fruibilità" rispetto al pubblicizzatissimo "Farenheit 9/11" (una sola sala a Milano, due a roma, una a Bologna), insomma, bisogna volerlo proprio vedere a tutti i costi e secondo me ne vale decisamente la pena.
Meno spaccone, grossolano e, di conseguenza, divertente dei film di Moore ma più documentato, raffinato, interessante nel senso più puro del termine, grazie a quella struttura ad intervista che permette di ascoltare il parere e il punto di vista di più persone, intellettuali, economisti, capitani d'industria, leader del movimento contro il neoliberismo e di non perdere il 30% del tempo in boutade e immagini di bush che si scaccola e fissa il vuoto (per quanto utili siano, per carità).
Una finezza da segnalare è l'assenza dell'immagine degli aerei che entrano nelle twin towers l'11 settembre in favore di quelle, meno inflazionate, non in soggettiva e senza primissimi piani delle persone che si allontanano dopo il crollo con la strada e tutto il resto ricoperto di diversi centimetri di polvere, per quanto mi riguarda una dimostrazione di maturità storica notevole.
Forza che se non vi muovete ve lo perdete di sicuro.
presumibilmente da simak, 17:47 | tic | commenti (1)
lunedì, ottobre 25, 2004
Folli visioni oniriche
Stanotte ho fatto strani sogni nei quali, ad esempio, Barroso, il neo presidente della Commissione Europea, giocava a calcio con me ed era anche un'ottima ala destra e la mia squadra vinceva la partita grazie ad una mia superba prestazione e ad un mio straordinario gol al 91 esimo su assist di Pete Townsend, che non era Townshend però era lui e giocava a centrocampo.
Non contento andavo ospite da Biscardi il lunedì sera e durante la trasmissione aggredivo il conduttore con forti pugni sull'addome che ne svelevano la reale identità di cyborg con la targhettina di metallo dietro l'orecchio sulla quale era indicata l'origine del prodotto: "Made in Bisceglie". Grazie a questa mia iniziativa veniva scoperto un tentativo di congiura planetaria che aveva sostituito tutti i conduttori televisivi con cyborg per condizionare le menti dei telespettatori e, ovviamente, avere il controllo dell'intero pianeta.
Una serie di operazioni di polizia scattavano contemporaneamente e bloccavano i cyborg Maria de Filippi, Maurizio Costanzo, Ventura, Bruno Vespa, Giletti, Bonolis e Buongiorno.
Alla fine, dopo attente verifiche, le autorità scoprivano l'unico conduttore non cyborg era Pippo Baudo che prendeva a condurre tutte le trasmissioni lasciate libere dai perfidi robot.
Proprio mentre la rai mi stava offrendo, a me che ero calciatore, la co-conduzione di uno show a reti unificate che avrebbe informato i cittadini sui pericoli dell'eccessivo consumo della pasta al pesto con il gorgonzola grattato sopra, mi sono svegliato.
Sono pazzo oppure posso attribuire la responsabilità ai 200 grammi di fusilli con zucchine soffritte, pomodorini e feta che ho consumato prima di andare a letto?
presumibilmente da simak, 18:39 | tic | commenti (4)
sabato, ottobre 23, 2004
Io puzzo meno
Sono un paio di giorni che ho un grande problema nella mia mini-stanza: appena si entra si viene soverchiati da una puzza di formaggio ammuffito terrificante.
Quando l'altro ieri mattina sono stato svegliato da questa puzza, effetto sali da interrogatorio dei film di spionaggio, la cosa mi aveva insospettito ma avevo attribuito la responsabilità del tanfo all'effetto dell'aria viziata arricchita dalla carbonara ricca con panna, le olive verdi del discount, la birra e il nocciolato novi che avevo ingurgitato la sera prima.
Ieri notte, rientrando in camera per andare a letto, ho notato che la puzza persisteva preoccupantemente.
A quel punto ho cominciato ad annusare l'intera stanza per trovarne la maleodorante fonte, ovviamente solo dopo essermi assicurato che non ne fosse il mio stesso corpicino. Ebbene, rispetto all'odore che permeava l'ambiente l'annusare, in maniera ravvicinatissima, nell'ordine: le lenzuola di sei giorni, il cestino pieno di cartacce e rifiuti organici vari, le mie ciabatte nonchè i sei calzini sporchi che giacevano sapientemente ai piedi del letto mi ha provocato un sincero sollievo.
Vinto dalla stanchezza mi sono accasciato ugualmente sul mio giaciglio per essere al mattino dopo, prima ancora di aprire gli occhi, accolto nuovamente nel mondo dei vivi da questo tanfo indescrivibile.
Alla fine, solo oggi pomeriggio, annusando tutti gli oggetti presenti, sono giunto ad una sorprende conclusione: la colpa del nauseabondo olezzo è dell'Ikea, o meglio, del suo, all'apparenza innocuo "Mordente Behandla" con il quale ho colorato di blu le mie mensoline "Fabian", sempre Ikea.
Non datemi precipitosamente del coglione, le mensole le ho colorate tre giorni fa e le lasciate asciugare ben 24 ore, contro le sole 6 ore raccomandate sulla confezione, per cui possiamo ragionevolmente concludere che non è colpa mia.
Poi c'è da notare che l'incredibile difficoltà nel trovare la fonte di questo puzzo è stata causata dal fatto che questo maledetto "mordente", il cui significato sul dizionario non potrà che essere "colore molto puzzolente", non ha assolutamente il classico odore di vernice che oltre a riconoscere apprezzo, modello bambino brasiliano abitante delle favelas (ovviamente in piccole dosi), ma appunto, quello del formaggio ammuffito da diversi decenni.
Ho lasciato fino ad ora, da quasi 9 ore quindi, la finestra aperta con il ventilatore acceso alla massima velocità puntato contro le mensole, ma pare essere servito a poco. Non mi resta che procedere a svitare direttamente le mensole e ad incenerirle, prima che il drastico provvedimento si renda definitivamente necessario per l'intera stanza.
P.s. Se entro due mesi non compare sul sito italiano di Ikea una nuova "Comunicazione di sicurezza", oltre le due già presenti da un po', riguardante questo malefico Behandla la multinazionale svedese perderà tutta la residua stima che nutro per lei.
presumibilmente da simak, 05:18 | tic | commenti (17)
venerdì, ottobre 22, 2004
Trionfi elettorali
Stasera si ricicla, che sono stanco ed è decisamente ora di andare a letto, anzi, più tardi dell'ora in cui ci si dovrebbe andare, in realtà.
Dicevamo, l'altro giorno sono passato per il blog di Underbreath e ho letto il post narrante la sua bruciante sconfitta alle elezioni per la "Consulta provinciale degli studenti", un organo di rappresentanza studentesca che ha una particolarità fondamentale: è molto più inutile di tutti gli altri (e non era facile).
Così ho commentato, in maniera molto partecipativa, raccontando la mia personale esperienza nella "campagna elettorale" per le elezioni studentesche in cui ebbi il piacere di concorrere:
Io, ai miei tempi, che saranno poi 4 anni fa, non di più, vinsi alla consulta.
Il mio discorso, ricordo, era molto conciso, ma andava dritto al punto.
Lo scrissi su quei cartoncini bianchi che usano nei film americani [ma non li usai, in realtà. Non volevo togliermi il piacere di fingere accuratamente un'improvvisazione], ricordo ancora le parole precise (ho il file di word salvato sul pc): "Cari studenti come me, fra pochi minuti dovrete votare per il vostro rappresentante alla consulta provinciale degli studenti. Ora, voi e io sappiamo che non ve ne può fregare di meno: non sapete nemmeno cosa sia la "consulta provinciale degli studenti", non che io ne sappia molto di più. Però, vi tocca, per cui vi proporrei di non sprecare il vostro voto. Il mio avversario vi ha ricoperto di ridicole e finte parole sulla sua intenzione di fare chissà cosa per "migliorare la vita degli studenti", le avete sentite tutti, giusto? [ndr probabilmente no] In realtà il suo obiettivo, come il mio d'altronde, è quello di essere "assente giustificato" un giorno al mese per i prossimi 10 mesi, e basta. Almeno, io, sono stato sincero, votatemi. Standing ovation, prego"
P.s. "standing ovation" faceva parte del discorso. Non ve ne fu nessuna. Più semplicemente i giovincelli più sagaci risero perchè compresero la mia grossolana ironia, gli altri non la compresero, ma risero per non fare la figura dei cretini.
Che cosa meravigliosa la democrazia.
presumibilmente da simak, 03:59 | tic | commenti (2)
giovedì, ottobre 21, 2004
Non ci siamo proprio
Erano stati quattro studenti di prima ad allagare il Liceo Parini di Milano, il tutto per evitare il compito di latino. Avevano usato "silicone, acciaio a presa rapida e altri mezzi" per sigillare i rubinetti e oggi hanno confessato con una lettera, "le lacrime agli occhi" e tanto di "genitori annientati"
é il momento di dare una punizione assolutamente esemplare a questi quattro deficienti.
Come? Prima ti rendi responsabile di atto criminale geniale, che provoca danni notevoli bloccando l'attività didattica e rendendo ridicola una delle istituzioni scolastiche più prestigiose della città e poi, che fai, confessi?
Idioti.
presumibilmente da simak, 15:30 | tic | commenti (8)
Eccheccazzo
Di contromisure contro la pirateria se ne son viste tante, però come quella di cui si è reso protagonista nientepopodimenoche Gabriel Garcia Marquez non credo prima d'ora.
Cambiare il finale di un libro perchè il manoscritto è stato trafugato e pubblicato sulla rete clandestinamente?
Ora, parliamoci chiaro, credo che dopo 10 anni d'attesa uno come Marquez avrebbe fatto una barca di soldi in ogni caso, andare a cambiare il finale del libro per cosa? Vendere qualche migliaio di copie in più?
Sacrificando la "magia" che un'opera letteraria nella sua unicità dovrebbe, almeno teoricamente, possedere?
Magari sarà colpa del fatto che non sono un fedele adepto dello scrittore sudamericano, però, anche se vogliamo ipotizzare quale ispirazione di questa sua "mossa" una semplice volonta di ripicca (mo ve lo metto in quel posto) nei confronti dei pirati e non una pura e semplice cupidigia, mi pare evidente che egli abbia scarso rispetto della sua stessa opera.
Oppure questo nuovo romanzo ha lo stesso valore di una utility di windows per compattare i file o di un giochino sparatutto in cui bisogna investire le vecchine semi paralitiche appena uscite dalla posta che attraversano la strada aiutate da uno scout del cazzo?
Bah.
presumibilmente da simak, 02:38 | tic | commenti (3)
mercoledì, ottobre 20, 2004
Cambiare argomento
C'è un grande dibattito in giro sui jeans a vita bassa.
Sì, proprio sui jeans a vita bassa. Molto profondo, vero?
Vabbè, ma la storia dei jeans è un pretesto, si parte da lì per arrivare a questioni più spinose del tipo: "perchè i giovani seguono le mode?" e "fino a che punto sono sani questo genere di comportamenti?" e ancora "in questa società così materialista, con i pressanti modelli estetici che ci propone la tv e i mass media quanto è diventato più importante apparire piuttosto che essere?"
Onestamente non comprendo questi periodici riflussi retorici su queste questioni, non prendiamoci in giro, è la classica questione sociologica a cadenza periodica, ogni tanto succede qualcosa, la rivelanza del fatto varia dai ragazzi che tirano i sassi dal cavalcavia alla circolare scolastica del preside che non vuole ombelichi scoperti, e si riaccende il dibattito. Le risposte, tutte sbagliate e tutte giuste sono le solite, i discorsi sui "valori", questa figura mitica, rispuntano puntualmente. Io, intanto, starò diventando vecchio, non lo so, perdo totalmente interesse per tutto questo teatrino.
Visto che non dobbiamo risolvere nulla non potremo parlare d'altro, che so, di cucina?
presumibilmente da simak, 00:13 | tic | commenti (6)
martedì, ottobre 19, 2004
Delizie bolognesi
Ultimata la sistemazione della mia casa bolognese ho potuto finalmente mettere il naso fuori dal portone per uno scopo nobile.
Ammirare le bellezze della città? No. Cercare il negozio di Gucci più vicino per le piccole spesucce? Eh, no. Andare all'università? Figuriamoci, siamo pazzi?
Ma per cercare posti dove mangiare qualcosa di buono, mi sembra chiaro!
La mia ricerca è stata fino ad ora piuttosto proficua, ho già due posti da segnalare assolutamente.
La prima segnalazione riguarda, ovviamente, un kebabbaro. Si tratta del "Taj Mahal" di via Petroni, 100 metri scarsi da casa mia oltretutto. Quando ci sono andato ero stato attirato dalla solita scritta "Doner Kebab", ma già guardando la vetrina avevo subdorato qualcosa di strano rispetto alle decine e decine di kebabbari che avevo fino a quel momento provato, qualcosa che l'inconfondibile fisionomia dei gestori mi ha definitivamente rivelato: sono indiani. Avrei scoperto in seguito, leggendo argutamente il listino prezzi che questo piccolo negozietto non è altro che una delle due "succursali" take away del ristorante indiano, il "Taj Mahal" appunto, di via San Felice.
La contaminazione "arabo-indiana" è piuttosto fruttuosa. Come pane utilizzano il loro pane indiano, il Nan, cotto al momento davanti a te nel tipico forno indiano "Tandoori", un cilidro di metallo vuoto, sulle cui pareti viene appiccicata la pasta. La carne è la classica di manzo e le verdure usate come condimento le solite. Altra particolarità è il piccante, infatti non usano la solita salsina, spesso preconfezionata, bensì dei veri peperoncini verdi che tagliuzzano e mettono direttamente nel panino, forti al punto giusto.
Non è proprio economicissimo, 3.5 € al panino, ma è da provare, molto buono.
Tra l'altro, non vorrei sembrare troppo venditore di pentole, ma visto che ci sono lo scrivo, per il mese di ottobre c'è la "stupefacente" offerta: 4 euro panino e bibita, roba da matti ragazzi.
La seconda segnalazione invece è di una gelateria.
Scrivendo è difficile rendere l'enfasi che vorrei dare a queste mie parole, eviterò, per salvaguardare lo stile sobrio che mi contraddistingue, di utilizzare una serie infinita di punti esclamativi, per cui fate un piccolo sforzo voi che avete la ventura di leggermi.
A Bologna c'è il gelato più buono che io abbia mai mangiato.
Si fa in via Castiglione, nella "Sorbetteria -guarda un po' che fantasia- Castiglione". é semplicemente straordinario, di una consistenza incredibile, un sapore fantastico. Il gusto Crema, ultraraccomandato, sembra una vera crema pasticcera tramutata come per magia in gelato, mangiandola l'espressione "gelato artigianale" assumerà un nuovo e definitivo significato nella vostra mente.
La versione gigante, di cui sono un abituale consumatore (o tanto o niente) costa ben 3.2 € ma sono assolutamente ben spesi, anche perchè finito quello vi sembrerà di aver ingurgitato un pasto composto da primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè e ammazzacaffè.
Dovete provarlo, e basta.
Questa città mi piace sempre di più.
presumibilmente da simak, 02:42 | tic | commenti (1)
lunedì, ottobre 18, 2004
Ikea addicted
Rieccomi. Qualche giorno d'assenza per via della sistemazione della mia nuova stanza.
L'ho già detto che è minuscola, appunto per quello pensavo ci volesse poco a sistemarla, invece mi è costata parecchia fatica e parecchie gite all'Ikea di Casalecchio, 4 in 4 giorni grazie alla mia cronica incapacità di decidere i mobili giusto, al fatto che quando finalmente mi decido l'articolo "è terminato e non è presente in magazzino" ma, soprattutto, alla mia incapacità nel prendere decentemente le misure e conseguentemente nel comprare il mobile troppo lungo, troppo stretto o troppo largo.
Alla fine ho comprato questa libreria, questo porta cd, due di queste mensole (che colorerò di blu con il loro "mordente Behandla"), due di questi pensili (uno dei due in versione con simpatica lavagnetta) e un'altra innumerevole serie di cazzatine. Ovviamente ero già in possesso di questa sedia, di questa lampada (di cui sono fierissimo, visto che è la stessa che usano al "CTU" di Los Angeles in "24") e di questo tavolo. E in più sto aspettando che mi arrivi un altro porta cd che adesso non c'è neanche più sul sito.
Si chiama "Robin" ed è anche per questo che l'ho scelto, visto che è uno dei pochi oggetti Ikea che hanno un nome che non incute un timore ancestrale ogni volta che viene pronunciato, dopo una serie imbarazzante di tentativi per trovare la corretta pronuncia, chiaramente. In pratica sono completamente ikeizzato, tranne per il letto, che è della "Eminflex", quelli di Mastrota, sì.
A questo punto attendo solo di sapere, da qualcuno più informato di me in materia, a quali massacri, maltrattamenti, sfruttamento intensivo di lavoratori sottopagati, compresi minori sotto i sei anni e via dicendo ho partecipato acquistando così tante cose presso la multinazionale del mobile per eccellenza.
In conclusione, vista tutta l'esperienza che ho acquisito in questi due giorni, una parolina sul montaggio dei mobili Ikea.
Credo che sarebbe una grande operazione di verità e di giustizia se i sensibilissimi dirigenti e amministratori della società svedese facessero inserire nei vari libretti d'istruzione e nelle indicazioni dei loro prodotti la seguente frase:
"Per eseguire correttamente il montaggio di questo mobile è necessario possedere quattro braccia e quattro mani, tipo il Dottor Octopus di Spiderman, o, in alternativa, farsi dare una mano da qualcuno".
presumibilmente da simak, 02:54 | tic | commenti (9)
giovedì, ottobre 14, 2004
Essenzialmente pessimista
Avrei un'opinione articolata di un migliaio di parole sulla campagna elettorale americana in questi giorni in dirittura d'arrivo, vi risparmio (e mi risparmio) il migliaio e vado al sodo.
Quella che segue e una converzione avvenuta su Msn tra me (Ataneruo) e Sigur-Ros (Sigur Ros):
Sigur-RoS scrive: rai1, inizia il dibattito. Ataneruo scrive: oh maronna, su cosa? Sigur-RoS scrive: bush vs kerry, politica interna. Ataneruo scrive: non ho la testa per seguirlo e poi sono pessimista per me vince bush Sigur-RoS scrive: non lo so...kerry sembra parecchio convincente. Ataneruo scrive: ma gli americani sembrano parecchio coglioni, però.
presumibilmente da simak, 03:43 | tic | commenti (2)
mercoledì, ottobre 13, 2004
Annunciaziò
Sono stanchissimo.
Il treno è arrivato in orario, però fino ad ora ho lottato con tutte le mie cose da sistemare, lo spazio limitato della mia mini stanza soppalcata e con l'impressionante instabilità dello scaffale "Ivar" dell'Ikea ed ovviamente sto soccombendo miseramente.
Ergo, sarò telegrafico:
"Signori e signore, abito ufficialmente a Bologna".
presumibilmente da simak, 03:41 | tic | commenti (4)
martedì, ottobre 12, 2004
Tudei is de dei
Il grande giorno è giunto, dopo lo spossante trasporto di tutte le mie cose, avvenuto sabato, domani compirò l'impresa più impegnativa: porterò me stesso nella mia nuova città, Bologna.
Oggi pomeriggio prendo l'Ic 588 da Formia alle 15.25 e alle 19.47, dopo solo 4 ore e 22 minuti arrivo a Bologna. Questo è il classico treno che io definisco "figo". Fa poche fermate solo nelle stazioni giuste, quelle "dritte" come Tiburtina invece di Termini e Campo di Marte invece di Santa Maria Novella, in più, partendo dal profondo basso lazio ti costa 10 euro meno della combinazione diretto+eurostar e ci mette lo stesso tempo.
Che culo, eh?
Ovviamente domani sarà pienissimo, deraglierà, capiterò nello scompartimento con 5 suore che tenteranno di convertirmi e arriverà con 6 ore di ritardo. Dite che con il ritardo almeno mi rimborseranno parte del biglietto?
Eh no, perchè per risparmiare 3 euro non ho prenotato il posto quindi non ho diritto al rimborso nemmeno se il treno arriva alle 19.47 del 18 marzo 2005.
presumibilmente da simak, 01:52 | tic | commenti (5)
lunedì, ottobre 11, 2004
Almeno loro
Sono felice che gli europei siano diversi da noi.
Sarà anche un parere non vincolante e il presidente incaricato della Commissione, il portoghese Barroso, potrebbe decidere di forzare ugualmente la mano inserendolo lo stesso nella sua squadra e sfidando l'europarlamento a bocciare tutto il suo progetto, però, ecco, è confortante accorgersi che per una maggioranza di parlamentari europei, maggioranza trasversale, Buttiglione non è adatto al ruolo di commissario europeo "a giustizia, libertà e sicurezza", ne, tantomeno, a quello di Vice Presidente della Commissione.
presumibilmente da simak, 18:52 | tic | commenti (2)
domenica, ottobre 10, 2004
Sfiga al contrario
Per la serie quando la sorte si accanisce.
CALUSCO D'ADDA (BERGAMO) - Voleva togliersi la vita ma il destino è stato generoso (ndr questo è un punto di vista parziale e fazioso). Le piante e i cespugli hanno fermato il volo di un ragazzo che si era lanciato da un ponte alto sessanta metri sul fiume Adda, in provincia di Bergamo. Alla fine, se l'è cavata con qualche graffio ed una frattura.
Personalmente una cosa così mi fa molta molta più tristezza della notizia di un suicidio. Povero ragazzo, si sarà sentito veramente uno stronzo. Mi verrebbe voglia di aiutarlo.
Gli darei l'eutanasia, ad honorem.
presumibilmente da simak, 23:57 | tic | commenti (3)
venerdì, ottobre 08, 2004
Come si faceva una volta
Vai così.
Si sentiva la mancanza di questo genere di provvedimenti.
Se nell'Fbi c'erano davvero Mulder&Scully non sarebbe mai successa una cosa del genere.
Attendo, pazientemente, che venga spiegato perchè dei siti di informazione siano stati arbitrariamente oscurati prima di esprimere un giudizio articolato sulla vicenda.
Intanto esprimo un giudizio sul fatto che ci sia stato un sequestro e ancora non si sappia perchè: una misura degna di una dittatura sudamericana, a furia di sostenerle negli anni '70 i governi federali americani devono aver assorbito quel genere di metodi.
presumibilmente da simak, 20:17 | tic | commenti
Le so tutte (per forza)
Perchè ci prendiamo per il culo? Dico in generale. Era un po' che ci pensavo, allora ho voluto fare una piccola "ricerca", seppur di nessun valore scientifico, per carità.
Come ho proceduto?
Sono andato da amici, conoscenti, ma ho anche parlato con alcuni sconosciuti incontrati al bar pochi minuti prima ed ho avviato volontariamente, ma a loro insaputa, una discussione su un argomento e un tema in cui loro erano particolarmente ferrati, poteva trattarsi di un hobby come del loro lavoro.
A quel punto non ho fatto altro che inserire con naturalezza nel discorso la domanda: "hai presente quella cosa lì?" "Quella cosa lì" era di volta in volta un calciatore, un ristorante, un vino, una legge di recente approvazione, uno scrittore inglese, un mensile di cultura e via dicendo che non era mai esistito e di cui mi ero inventato il nome in quell'istante.
Ebbene, tranne in un solo singolo caso il mio interlocutore con estrema naturalezza affermava di aver perfettamente presente la cosa di cui stavo parlando, uno ci aveva addirittura mangiato nel ristorante "che non c'era", tanto che lì non sono riuscito a resistere, gli ho chiesto quanto aveva pagato...pare che non fosse molto caro, devo andarci.
Beh, ho trovato la constatazione di questo comportamento particolarmente sconfortante.
Quanta paura abbiamo di dire "non lo so"?
P.s. Klaus Davi mi fa una pippa.
presumibilmente da simak, 01:31 | tic | commenti (4)
giovedì, ottobre 07, 2004
Sconvolgenti scoperte
Oggi è stata una giornata di grandi scoperte.
La prima riguarda le lenti a contatto, la seconda il fatto che mia madre è reazionaria e sessista.
Andiamo con ordine, le lenti. Innanzitutto faccio outing: sono miope. Ho portato gli occhiali sin da quando avevo 10 anni, ricordo ancora la commozione di quando sono uscito dall'ottico con il mio primo paio di occhiali e mi sono accorto che il mondo era molto più a fuoco di quanto ero portato a credere da qualche tempo. Mi ero convinto che i professori alla lavagna scrivessero sempre doppio.
Ad ogni modo circa sette anni fa, in quinta ginnasio, sono passato alle lenti a contatto. Si cerchi di capirmi, già avevo il viso tempestato di brufoli e la riga di lato, gli occhiali erano veramente troppo, di quel passo rischiavo di perdere la mia verginità solo se avessi incontrato due rapinatori/violentatori ungheresi alle 2 di notte a Villa Borghese.
Ed oggi, dopo sette anni di uso ho scoperto che conviene PRIMA mettere le lenti nella loro vaschettina e solo DOPO riempire di soluzione salina il contenitore.
Invertendo il procedimento si otterrà che le due lentine prenderanno a galleggiare sulla superficie del liquido e nel tentativo di farle "affondare" sarà inevitabile che le stesse si riattacchino al dito che tenta di spingerle sul fondo con conseguente, altrettanto inevitabile, bestemmia lanciata dal sottoscritto.
7 anni di bestemmie dovute alla mia idiozia. Mi sono sentito veramente un cretino.
Ma non basta, sempre oggi, parlando mia madre ha candidamente ammesso che se fossi stato una ragazza non mi avrebbe mai pagato l'affitto per stare in una casa mista quindi anche con degli uomini e che la mia futura coinquilina è, testuale, "un'incosciente".
Non sono riuscito a replicare molto, ma non ho potuto fare a meno di ringraziare ad alta voce la mia divinità personale (Ndr Filippo Inzaghi) di avermi fatto nascere maschio in questa famiglia.
presumibilmente da simak, 01:30 | tic | commenti (4)
mercoledì, ottobre 06, 2004
Problemi adolescenziali e logico matematici
Oggi ho fatto di conto. Ho contato i componenti del mio ristretto nucleo familiare e i mezzi di trasporto a motore intestati agli stessi e ho messo a confronto i risultati: 4 componenti familiari (madre, padre, io e fratello minore) e 4 mezzi di trasporto (tre automobili e uno scooter 50).
La mia capacità deduttiva mi ha suggerito che tale uguaglianza è in realtà viziata da un fatto fondamentale, sono l'unico componente della famiglia che non abita e non abiterà nel luogo in cui questi mezzi di trasporto sono utilizzabili.
Mi è parso a quel punto naturale porre in essere una richiesta per approfittare del mio prossimo trasloco portandomi via il sottoutilizzato scooter 50 (abbandonato con una ruota bucata in garage da più di 4 mesi), ma ho incontrato inattese ed aspre resistenze che mi hanno portato a desistere diplomaticamente.
Nonostante la mia resa la logica di tutto ciò continua a sfuggirmi.
presumibilmente da simak, 00:19 | tic | commenti (1)
martedì, ottobre 05, 2004
Fintamente quotidiano realmente sgradevole
Sono convinto che la quotidianeità aiuta a sopportare gli eventi della vita, ci aiuta a fare le cose sgradevoli, ma imprescindibili. Basta programmarle come se nulla fosse, non pensarci su, come se non dovesse succedere nulla di particolare e, giunto il fatidico momento, agire meccanicamente.
Ora, non si può più tergiversare o fare i vaghi, la notizia è ufficiale.
Per cui inizio da ora a preparare una lista di cose da fare nel mio futuro, a partire da questo momento. Sono convinto che mi tornerà utile.
1)Finire questo post 2)Chiudere il pc, lavarmi i denti e mettermi a letto 3)Svegliarmi ad un'ora decente domattina 4)Fare colazione con il cornetto alla crema 5)Prendere la macchina 6)Portare la vecchia tv color del '79 a riparare come vuole mia madre 7)Accompagnare mio padre in comune
[...]
102394)Votare Piero(dallapartedeicittadini)Marrazzo alle elezioni regionali della primavera 2005 contro Storace ....
P.s. Ma vi rendete conto di cosa bisogna fare per "sconfiggere silvio"? Io lo so che dio mi punirà per tutto questo, dio ci punirà tutti, poveri noi.
presumibilmente da simak, 01:46 | tic | commenti (10)
lunedì, ottobre 04, 2004
Report molto personale
Il trasferimento a Bologna è stato rinviato, il grande giorno è sabato prossimo.
Le cause possono essere due, in alternativa:
l'errata spedizione del pavimento che doveva essere sostituito entro la fine di settembre ad una ditta di Afragola in provincia di Napoli O l'inettitudine del padrone di casa spudorato creatore di scuse improbabili.
Ad ogni modo questo mi costringe a ritornare a casa, quella dei miei, per una settimana, evento non previsto e poco gradito. Passare più di due giorni di fila con i miei genitori in un periodo che non sia nell'immediate vicinanze di feste comandate dopo tre anni di assenza potrebbe avere conseguenze devastanti sulla mia psiche che saranno valutabili solo a distanza di mesi, speriamo bene.
E ora la Good News della serata (molto Gabanelli): il problema con fastweb è stato risolto! In realtà pare che il problema non esistesse ma fosse solo nella mente dell'operatrice che era andata nel panico perchè avevo correttamente indicato nel contratto che abitavo al piano "terra" e sfuggivo alla catalogazione per "scale" del palazzo.
Ad ogni modo quello che conta è che già in questo momento (in anticipo di una settimana quindi) ho una linea attiva con fastweb in fibra, potrò sguazzare nei 10 mbit senza problemi, comprare la mia "videostation" per le partite con l'incentivo statale di Gasparri (cosa c'entra con il "digitale terrestre" un ricevitore per la tv via cavo non lo so e non lo voglio sapere) e via dicendo senza dover occupare nessun internet cafè nell'attesa spasmodica di una leggendaria "attivazione".
Almeno questo.
presumibilmente da simak, 03:16 | tic | commenti
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